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DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

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3
novembre
2011

Ogni civiltà attraversa dei tempi oscuri, in cui pare che trionfino solo i malvagi, gli sfruttatori. Ma questo non è un motivo per dire che non esistono più profeti o testimoni.“ (Martini C.M., Il comune sentire, 2011).

Talvolta accade che, tra le tante cose di cui siamo soliti riempirci le giornate, la nostra azione ceda il passo alla pausa, alla riflessione su alcuni argomenti che solitamente definiamo come “temi dell’esistenza”.

Spesso ci capita così di discuterne con parenti, amici oppure colleghi, e trovarci improvvisamente dentro a flussi di coscienza in cui, come quando da bambini si giocava, ci si chiede un perché. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
5
settembre
2011

La mente crea di sé un’immagine, che in Antropologia cognitiva si chiama identità e che si modifica durante il trascorrere del tempo, sino alla nostra morte. Per cui, non potremmo mai dire che noi siamo in un certo modo, con la certezza di restare in quel certo modo per tutta la vita, perché l’identità, che è il sentire di essere qualche cosa circa noi stessi, si modifica con il passare del tempo. Eppure, nonostante questa evoluzione, crediamo sempre di essere noi stessi, nella sostanza dei nostri pensieri proprio identici a quando avevamo vent’anni, anche se ne abbiamo più del doppio.

In alcune circostanze della vita possiamo farci di noi un’idea non sempre positiva, lasciandoci influenzare da situazioni negative che ci hanno coinvolto e di cui spesso non siamo affatto responsabili. In queste condizioni, paure, dubbi e insicurezze vanno allontanati, assieme a tutti i sentimenti e le emozioni che possono contribuire ad alimentare in noi questa immagine negativa. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
28
luglio
2011

Nel nostro Occidente, proprio come in Oriente, da sempre si crede nella magia, e si cercano forze invisibili, dotate di incredibili poteri, con le quali tenere sotto controllo gli altri oppure la Natura. Ora si pratica la magia, come lo si faceva anticamente, per procurarsi amore, sapienza, ricchezza, oppure per curare le malattie e proteggersi dai pericoli, nuocere ai nemici o smascherarli, garantirsi il successo o prevedere il futuro. La magia, allora come oggi, può alleviare le angosce, immergendoci nell’illusione di riuscire a controllare il corso degli eventi. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
14
giugno
2011

Tutte le persone sono sostanzialmente consapevoli del potere della musica. Con essa si fissano nel ricordo, per lunghi periodi di tempo, parole, emozioni e situazioni, che spesso si riproducono nella mente in modo spontaneo e quando meno ce lo aspettiamo. Nonostante ciò, poche volte ci soffermiamo sul fatto che con la musica vengono richiamati alla mente e riordinati i ricordi relativi a molti momenti della vita quotidiana.
Tutto ciò che riguarda la memoria è ampiamente studiato da numerose discipline e rappresenta un vasto campo, familiare e arduo allo stesso tempo. Essa può essere intesa, secondo le varie interpretazioni, una facoltà personale, il deposito delle cose da non dimenticare, una rimembranza o una presenza ideale oppure concreta, la parte di un computer in cui si conservano i dati introdotti, il ricordo di una cosa o di una persona, la reputazione di un defunto, il periodo di tempo coperto dai ricordi individuali o collettivi, l’azione del ricordare, e cosi via. (continua…)
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By: prof. Alessandro Bertirotti
9
febbraio
2011

███████████ by Ben Gossens ███████████

Quando dico ai miei studenti di ragionare sulla domanda “di che cosa siamo padroni”, non solo continua il silenzio di coloro che ascoltano con attenzione, ma gli occhi si sbarrano di fronte alla perplessità che li assale. Ma non si tratta di una perplessità tipica della loro età di fronte a domande apparentemente difficili, oppure persino “fuori dal mondo”, come loro spesso amano definire le cose che sono al di fuori delle loro considerazioni.

Questa domanda impressiona tutti noi, indipendentemente dalla professione, dal credo e dalla fede politica cui apparteniamo. È in effetti una domanda la cui risposta determina la qualità della nostra vita, nella sua essenza più profonda e nel suo condizionamento quotidiano. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
6
novembre
2010
La specie umana, nella sua lunga storia iniziata alcuni milioni di anni fa, con le forme primitive di Homo habilis e Homo erectus, manifesta subito una forte propensione alla migrazione, cioè a spostarsi dai luoghi di origine per andare alla ricerca di nuovi territori. Le migrazioni, generate da fattori biologici e da condizioni culturali, producono esse stesse effetti culturali ma soprattutto biologici, levigando le differenze genetiche fino aportare alla formazione di un’unica specie umana su tutto il pianeta.

Possiamo quindi affermare che sono state le grandi migrazioni dell’antichità ad omogeneizzare la nostra specie e, in una certa misura, anche ad accelerarne l’organizzazione sociale che, senza i condizionamenti apportati dalle migrazioni, si sarebbe evoluta molto più lentamente. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
19
ottobre
2010

Spesso si sente dire che “tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare“. A prima vista, questo concetto sembra patrimonio comune all’intera umanità, perché, prima o poi, tutti gli individui in questo pianeta, affrontano il problema della parola e dell’azione.

