“Solo dalla consapevolezza della propria ignoranza nasce la spinta a cercare ipotesi da condividere”
Vorrei concentrare la vostra attenzione sulla mente.
Spesso gli studiosi, gli scienziati hanno sezionato questa realtà così complessa e sfuggente ad ogni quantificazione e definizione esatta e inconfutabile andando a sondare precipuamente la sua neurofisiologia e le articolazioni con cui si manifesta. Oggetto cardine di numerosi studi, di indirizzo diverso, sono state le diverse funzioni che la mente assume quando è impegnata in un compito. Si è parlato allora di funzione emotiva, funzione cognitiva, funzione relazionale, affettiva, categoriale e quant’altro. Questo approccio settoriale e analitico ha però messo a nudo un aspetto nevralgico su cui molti spesso sorvolano e che comunque rimane ancora oggetto di studio e controversie e che a mio giudizio, è centrale. (continua…)
By: Elisabetta Polatti
Nel nostro Occidente, proprio come in Oriente, da sempre si crede nella magia, e si cercano forze invisibili, dotate di incredibili poteri, con le quali tenere sotto controllo gli altri oppure la Natura. Ora si pratica la magia, come lo si faceva anticamente, per procurarsi amore, sapienza, ricchezza, oppure per curare le malattie e proteggersi dai pericoli, nuocere ai nemici o smascherarli, garantirsi il successo o prevedere il futuro. La magia, allora come oggi, può alleviare le angosce, immergendoci nell’illusione di riuscire a controllare il corso degli eventi. (continua…)
La lettura di questo libro equivale ad un viaggio dentro la città di Istanbul, come quello che intraprende Armanoush accompagnata da Asya…
La ricerca personale che cerca di rispondere alla domanda “chi sono io†è un elemento centrale nell’evoluzione umana.
Questa necessità interiore di conoscere e di conoscersi è una dei motori principali dello sviluppo della società per come la conosciamo.
A questa domanda sono state date infinite risposte, una per ogni essere umano che ha abitato ed abita il pianeta, quindi in queste righe non vi presenterò la mia attuale risposta, che può mutare repentinamente, ma sottolineare soprattutto alcuni aspetti del nostro modo di “funzionareâ€.
Difatti abbiamo delle vere e proprie tendenze ed abitudini di funzionamento, seppur questa è una parola forse fredda, ma che può far capire quanto alle volte meccanizziamo dei processi interiori, pagandone anche un prezzo forse troppo alto. (continua…)
By: Luca Ferretti
La nascita dei festeggiamenti per San Valentino – che tutti noi conosciamo come “la festa degli innamorati“, e che fu istituita ufficialmene nel 496 d. C. – ha origini molto antiche.
Dal IV secolo a. C. i romani rendevano omaggio al dio Lupercus (o Luperculus) attraverso un rito annuale di tipo pagano.
I Lupercalia – festività in suo onore, a metà tra riti per la fertilità e per invocare la protezione per il bestiame – venivano celebrati nel mese purificatorio di febbraio, precisamente dal 15, nei giorni nefasti, – cioè quelli in cui non erano permesse le azioni legali – in quanto si riteneva che quello fosse il culmine del periodo invernale in cui i lupi, colti da fame insaziabile, si avvicinavano agli ovili mettendo in serio pericolo le greggi: i riti erano in onore del dio Fauno nella sua accezione di Lupercus, ovvero di protettore di bestiame (pecore e capre) dall’attacco dei lupi. (continua…)
By: Donatella Farina
“Un nodo sciolto rende leggerezza al cuore ed esso ha regno e voce.â€
L’uomo non è un’ isola anche se a volte ci sentiamo tali in quanto coltiviamo in noi un sentimento di separazione quasi sempre scaturito da una sofferenza interiore che ci ha condotto a sentirci vulnerabili, potenziali vittime degli altri, visti come altro da noi, come potenziali nemici.
La paura di essere divorati, schiacciati, feriti porta ognuno di noi a costruire un ego distaccato, ipercritico, aggressivo o in ogni caso indifferente all’altro. A volte quell’altro può essere visto come un’opportunità , un oggetto, un mezzo, e sempre meno viene percepito come occasione di amore, di scambio, di empatia, di riconoscimento. (continua…)
«GRAZIE per l’anno meraviglioso che abbiamo passato insieme.
GRAZIE per ogni attimo che ci avete dedicato.
