Tutto ebbe inizio con lo studio sull’isteria. Nel diciannovesimo secolo la medicina curava il corpo del paziente ma della mente nessuno si occupava in modo risolutivo. Freud seguì la scia di Charcot e successivamente di Bauer con scarsi risultati. La chiave di volta nelle sue teorie gli venne grazie a una paziente, Anna O. attraverso la quale ebbe l’intuizione dei ricordi traumatici. Così abbandona i vecchi metodi, l’ipnosi, e si dedica a interpretare i sogni. (continua…)
Ho riletto  la fiaba di Barbablù in un’ antica versione che mescola la tradizione francese alla slava avvalendomi  delle preziose osservazioni di Clarissa Pinkola Estès. (continua…)
Il sogno ha proprietà terapeutiche.
Il grande orto delle reminiscenze e dei desideri viene dissodato dai sogni, che scavano nel profondo inconscio dell’Io, fino alle radici della memoria collettiva, dove si sono formate tutte le immagini e le idee.
Nel linguaggio del sogno, le azioni descrivono eventi con i colori dell’inconscio e quando un sogno viene raccontato… (continua…)
By: Gioia Francisci
Immergerci nei colori sembra la cosa più naturale del mondo. Ci sorprendono, ci accompagnano, ci abbracciano, li mangiamo, annusiamo, viviamo senza però avere la consapevolezza che essi  hanno una storia alquanto interessante e che la loro evoluzione, mutazione, scoperta ha cambiato la vita dell’uomo in quanto essi ne condizionano il benessere psico-fisico. (continua…)
Il sorriso è un canale di comunicazione che mette in relazione sia il mittente che il ricevente. Imparare a sorridere è un meccanismo innato che evolve durante la crescita del bambino e si perfeziona grazie, soprattutto al legame di attaccamento che si instaura, dapprima con la madre e successivamente con le persone che ruotano intorno al bambino. (continua…)





























