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DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

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5
settembre
2011

La mente crea di sé un’immagine, che in Antropologia cognitiva si chiama identità e che si modifica durante il trascorrere del tempo, sino alla nostra morte. Per cui, non potremmo mai dire che noi siamo in un certo modo, con la certezza di restare in quel certo modo per tutta la vita, perché l’identità, che è il sentire di essere qualche cosa circa noi stessi, si modifica con il passare del tempo. Eppure, nonostante questa evoluzione, crediamo sempre di essere noi stessi, nella sostanza dei nostri pensieri proprio identici a quando avevamo vent’anni, anche se ne abbiamo più del doppio.

In alcune circostanze della vita possiamo farci di noi un’idea non sempre positiva, lasciandoci influenzare da situazioni negative che ci hanno coinvolto e di cui spesso non siamo affatto responsabili. In queste condizioni, paure, dubbi e insicurezze vanno allontanati, assieme a tutti i sentimenti e le emozioni che possono contribuire ad alimentare in noi questa immagine negativa. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
14
giugno
2011

Tutte le persone sono sostanzialmente consapevoli del potere della musica. Con essa si fissano nel ricordo, per lunghi periodi di tempo, parole, emozioni e situazioni, che spesso si riproducono nella mente in modo spontaneo e quando meno ce lo aspettiamo. Nonostante ciò, poche volte ci soffermiamo sul fatto che con la musica vengono richiamati alla mente e riordinati i ricordi relativi a molti momenti della vita quotidiana.
Tutto ciò che riguarda la memoria è ampiamente studiato da numerose discipline e rappresenta un vasto campo, familiare e arduo allo stesso tempo. Essa può essere intesa, secondo le varie interpretazioni, una facoltà personale, il deposito delle cose da non dimenticare, una rimembranza o una presenza ideale oppure concreta, la parte di un computer in cui si conservano i dati introdotti, il ricordo di una cosa o di una persona, la reputazione di un defunto, il periodo di tempo coperto dai ricordi individuali o collettivi, l’azione del ricordare, e cosi via. (continua…)
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By: prof. Alessandro Bertirotti
29
marzo
2011

Con l’espressione “peccato originale” non mi voglio addentrare in discorsi di carattere religioso che non mi competono e che non mi sono propri ma utilizzo questa forma di simbolo molto potente per richiamarne, appunto, la funzione interiore.

Il peccato originale riporta ad un qualche elemento che in noi è considerato sbagliato e fondamento di errori e sofferenza che dobbiamo in qualche maniera guarire.

La presenza di questo tipo di indicazione può estendersi in maniera eccessiva e farci sentire che la stessa natura umana sia profondamente sbagliata e da redimere.

Questo è ben rappresentato dal modo nel quale l’informazione ( mass-media ) “ci raccontano”, ad esempio, ma anche di come è stata male interpretata la teoria dell’evoluzione umana nonchè la storia degli eventi passati: tutto questo ha riflessi profondi sull’educazione dei giovani e delle presenti generazioni rinforzando e ripetendo il condizionamento alle future.

(continua…)

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By: Luca Ferretti
Categoria RI-CONOSCERCI...
21
marzo
2011

La lettura di questo libro equivale ad un viaggio dentro la città di Istanbul, come quello che intraprende Armanoush accompagnata da Asya…
Un viaggio che, oltre lo spazio fisico di un luogo al limite tra due mondi, l’occidente e l’oriente, fluisce anche nel tempo storico di quasi vent’anni.
L’autrice accompagna il lettore attraverso gli umori e i pensieri  di una famiglia di sole donne, dentro un tipico konak  istanbulita, pieno di profumi di cibo cucinato con sapienza e spezie, semi e frutti di una terra ricca di rituali gastronomici e magici. (continua…)
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By: Gioia Francisci
15
febbraio
2011

Molti conoscono oramai il significato che si attribuisce al termine sincronicità, coniato da C.G. Jung nel secolo scorso ed ora riutilizzato in forma più o meno aderente in molta della ricerca personale che oggi si va diffondendo.

In breve la sincronicità descrive quel fenomeno per il quale ad un osservatore appaiono verificarsi una confluenza di eventi, ognuno dei quali ha una propria catena causale (causa-effetto) autonoma ed indipendente, che ad un certo punto disegnano una situazione presente (vissuta nel presente dall’osservatore) che ha una sua innegabile armonia e senso. (continua…)

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By: Luca Ferretti
Categoria RI-CONOSCERCI...
11
gennaio
2011

Viviamo nel III millennio ed il termine “Razzismo”, triste retaggio di un tempo da cancellare, è ancora circolante. Razzismo… e subito mi viene in mente un altro termine, “Apartheid”, e poi ancora immagini; anzi, volti di uomini, donne e bimbi, i cui occhi sono più eloquenti di tante parole e domande, a cui nessuno, in realtà, tenta di dare (nel senso di operare) una risposta.

