MyLemon MyLEMON Creativity & Strategic Communication - www.mylemon.it
MyLEMON

DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

PrintFriendly
22
marzo
2011

Una iniziativa del Centro Internazionale di Cooperazione Culturale
(C.I.C.C.).

La tenuta a Marsiglia nel Marzo 2012 del VI° Foro Internazionale dell’Acqua e del suo Forum Alternativo (FAME) offre al C.I.C.C.  l’opportunità di portare il suo contributo alla soluzione di alcuni dei problemi posti dall’Acqua nella società contemporanea.

Grazie alla sua rete internazionale di esperti e specialisti , il C.I.C.C. ha deciso di impegnarsi nell’operazione  “Arcobaleno” : un vero e proprio ponte tra le esperienze e le riflessioni di tre Regioni del Sud dell’Europa: la Regione Autonoma dell’Andalusia (Spagna) , la Regione Provenza , Alpi , Costa Azzurra (Francia) e la Regione Puglia (Italia).

Si tratterà di presentare le iniziative e le ricerche tese a favorire una migliore gestione dell’Acqua e una efficace protezione degli ecosistemi che vengono portate avanti in ognuna delle tre Regioni , attraverso la realizzazione di altrettanti documentari volti a approfondire il ruolo dell’Acqua per la conservazione del territorio. (continua…)

PrintFriendly
By: Mr. MyLEMON
Categoria AMBIENTE, DIRITTI UMANI
27
gennaio
2011

Non possiamo capirlo; ma possiamo e dobbiamo capire da dove nasce e stare in guardia. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario“. Sono le sconvolgenti parole di Primo Levi, macigni che opprimono l’animo per quanto dirette e semplici. E sempre attuali se si pensa, specie nel nostro Paese, a come la conoscenza dei fatti quotidiani venga oggi manipolata di continuo per bieche ragioni di potere.

E’ anche per questo che il “ricordo” di avvenimenti lontani, seppur drammatici, sta coll’andare del tempo divenendo sempre più un’arduo esercizio retorico, quasi meccanico, limitato al fugace atto celebrativo. Può valere per turpi avvenimenti come l’Olocausto, che testimoniano efficacemente la “catastrofe antropologica” (per citare la recente perifrasi del Card. Bagnasco) del genere a cui apparteniamo, o per importanti ricorrenze laiche della nostra storia come il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Se non si è in grado di “pesare” la gravità del passato come si può essere capaci di leggere e interpretare il presente? (continua…)

PrintFriendly
By: David Incamicia
23
novembre
2010

Stasera ho sentito una frase di una donna che mi ha colpita profondamente: ”Ci sono madri i cui figli nascono dal ventre e madri i cui figli nascono dal cuore“. Frase che si riferiva alla “questione” dell’ adozione.

Credo che a suo dire volesse rimarcare il fatto che portare in grembo un figlio per quanto sia un’ esperienza unica e straordinaria non sia però una conditio sine qua non per divenire madre e soprattutto una madre giusta ed equilibrata. Ho molto riflettuto su questa frase che può indurre forse a pensieri banali o evocare luoghi comuni del tipo “… i figli sono di chi li cresce, non di chi li mette al mondo“.. (continua…)

PrintFriendly
By: Alessandra Gioia
16
novembre
2010

Vorrei un machete in mano per spaccare

l’ipocrisia che regna in questo mondo.

Di fratellanza e amore è un predicare,

ma con l’indifferenza andiamo a fondo.

Ci basta la coscienza tacitare

lanciando un euro al povero per via

anche se lui vorrebbe anche parlare,

per raccontar la vita sua sì ria.

E in Africa quei bimbi macilenti

non hanno forza poi di “mamma” dire. (continua…)

PrintFriendly
By: Mimmo Martinucci
5
novembre
2010

I LOVE AFRICA

Parlare dell’Africa è bello ed affascinante. Peccato che non dia i suoi frutti…

Ci sono tanti organismi internazionali tipo la F.A.O. che dicono di operare per ridurre la fame nel mondo e per lo sviluppo agricolo dei popoli e delle aree sottosviluppate ma analizzando i risultati ottenuti fino ad oggi non c’è da esserne fieri!

