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DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

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9
settembre
2011

“Solo dalla consapevolezza della propria ignoranza nasce la spinta a cercare ipotesi da condividere”

Vorrei concentrare la vostra attenzione sulla mente.

Spesso gli studiosi, gli scienziati hanno sezionato questa realtà così complessa e sfuggente ad ogni quantificazione e definizione esatta e inconfutabile andando a sondare precipuamente la sua neurofisiologia e le articolazioni con cui si manifesta. Oggetto cardine di numerosi studi, di indirizzo diverso, sono state le diverse funzioni che la mente assume quando è impegnata in un compito. Si è parlato allora di funzione emotiva, funzione cognitiva, funzione relazionale, affettiva, categoriale e quant’altro. Questo approccio settoriale e analitico ha però messo a nudo un aspetto nevralgico su cui molti spesso sorvolano e che comunque rimane ancora oggetto di studio e controversie e che a mio giudizio, è centrale. (altro…)

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By: Elisabetta Polatti
Categoria OPEN YOUR MIND
5
settembre
2011

La mente crea di sé un’immagine, che in Antropologia cognitiva si chiama identità e che si modifica durante il trascorrere del tempo, sino alla nostra morte. Per cui, non potremmo mai dire che noi siamo in un certo modo, con la certezza di restare in quel certo modo per tutta la vita, perché l’identità, che è il sentire di essere qualche cosa circa noi stessi, si modifica con il passare del tempo. Eppure, nonostante questa evoluzione, crediamo sempre di essere noi stessi, nella sostanza dei nostri pensieri proprio identici a quando avevamo vent’anni, anche se ne abbiamo più del doppio.

In alcune circostanze della vita possiamo farci di noi un’idea non sempre positiva, lasciandoci influenzare da situazioni negative che ci hanno coinvolto e di cui spesso non siamo affatto responsabili. In queste condizioni, paure, dubbi e insicurezze vanno allontanati, assieme a tutti i sentimenti e le emozioni che possono contribuire ad alimentare in noi questa immagine negativa. (altro…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
14
giugno
2011

Tutte le persone sono sostanzialmente consapevoli del potere della musica. Con essa si fissano nel ricordo, per lunghi periodi di tempo, parole, emozioni e situazioni, che spesso si riproducono nella mente in modo spontaneo e quando meno ce lo aspettiamo. Nonostante ciò, poche volte ci soffermiamo sul fatto che con la musica vengono richiamati alla mente e riordinati i ricordi relativi a molti momenti della vita quotidiana.
Tutto ciò che riguarda la memoria è ampiamente studiato da numerose discipline e rappresenta un vasto campo, familiare e arduo allo stesso tempo. Essa può essere intesa, secondo le varie interpretazioni, una facoltà personale, il deposito delle cose da non dimenticare, una rimembranza o una presenza ideale oppure concreta, la parte di un computer in cui si conservano i dati introdotti, il ricordo di una cosa o di una persona, la reputazione di un defunto, il periodo di tempo coperto dai ricordi individuali o collettivi, l’azione del ricordare, e cosi via. (altro…)
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By: prof. Alessandro Bertirotti
12
febbraio
2011

Fiore all’occhiello di tutti i progetti scolastici che spingono gli studenti ad aprirsi al mondo e al loro futuro è, senza dubbio, quello inerente gli scambi culturali. L’interculturalità permette ai giovani di vivere una esperienza unica nel suo genere che risulta indimenticabile e lascia un’impronta indelebile nella formazione del nuovo cittadino del Mondo. Il viaggiare in terre straniere porta alla scoperta di nuovi posti si … ma soprattutto alla scoperta di sè, della propria identità. Come, infatti, afferma M.Proust:

«il vero viaggio di scoperta non consiste nel vedere nuovi mondi ma nell’avere nuovi “occhi”» (altro…)

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By: Prof.ssa Angela Scalera
Categoria TEACH-IN MANIA...
9
febbraio
2011

███████████ by Ben Gossens ███████████

Quando dico ai miei studenti di ragionare sulla domanda “di che cosa siamo padroni”, non solo continua il silenzio di coloro che ascoltano con attenzione, ma gli occhi si sbarrano di fronte alla perplessità che li assale. Ma non si tratta di una perplessità tipica della loro età di fronte a domande apparentemente difficili, oppure persino “fuori dal mondo”, come loro spesso amano definire le cose che sono al di fuori delle loro considerazioni.

Questa domanda impressiona tutti noi, indipendentemente dalla professione, dal credo e dalla fede politica cui apparteniamo. È in effetti una domanda la cui risposta determina la qualità della nostra vita, nella sua essenza più profonda e nel suo condizionamento quotidiano. (altro…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
25
gennaio
2011

Salve a tutti….

sono Angela Scalera e sono un insegnante, come tanti nel mondo, ma con un’idea precisa nella mente e la passione nel cuore per il lavoro che svolge.

La mia idea fissa è che la scuola ha una funzione primaria nella vita dei giovani: la SCUOLA…come SCUOLA di VITA che apre alla VITA!
Durante il mio iter lavorativo ho maturato esperienze sempre più innovative che non avrei mai immaginato di poter aver nel mio percorso. Ho letto libri e raccolto idee, ho meditato le pagine di grandi leaders della storia sia positivi che negativi da Alessandro Magno a Napoleone, da Attila a Hitler, da Gandhi a madre Teresa di Calcutta e cosi via… (altro…)

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By: Prof.ssa Angela Scalera
Categoria TEACH-IN MANIA...
20
gennaio
2011

Qual è una delle più grandi difficoltà che ci impediscono di cambiare?