Tucson, la strage di Tucson… dietro cui, forse, si cela… di nuovo il razzismo.

Certamente, in questo nostro presente non parliamo più di un movimento americano razzista nei confronti dei neri.

Certamente nella nostra civiltà non parliamo più di razza superiore. (continua…)

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By: Giovanna Portanova
26
novembre
2010

“La Natura esprime energie invisibili tramite forme visibili”.

Dietro il mondo fenomenico oggettivo, umano o solare, piccolo o grande, organico o inorganico, sta un mondo soggettivo di forze che è responsabile della forma esteriore. Dietro il guscio materiale esterno va scoperto il vasto impero dell’ESSERE ed è in questo mondo di energie viventi che sia la religione che la scienza stanno ora penetrando. Tutto ciò che è esteriore e tangibile è simbolo di forze creative interiori ed è quest’idea che sta alla base d’ogni simbologia. (continua…)

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By: Elisabetta Polatti
Categoria OPEN YOUR MIND
8
novembre
2010
CHRISTOPHE VORLET: "Creation", 2005, Pencil, ink on paper, 22 x 30

CHRISTOPHE VORLET: "Creation", 2005, Pencil, ink on paper, 22 x 30

“Invano nascondiamo il cuore nel petto, invano freniamo il nostro coraggio, noi maestri e allievi. Chi potrebbe impedirlo? Chi potrebbe vietarci la gioia? Giorno e notte, un fuoco divino ci spinge ad aprirci la via. Su vieni! Guardiamo all’Aperto, Cerchiamo qualcosa di proprio, sebbene sia ancora lontano” (Holderlin)

Riconoscersi, una parola ricca di significati e che ha echi interiori variegati che investono l’identità del soggetto che nell’incontro con l’altro riconosce un tratto comune a se stesso e ad una terza identità depositaria del senso originario del conoscere, dell’essere. (continua…)

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By: Elisabetta Polatti
Categoria OPEN YOUR MIND
7
novembre
2010

Ogni individuo esprime una sua opinione in funzione delle informazioni che ha. Se vi è una montagna, dai profili vari e complessi, gli individui che gli stanno attorno avranno un diverso punto di vista e, in funzione della loro posizione, nello spazio e nel tempo, vedranno una parte della montagna ed una parte delle sue caratteristiche.

Esprimeranno, di conseguenza, il loro punto di vista.

Quale funzione di virtù acquista, allora, la tolleranza nei riguardi dei diversi punti di vista, per chi tende a conoscere tutte le caratteristiche della montagna stessa ??? (continua…)

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By: Mimmo Martinucci
Categoria CULTURA, SOCIETÀ
20
ottobre
2010

Sognai che al far del giorno un angioletto i sonni mi vegliava. Di dolce maestà avea l’aspetto….un raggio di sol lo illuminava. Com’era bello

Non so perché, ma questo incipit di una poesia che recitai quand’ero all’asilo mi ronza da alcuni giorni nella testa. Devo dire che ultimamente mi è capitato sempre più spesso di imbattermi nell’ entità angelica: ora piccola, ora adulta, ora cadente, ora trionfante. Ora lontana, ora vicina, ora dentro di me o dentro le persone che via via incontravo, ora proiettata in una dimensione arcana, sacra e  misterica ma, comunque presente, che lo volessi o no a livello razionale. (continua…)

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By: Elisabetta Polatti
Categoria OPEN YOUR MIND
29
settembre
2010
In un tempo dove la tecnologia e le nuove generazioni corrono verso un’evoluzione sempre più veloce e in costante salita, ritroviamo i nostri giovani a doversi rapportare malamente con le strutture che dovrebbero dare loro un’istruzione e una formazione adeguata per il lavoro e in alcuni casi anche per la vita sociale. (continua…)
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By: Luca Lobina
16
settembre
2010

La nascita della cultura occidentale è frutto di una mentalità che ha trovato in Platone il suo fondatore. La sua logica, che potremmo definire disgiuntiva, pone la dualità tra anima e corpo. Essi sono sostanzialmente separati, e quando Platone si riferisce a qualcosa di sostanziale intende “una cosa che può esistere per se stessa, cioè senza il soccorso di nessun’altra sostanza”. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
7
giugno
2010

Il grande Socrate, assieme all’oracolo di Apollo, a Delfi, sono espressioni della grandiosità intellettuale ed esistenziale dell’antica Grecia.

Entrambi si concentrano su quel tipo di ragionamento umano che può avere concrete conseguenze nella vita quotidiana, che entra in effetti a far parte della speculazione filosofica antica. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
9
maggio
2010

Quieta è la notte che ci divide
non so star senza il tuo amore -
vago nell’immensa
e tortuosa strada
per arrivare fino a te. (continua…)

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By: Loredana Roberta Berardi
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