Dal 1950 ad oggi si è passati attraverso bagni di sangue  per la conquista del potere, alla comparsa di nuove malattie (AIDS) che hanno decimato le popolazioni insieme a quelle già presenti e mai debellate, allo scarso sviluppo delle nazioni… poche aree hanno avuto un significativo balzo in avanti ma solamente in questi ultimi anni, e comunque, dopo un duro percorso ed a vantaggio di pochi fortunati…la maggior parte delle persone anche in questi stati fortunati vive in stato di indigenza! (continua…)

PrintFriendly
By: Elio Roncella
30
ottobre
2010

Un saggio proverbio cinese dice che se vuoi fermare un fiume devi farlo alla sorgente non alla cascata…
Ultimamente  le donne percosse maltrattate psicologicamente e fisicamente o uccise dai loro rispettivi mariti, fidanzati, conviventi ecc… sono tantissime.
Questo la dice lunga su cosa sta accadendo: una civiltà che non sa e non vuole vedere i mostri che ha creato, che non sa difendere i suoi elementi più deboli, che non sa difendere i suoi bambini, che invece di cercarne le cause e curarle è intenta a chiedersi come reprimere… (continua…)

PrintFriendly
By: Amalia Kiriakakis
27
ottobre
2010

Lettera di una madre a…

Una lettera  scritta molto tempo fa , purtroppo sempre attuale, la ripropongo perchè credo che le parole siano importanti e anche se sembra che non lascino segno a volte invitano a riflettere.

In questo periodo si è molto parlato e si continua a parlare di vita, di dignità di vita, di vite con dei limiti, di diritto alla vita, diritto alla morte.

Mia figlia Claudia ha 37 anni e a causa di un parto mal assistito ha subito gravi lesioni cerebrali che le hanno impedito di vivere la vita come è intesa dalla maggior parte della gente, ma la vita, l’ho capito negli anni vissuti accanto a questo fiore può essere meravigliosa se si riesce a vederne il significato più puro e profondo. (continua…)

PrintFriendly
By: Marina Cometto
1
settembre
2010

Non permettete che il nostro incubo diventi realtà. Protestate contro la lapidazione di nostra madre!!!

Oggi abbiamo teso le nostre mani alla gente di tutto il Mondo…(continua…)

PrintFriendly
By: MyLEMON
14
giugno
2010

I campionati del mondo in Sudafrica mi danno motivo per parlare di Oscar Pistorius, un atleta sudafricano campione paralimpico nel 2004 sui 200 m piani e nel 2008 sui 100, 200 e 400 m piani. Soprannominato “the fastest thing on no legs” (la cosa più veloce senza gambe), Pistorius è un amputato bilaterale detentore del record del mondo sui 100, 200 e 400 m piani. (continua…)

