“Solo dalla consapevolezza della propria ignoranza nasce la spinta a cercare ipotesi da condividere”
Vorrei concentrare la vostra attenzione sulla mente.
Spesso gli studiosi, gli scienziati hanno sezionato questa realtà così complessa e sfuggente ad ogni quantificazione e definizione esatta e inconfutabile andando a sondare precipuamente la sua neurofisiologia e le articolazioni con cui si manifesta. Oggetto cardine di numerosi studi, di indirizzo diverso, sono state le diverse funzioni che la mente assume quando è impegnata in un compito. Si è parlato allora di funzione emotiva, funzione cognitiva, funzione relazionale, affettiva, categoriale e quant’altro. Questo approccio settoriale e analitico ha però messo a nudo un aspetto nevralgico su cui molti spesso sorvolano e che comunque rimane ancora oggetto di studio e controversie e che a mio giudizio, è centrale. (continua…)
By: Elisabetta PolattiCon l’espressione “peccato originale†non mi voglio addentrare in discorsi di carattere religioso che non mi competono e che non mi sono propri ma utilizzo questa forma di simbolo molto potente per richiamarne, appunto, la funzione interiore.
Il peccato originale riporta ad un qualche elemento che in noi è considerato sbagliato e fondamento di errori e sofferenza che dobbiamo in qualche maniera guarire.
La presenza di questo tipo di indicazione può estendersi in maniera eccessiva e farci sentire che la stessa natura umana sia profondamente sbagliata e da redimere.
Questo è ben rappresentato dal modo nel quale l’informazione ( mass-media ) “ci raccontanoâ€, ad esempio, ma anche di come è stata male interpretata la teoria dell’evoluzione umana nonchè la storia degli eventi passati: tutto questo ha riflessi profondi sull’educazione dei giovani e delle presenti generazioni rinforzando e ripetendo il condizionamento alle future.
By: Luca Ferretti
La ricerca personale che cerca di rispondere alla domanda “chi sono io†è un elemento centrale nell’evoluzione umana.
Questa necessità interiore di conoscere e di conoscersi è una dei motori principali dello sviluppo della società per come la conosciamo.
A questa domanda sono state date infinite risposte, una per ogni essere umano che ha abitato ed abita il pianeta, quindi in queste righe non vi presenterò la mia attuale risposta, che può mutare repentinamente, ma sottolineare soprattutto alcuni aspetti del nostro modo di “funzionareâ€.
Difatti abbiamo delle vere e proprie tendenze ed abitudini di funzionamento, seppur questa è una parola forse fredda, ma che può far capire quanto alle volte meccanizziamo dei processi interiori, pagandone anche un prezzo forse troppo alto. (continua…)
By: Luca Ferretti
“La Natura esprime energie invisibili tramite forme visibiliâ€.
Dietro il mondo fenomenico oggettivo, umano o solare, piccolo o grande, organico o inorganico, sta un mondo soggettivo di forze che è responsabile della forma esteriore. Dietro il guscio materiale esterno va scoperto il vasto impero dell’ESSERE ed è in questo mondo di energie viventi che sia la religione che la scienza stanno ora penetrando. Tutto ciò che è esteriore e tangibile è simbolo di forze creative interiori ed è quest’idea che sta alla base d’ogni simbologia. (continua…)
By: Elisabetta Polatti“Invano nascondiamo il cuore nel petto, invano freniamo il nostro coraggio, noi maestri e allievi. Chi potrebbe impedirlo? Chi potrebbe vietarci la gioia? Giorno e notte, un fuoco divino ci spinge ad aprirci la via. Su vieni! Guardiamo all’Aperto, Cerchiamo qualcosa di proprio, sebbene sia ancora lontano†(Holderlin)
Riconoscersi, una parola ricca di significati e che ha echi interiori variegati che investono l’identità del soggetto che nell’incontro con l’altro riconosce un tratto comune a se stesso e ad una terza identità depositaria del senso originario del conoscere, dell’essere. (continua…)
By: Elisabetta Polatti
Spesso si sente dire che “tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare“. A prima vista, questo concetto sembra patrimonio comune all’intera umanità , perché, prima o poi, tutti gli individui in questo pianeta, affrontano il problema della parola e dell’azione.
In realtà , questa locuzione non ha un grande significato antropologico, tanto meno scientifico. Per il nostro cervello, ogni azione è valutabile in parola ed ogni parola, allo stato attuale della evoluzione della nostra specie, è in grado di veicolare azioni successive. La difficoltà che eventualmente esiste fra il dire qualche cosa e la possibilità di realizzare ciò che si è detto, non risiede in una inadeguatezza neuronale, bensì in una incapacità comportamentale, il più delle volte legata a situazioni che non dipendono nemmeno da colui che parla e che vorrebbe agire. (continua…)
By: prof. Alessandro Bertirotti.