Come mai è così difficile rendersi conto delle cose che accadono se non, spesso, “troppo tardi”?

Qual è una delle principali cause di incomprensione degli altri?

A queste domande posso offrire una prima personale risposta indicandovi di considerare l’immagine che noi abbiamo di noi stessi. Questa immagine è una costruzione intellettuale ed emozionale che risiede all’interno e che ci condiziona nelle nostre manifestazioni perchè l’abbiamo resa troppo rigida: in un futuro scritto approfondirò il concetto di come l’interno sia l’esterno e viceversa. (altro…)

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By: Luca Ferretti
Categoria RI-CONOSCERCI...
19
gennaio
2011

Erano anni che tentennavo tra la voglia di provare a scrivere e la reticenza a farlo.

L’insistenza di un amico e l’invito a farlo di un altro mi hanno convinta, ed ora eccomi a presentare la rubrica che, quasi senza accorgermi, mi sono trovata a gestire!

Da cosa nasce questo progetto?

Beh, di preciso non lo so, ma posso dire che è in fieri, e già questa precisazione risulta in parte anticipatoria, per il fatto che accenna non solo al latino (mia antica, viscerale passione) ma anche alla convinzione che non esista – a mio avviso – nulla di statico, di certo, di veramente noto ed immutabile.

Da sempre l’uomo si arrabatta tra mille pensieri, riflessioni, considerazioni.

Da sempre, partendo da molteplici domande, cerca di darsi risposte.

Magari non trovandole ma ci prova. (altro…)

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By: Donatella Farina
Categoria MEDIA-MENTE...
26
ottobre
2010

Vedo nella mia mente un Mondo Nuovo
un mondo di Tolleranza
un mondo di Verità e Giustezza
dove le genti d’ogni Razza s’incontrano
dove le genti dʼogni Religione si confrontano
Vedo nella mia mente un Mondo Nuovo
un mondo di Rispetto
un mondo di responsabilità (altro…)
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By: Luca Lobina
23
ottobre
2010
Il Dubbio,
.
chiave assoluta per ricercare il Vero
come un uragano s’impone in me
sgretolando i pilastri certi dell’esistenza semplice
stimolando il mio Essere e dando senso al mio Vivere;
.
ma…
.
guardando al di fuori della Coscienza mia,
al limite del mio campo visivo
m’accorgo…
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By: Luca Lobina
22
ottobre
2010

Tutto ebbe inizio con lo studio sull’isteria. Nel diciannovesimo secolo la medicina curava il corpo del paziente ma della mente nessuno si occupava in modo risolutivo. Freud seguì la scia di Charcot e successivamente di Bauer con scarsi risultati. La chiave di volta nelle sue teorie gli venne grazie a una paziente, Anna O. attraverso la quale ebbe l’intuizione dei ricordi traumatici. Così abbandona i vecchi metodi, l’ipnosi, e si dedica a interpretare i sogni. (altro…)

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By: Caterina Armentano
Categoria PSICOLOGIA
19
ottobre
2010

Spesso si sente dire che “tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare“. A prima vista, questo concetto sembra patrimonio comune all’intera umanità, perché, prima o poi, tutti gli individui in questo pianeta, affrontano il problema della parola e dell’azione.

In realtà, questa locuzione non ha un grande significato antropologico, tanto meno scientifico. Per il nostro cervello, ogni azione è valutabile in parola ed ogni parola, allo stato attuale della evoluzione della nostra specie, è in grado di veicolare azioni successive. La difficoltà che eventualmente esiste fra il dire qualche cosa e la possibilità di realizzare ciò che si è detto, non risiede in una inadeguatezza neuronale, bensì in una incapacità comportamentale, il più delle volte legata a situazioni che non dipendono nemmeno da colui che parla e che vorrebbe agire. (altro…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
19
settembre
2010

“[…] Chiunque attraversi il nostro cammino ha un messaggio per noi. Altrimenti avrebbe scelto un’altra strada o se ne sarebbe già andato. […]”

A chi non crede alle coincidenze e alla loro importanza, questo libro non piacerà, ma chi crede troverà le giuste chiavi di lettura sulla loro importanza e sugli incontri casuali che si fanno durante la vita. (altro…)

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By: Chiara DAmico
3
agosto
2010

Il sinuoso pensiero strisciante

dell’impronunziabile desiderio agognante

dà forma al serpente con mossa elegante;

lo asconde nel sottobosco umidiccio

sotto le foglie secche miste a terriccio,

e dell’odore pungente s’alimenta capriccio. (altro…)

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By: Angela Natale
15
luglio
2010

Il libro è stato scritto da Giacomo Guarneri, attore ed autore per il teatro, dove affronta, in maniera diversa, il dramma della catastrofe mineraria di Marcinelle, Belgio.

È un romanzo epistolare, basato su un botta e riposta tra il marito Antonio, operaio di miniera emigrato in Belgio, e la moglie Genoveffa, che aspetta le sue lettere in un paesino sperduto della Sicilia. (altro…)

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By: Chiara DAmico
8
giugno
2010

Cosa si chiede alla scuola oggi?

Prevalentemente di offrire un programma di lavoro che porti i ragazzi a superare i livelli standard di preparazione in modo da poter alla fine conseguire un diploma di fine corso. (altro…)

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By: Gioia Francisci
14
maggio
2010

Moses Finley, nel suo La democrazia degli antichi e dei moderni, Laterza, Bari, del 1973, ci ricorda che le democrazie liberali generano apatia nei cittadini, facendo riferimento alla delocalizzazione dei messaggi politici. (altro…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
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