PrintFriendly
By: Walter Jos Mendizza
7
novembre
2009

Mi chiamo Lucia e sono una studentessa di scienza politiche all’Università del Salento a Lecce e ho ritenuto di poter dare il mio contributo al fine di rendere noti alcuni dati su una più grandi problematche mondiali quali appunto quella della violazione dei diritti umani, pubblicando sul qui presente blog il seguente articolo.
« Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. »
Questo sono le parole testualmente recitate nel primo articolo della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo.
Considerati universali e indivisibili in tale dichiarazione,  redatta e promossa dalle Nazioni Unite nel 1948 i diritti umani conobbero per la prima volta nella storia il riconoscimento del loro valore etico e giuridico insieme; essa costituisce infatti il primo documento a sancire universalmente (cioè in ogni epoca storica e in ogni parte del mondo) i diritti che spettano all’essere umano, quali il diritto alla vita, alla sicurezza, alla libertà personale, all’autodeterminazione, ad avere un giusto processo, a condurre un’esistenza dignitosa,  diritti politici e di uguaglianza sociale.
Fu proprio a tutela dei suoi contenuti che nacque la più grande organizzazione per la difesa dei Diritti dell’Uomo: Amnesty International, una voce libera e indipendente che difende, con metodi non violenti, i diritti fondamentali di tutti coloro che ne sono stati privati o che sono stati ostacolati nel loro esercizio.
Anche all’interno dell’Unione Europea, i paesi membri, in base alla ratifica e all’adozione della carta dei diritti fondamentali, sono tenuti al rispetto e alla tutela degli stessi e dovrebbero esservi tenuti anche i paesi non membri che intrecciano relazioni sul piano economico o politico con i suddetti, difatti gli accordi commerciali o di cooperazione con i paesi terzi contengono una clausola che sancisce che i diritti umani sono un principio essenziale delle relazioni tra le parti.
Negli ultimi anni l’UE ha condotto dialoghi in materia di diritti umani con diversi paesi, tra cui Russia, Cina e Iran. Ha imposto sanzioni per violazione dei diritti umani alla Birmania (Myanmar) e allo Zimbabwe.
Nonostante, però, accordi orientati in tal senso, una Carta tesa alla promozione e alla garanzia dei valori essenziali della persona umana e vari organi istituzionali posti a tutela degli stessi, i diritti umani sono spesso ignorati.
Le guerre civili portate avanti da una piccola parte della popolazione locale in regioni povere o instabili dal punto di vista politico nel Mondo,  o le grandi guerre condotte a livello nazionale o mondiale sono terreno fertile per tali violazione…non a caso si parla di  crimini di guerra e contro l’umanità e infatti sono questi i contesti dove non si applicano i diritti umani.
Facciamo qualche esempio: le torture cui sono fatti oggetti i detenuti o i prigionieri di guerra, come è avvenuto nel Sudan o nella base di Guantanamo, o i crimini di guerra compiuti da capi di stato quali Saddam Hussein in Iraq, Milosevic nel Kosovo oppure dal governo cinese dove vi sono ogni giorno detenzioni o violenze su civili innocenti e impotenti davanti alle angherie dei potenti. Alla fine del 1979 Amnesty International pubblicava un rapporto, ampio e circostanziato sui diritti umani in Cina e le relative violazioni, sulla situazione nelle carceri, la deportazione, i lavori forzati.
Altro problema collegato alle guerre è quello del fenomeno dei bambini-soldato: mezzo milioni di minori impiegati negli eserciti regolari e nei gruppi armati di opposizione in 85 paesi del globo, bambini presi dalla strada strappati alle loro famiglie, o sarebbe più corretto dire venduti dai loro stessi genitori a causa della miseria, ai quali viene insegnato a usare il kalashnikov. Portatori di morte ma troppo spesso solo vittime sacrificali. Secondo le Nazioni Unite il traffico di bambini è il mercato mondiale con la crescita più veloce e ampia, tanto da alimentare un’economia di oltre 12 miliardi di dollari l’anno.
Altra piaga sociale da affrontare e combattere, in tempo di conflitti armati è quello delle mutilazioni a causa di mine anti-uomo di cui spesso i combattenti sono vittima.
Spostandosi in un contesto diverso, possiamo elencare la tratta degli schiavi abolita ma ancora praticata da molti paesi, oppure quella degli organi o lo sfruttamento del lavoro minorile, problematiche connesse al più ampio tema della povertà dei paesi del terzo mondo, Africa e Sud- America in primis.
Oggigiorno nel Mali, vengono rapiti i bambini sotto gli 11 anni e venduti come schiavi come forza lavoro nelle piantagioni di caffè e cacao. Sono almeno 15mila i bambini che vengono trasferiti a forza dal Mali alla Costa d’Avorio. in Birmania, invece,  i bambini sono costretti a lavorare in condizioni disumane per creare, in incredibile quantità e velocità, le famose sorpresine degli “ovetti” Kinder.
Ma potrebbero essere elencati tanti altri paesi o tanti altri diversi tipi di sfruttamento di questo genere: bambini sfruttati nei laboratori tessili del Nepal, nelle miniere della Colombia e del Perù, nelle piantagioni in Tanzania, nelle concerie in India.
Molto più inquietante è il lavoro domestico svolto da bambini a casa altrui, spesso in forma di vera e propria schiavitù, perché frequentemente l’abuso sessuale è regolarmente considerato dai loro padroni come un complemento del loro impiego.
Parliamo ora della pena di morte, uno degli abusi più gravi del diritto alla vita in Europa da dieci anni non ci sono esecuzioni, ma la pena capitale e’ ancora applicata in 67 Stati del mondo. Secondo Amnesty International, 130 Paesi hanno rinunciato alla pena di morte. Di questi, 29 sono abolizionisti ‘de facto’: il loro codice penale prevede la pena di morte, ma non hanno più realizzato un’esecuzione in dieci anni. Altre 67 nazioni applicano la pena capitale, tra i quali democrazie consolidate come gli Stati Uniti e il Giappone. Le stime per il 2006 parlano di 1591 esecuzioni in 25 Paesi. Tuttavia il numero potrebbe essere più alto perché non esistono cifre ufficiali relative a Stati come la Cina..
L’Organizzazione mondiale della sanità stima che dei sessantaseimila trapianti di rene effettuati nel mondo nel 2007, circa il dieci per cento siano illegali.
Si preleva l’organo da un povero del terzo mondo, pagandolo a prezzi “stracciati” e lo si rivende a migliaia di dollari agli occidentali che ne hanno necessità. Avviene in molti Paesi.
La domanda di organi per il trapianto, che cresce ad un ritmo del 33 per cento l’anno, conosce un’offerta di donatori che è pari solo al 2 per cento. Le liste d’attesa diventano lunghe, estenuanti. Ci si affida, quindi, all’”organizzazione”, complessa e ben articolata, che gestisce i “donatori” di organi, che sono coloro che sopravvivono nei quartieri degradati del Brasile, dell’India, del Pakistan, delle Filippine. È accertato che in Pakistan si vendono oltre 6.500 reni l’anno.
In Afghanistan sono in corso indagini su alcuni centri clinici che al tempo dei talebani avrebbero fornito supporto di personale e di attrezzature ai trafficanti di organi.
Molti elementi fanno ritenere che una “fonte” per il traffico di organi sia costituito dai bambini, “invisibili” o “intoccabili”, come vengono chiamati: i primi, sono i bambini che scompaiono nel nulla; i secondi sono i non registrati, quarantotto milioni nel mondo, secondo le stime, oltre tre quarti dei quali nell’Africa sub sahariana e nel sud-est asiatico, ma anche in America Latina, dove, in base ai dati, un bambino su sei non esiste.
Il Parlamento europeo ritiene che, per combattere il traffico di organi nelle parti più povere del mondo, sia necessario adottare una strategia a lungo termine, finalizzata ad abolire le disuguaglianze sociali che sono alla radice di tali pratiche. La risoluzione invita la Commissione e gli Stati membri ad adottare misure per prevenire il “turismo di trapianti”, elaborando orientamenti volti a proteggere i donatori più poveri e vulnerabili contro il rischio di essere vittime del traffico di organi e adottando misure che accrescano la disponibilità di organi ottenuti in modo legale e mediante lo scambio di registrazioni di liste di attesa fra le organizzazioni per lo scambio di organi per evitare iscrizioni multiple alle liste. Tuttavia anche in questo campo si deve ancora arrivare a una totale e reale risoluzione del problema.
Una nuova forma nata in questi ultimi anni di violazione dei diritti umani è senza dubbio sorta dopo l’attentato alle torri gemelle dell’11 settembre 2001, rivendicato da Osama Bin Laden capo dei terroristi talebani a danno di stato liberal-democratico quale l’America. La denuncia di Amnesty è molto forte: la lotta al terrorismo ha fornito a molti, troppi governi un argomento per tollerare, se non giustificare, la sistematica violazione dei diritti umani.
Parlando di una guerra che continua ai giorni d’oggi, quella tra israeliani e palestinesi, sono sati recentemente pubblicati articoli che parlano di soprusi avvenuti a Gaza; I militari israeliani impegnati nell’offensiva condotta nel dicembre scorso nella Striscia di Gaza utilizzarono dei palestinesi come scudi umani, senza fare distinzioni fra miliziani e popolazione civile e senza altre regole di ingaggio se non quella di minimizzare le proprie perdite.
Oggi nel mondo viviamo tempi drammatici nei quali ogni giorno assistiamo alla violazione dei diritti dell’uomo, certe volte nelle forme più spietate e disumane che fanno pensare ad un imbarbarimento di questa nostra epoca. Viviamo però anche tempi esaltanti, perché in tante aree del mondo quei diritti proclamati solennemente nella Carte delle Nazioni Unite si stanno in questo ultimo periodo di tempo concretizzando, radicandosi sempre più nella coscienza degli individui e dei popoli.
regole di ingaggio se non quella di minimizzare le proprie perdite