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«DIO HA DATO ALL’UOMO LA STATURA ERETTA E GLI HA ORDINATO DI GUARDARE IL CIELO E DI ERGERE IL VOLTO VERSO LE STELLE».
(Ovidio)
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«VI SONO DUE VIE PER OGNI CONOSCENZA: QUELLA PIÙ LUNGA, PIÙ LENTA, PIÙ FATICOSA ALLA COMPRENSIONE, E QUELLA CHE VIENE PERCORSA CON LA FORZA E LA VELOCITÀ DELL’ELETTRICITÀ, LA VIA DELLA FANTASIA, CHE, MOSSA DALLA VISTA E DAL CONTATTO DIRETTO DEI RESTI ANTICHI, SENZA MEZZI TERMINI COMPRENDE IL VERO, COME ATTRAVERSO UNA SCOSSA. CIÃ’ CHE VIENE ACQUISTATO PER MEZZO DI QUESTA SECONDA VIA È ENORMEMENTE SUPERIORE PER VITA E COLORE A CIÃ’ CHE VIENE CONQUISTATO PER MEZZO DELL’INTELLETTO».
(Johann Jakob Bachofen)
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By: Mr. MyLEMON.
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«È BELLO PENSARE CHE GLI UOMINI HANNO MIGLIAIA DI LINGUAGGI ESTREMAMENTE COMPLESSI PER ESPRIMERE I LORO PENSIERI PIÙ SERI E CHE UN EUROPEO, UN INDIANO ED UN ARABO ESPRIMONO LA LORO GIOIA RIDENDO ESATTAMENTE NELLO STESSO IDENTICO MODO».
(Anonimo)
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By: Mr. MyLEMON.
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“«LA VITA E I SOGNI SONO FOGLI DI UNO STESSO LIBRO. LEGGERLI IN ORDINE È VIVERE, SFOGLIARLI A CASO È SOGNARE».”
(Arthur Schopenhauer)
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“DATO CHE NON PENSEREMO MAI NELLO STESSO MODO E VEDREMO LA VERITÀ PER FRAMMENTI E DA DIVERSI ANGOLI DI VISUALE, LA REGOLA DELLA NOSTRA CONDOTTA É LA TOLLERANZA RECIPROCA”
(Mohandas Gandhi)
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By: Mr. MyLEMON
Viaggiare e ristare, due momenti che sempre hanno contraddistinto la vita dell’uomo nel suo mediare bisogno e natura.
Si è  viaggiato per necessità , per disperazione, per diletto.
Abbiamo assistito all’ esodo di intere popolazioni che, spinte dal bisogno o costrette da calamità , si sono avventurate in terre sconosciute per trovare e costruire una nuova casa.
Il popolo biblico ha intrapreso il viaggio per la terra promessa sospinto e guidato da una voce interiore alla ricerca del porto cui tendeva la sua anima. (continua…)
By: Elisabetta PolattiIn questa frase lapidaria è racchiuso il percorso eccezionale di un filosofo che apre la strada alla modernità , alla laicità del pensiero. (continua…)
By: Elisabetta Polatti
Userò una pelle zigrinata
per levigare il manto delle strade
che formano le anse
percorse dai pensieri incrostati
per troppo tempo trascorso (continua…)
Che cos’è, come la percepiamo?
Domanda apparentemente semplice ma che nasconde un cammino complesso, quasi inafferrabile su cui, nel tempo molte menti si sono arrovellate. (continua…)
By: Elisabetta Polatti
Moses Finley, nel suo La democrazia degli antichi e dei moderni, Laterza, Bari, del 1973, ci ricorda che le democrazie liberali generano apatia nei cittadini, facendo riferimento alla delocalizzazione dei messaggi politici. (continua…)
Vivere è decisamente semplice e complesso al tempo stesso, e perché?
Per un motivo quasi banale, di cui si prende coscienza solo con il crescere: la presenza della memoria.
Per tutta la nostra esistenza, sia coscientemente che incoscientemente, siamo soggetti alle leggi di questa splendida e bellissima facoltà neuro-cognitiva, grazie alla quale creiamo un ponte tra ciò che riteniamo sia stabile in noi e ciò che invece pensiamo sia in evoluzione. (continua…)
By: prof. Alessandro Bertirotti









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