A voi giunga, ovunque siate, il nostro sincero augurio che questo giorno sia un portale che vi permetta di lasciare indietro tutte le sconfitte, i dolori e le amarezze e di andare verso un NUOVO ANNO che porti LUCE E SERENITA’.
Per tutti voi e per tutti noi sarà , ne siamo certi, un 2011 di VITTORIA IN QUESTA VITA!!!» (continua…)
By: Mr. MyLEMON
Vorrei un machete in mano per spaccare
l’ipocrisia che regna in questo mondo.
Di fratellanza e amore è un predicare,
ma con l’indifferenza andiamo a fondo.
Ci basta la coscienza tacitare
lanciando un euro al povero per via
anche se lui vorrebbe anche parlare,
per raccontar la vita sua sì ria.
E in Africa quei bimbi macilenti
non hanno forza poi di “mamma†dire. (continua…)
By: Mimmo Martinucci
Un saggio proverbio cinese dice che se vuoi fermare un fiume devi farlo alla sorgente non alla cascata…
Ultimamente  le donne percosse maltrattate psicologicamente e fisicamente o uccise dai loro rispettivi mariti, fidanzati, conviventi ecc… sono tantissime.
Questo la dice lunga su cosa sta accadendo: una civiltà che non sa e non vuole vedere i mostri che ha creato, che non sa difendere i suoi elementi più deboli, che non sa difendere i suoi bambini, che invece di cercarne le cause e curarle è intenta a chiedersi come reprimere… (continua…)
Il racconto narra le storie parallele di due persone Mattia Balossino ed Alice Della Rocca, le cui esistenze vengono segnate da dei fatti dolorosi accaduti durante l’infanzia. Il seguito della loro vita rimarrà segnato dalle conseguenze inevitabili dei loro traumi. La vicenda di questi due bambini violentati nel loro intimo essere da un errato concetto di cura e amore di un padre per lei e di una madre per lui , tocca tasti sensibili per chiunque. Quasi tutti da piccoli ci siamo sentiti qualche volta soli o schiacciati dalla volontà degli adulti, ma quando la vita si avviluppa sui sensi di colpa o sul desiderio di rivalsa diventare grandi comporta una grande sofferenza . L’autore li lascia ormai adulti, camminano da soli, ce l’hanno fatta, anche se non sanno amare . La solitudine cui accenna l’autore è infatti quella di chi vive accanto agli altri sentendosi diverso.
…“Sentirsi speciali è la peggiore delle gabbie che uno possa costruirsi “.  (continua…)
By: Gioia Francisci
Quando l’ironia della sorte supera la soglia del reale, diventa difficile distinguere la vita dal romanzo.
La traccia iniziale descrive un’ importante famiglia inglese nel suo complesso riprodursi e trasformarsi in una tela di ragno che raccoglie e cattura chiunque incontri sul suo cammino verso il potere; i vari componenti di questa famiglia altolocata e le loro interazioni con tutti quelli che ritengono di usare a loro favore, fosse anche per eliminare un fratello scomodo. (continua…)
By: Gioia Francisci
L’innamoramento è forse uno dei più grandi misteri dell’uomo.
Ci si innamora ad ogni età , per un giorno, settimane, finanche per una vita intera, ad ogni latitudine e in ogni tempo.
Ma cos’è quella magia che improvvisa nasce da uno sguardo, da un gesto, da una parola fra due esseri che fino ad un attimo prima erano estranei l’uno all’altro, forse conoscenti, e li rende irresistibili ed unici l’uno agli occhi dell’altro? (continua…)
Quieta è la notte che ci divide
non so star senza il tuo amore -
vago nell’immensa
e tortuosa strada
per arrivare fino a te. (continua…)
Questo romanzo è ambientato tra Roma e Sarajevo, tra la vita tranquilla e monotona delle nostre città , e la vita vissuta con il rischio di morire per mano di un cecchino, una vita segnata dalla guerra. (continua…)
By: Chiara DAmico
Gli animali sono nostro amici
ed è crudele che vengano maltrattati – abbandonati e uccisi.
Uomo senza pietà e dignitÃ
dimmi la vita per te che valore ha? (continua…)
l’intesa.
La sabbia,
il ripetersi delle onde,
i piedi nudi,
il contatto. (continua…)
By: isabella d.si scambiano
tenere effusioni
sotto il primo sole
di uno stentato inizio di primavera. (continua…)
By: isabella d.









“Solo dalla consapevolezza della propria ignoranza nasce la spinta a cercare ipotesi da condividere”