Mi chiamo Lucia e sono una studentessa di scienze politiche presso l’Università del Salento a Lecce e ho ritenuto di poter dare il mio contributo al fine di rendere noti alcuni dati su una delle più grandi problematiche mondiali come quella appunto quella della violazione dei diritti umani, pubblicando sul qui presente blog il seguente articolo.

« Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. » (continua…)

PrintFriendly
By: Lucia D Onghia
Categoria DIRITTI UMANI
1
novembre
2009

International ha accusato il governo del Sudan di essere responsabile della morte di un prigioniero, avvenuta  il 21 ottobre 2009.

“Non esiste nessuna ragione che possa giustificare l’uso della tortura e ogni trattamento umiliante e degradante che rappresentano la negazione e la distruzione di tutti i diritti umani. La tortura è sempre e ovunque inaccettabile.” (continua…)

PrintFriendly
By: MyLEMON
Categoria DIRITTI UMANI
30
ottobre
2009

Nonostante la formazione del governo di unità nazionale, la situazione dei diritti umani nello Zimbabwe rischia di tornare al periodo pre-elettorale del 2008, segnato da violenze, arresti di esponenti della società civile e intimidazioni nei confronti dei dirigenti e dei sostenitori dell’opposizione politica. (continua…)

PrintFriendly
By: MyLEMON
Categoria DIRITTI UMANI
  • PROMOZIONE