In realtà, questa locuzione non ha un grande significato antropologico, tanto meno scientifico. Per il nostro cervello, ogni azione è valutabile in parola ed ogni parola, allo stato attuale della evoluzione della nostra specie, è in grado di veicolare azioni successive. La difficoltà che eventualmente esiste fra il dire qualche cosa e la possibilità di realizzare ciò che si è detto, non risiede in una inadeguatezza neuronale, bensì in una incapacità comportamentale, il più delle volte legata a situazioni che non dipendono nemmeno da colui che parla e che vorrebbe agire. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
16
settembre
2010

La nascita della cultura occidentale è frutto di una mentalità che ha trovato in Platone il suo fondatore. La sua logica, che potremmo definire disgiuntiva, pone la dualità tra anima e corpo. Essi sono sostanzialmente separati, e quando Platone si riferisce a qualcosa di sostanziale intende “una cosa che può esistere per se stessa, cioè senza il soccorso di nessun’altra sostanza”. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
4
agosto
2010
Circa cinquant’anni fa, Noam Chomsky, lo scienziato certamente più citato nell’intero dopoguerra, teorico della grammatica generativa, suggeriva di ignorare i problemi circa la nascita del linguaggio e di quali fossero i suoi meccanismi cerebrali, perché essi si situavano ben oltre la possibilità di una seria indagine scientifica.
Invece, oggi, le questioni dell’origine del linguaggio e di come il cervello controlli la parola, sono considerati i più grandi temi neuroscientifici.
La nostra specie possiede un dono che nessun altro essere vivente conosciuto possiede, ossia un linguaggio con una complessa sintassi e una ricca semantica che possono continuamente arricchirsi. (continua…)
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By: prof. Alessandro Bertirotti
30
giugno
2010

Non credo che questo periodo storico sia caratterizzato in Occidente solo da novità eclatanti e davvero rivoluzionarie, come spesso si crede.

È indubbio che il Novecento sia stato un secolo importante dal punto di vista dell’accelerazione tecnologica, e che dunque all’interno del suoi anni si sia assistito ad un aumento esponenziale della qualità della vita in generale, e (forse anche) per un numero crescente di classi sociali. Ma è altrettanto vero che la percezione che gli individui hanno avuto di questa accelerazione è stata quasi pari al valore zero, perché effettuata secondo un dinamismo mentale, che è sostanzialmente di matrice economica, costante e tenace nel tempo: la dipendenza da. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
17
giugno
2010

“Chi cerca trova”!

Quante volte ci siamo sentiti dire, dai nostri genitori oppure dai nonni, questa frase? Penso tante, e in molte circostanze differenti. Poiché io credo, e lo sostengo da molto tempo, che la vera saggezza evolutiva di un popolo risieda nella semplice esperienza del vivere quotidiano e non di certo nella cosiddetta accademia, penso anche che, rispetto al caso cui ci stiamo riferendo, la saggezza popolare abbia evidenziato un atteggiamento mentale di importanza fondamentale, anche se ha trascurato altri aspetti della questione. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
7
giugno
2010

Il grande Socrate, assieme all’oracolo di Apollo, a Delfi, sono espressioni della grandiosità intellettuale ed esistenziale dell’antica Grecia.

Entrambi si concentrano su quel tipo di ragionamento umano che può avere concrete conseguenze nella vita quotidiana, che entra in effetti a far parte della speculazione filosofica antica. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
14
maggio
2010

Moses Finley, nel suo La democrazia degli antichi e dei moderni, Laterza, Bari, del 1973, ci ricorda che le democrazie liberali generano apatia nei cittadini, facendo riferimento alla delocalizzazione dei messaggi politici. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
28
aprile
2010

Intorno al 1830, l’Europa è in preda ad una forte ventata rivoluzionaria con la quale si tenta di contrastare l’assolutismo monarchico, e la Francia è il suo luogo di elezione. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
8
marzo
2010

Vivere è decisamente semplice e complesso al tempo stesso, e perché?

Per un motivo quasi banale, di cui si prende coscienza solo con il crescere: la presenza della memoria.

Per tutta la nostra esistenza, sia coscientemente che incoscientemente, siamo soggetti alle leggi di questa splendida e bellissima facoltà neuro-cognitiva, grazie alla quale creiamo un ponte tra ciò che riteniamo sia stabile in noi e ciò che invece pensiamo sia in evoluzione. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
28
febbraio
2010

Quante volte abbiamo sentito dire:

“Ma è possibile che quello non abbia coscienza”?

E non solo lo abbiamo sentito dire, ma lo abbiamo noi stessi detto.

Con questa locuzione vogliamo indicare qualche cosa di chiaramente percepito da tutti, anche se rimane difficile definire esattamente cosa vuole dire avere coscienza. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
30
gennaio
2010

"LA CENA" di IRENE SALVATORI

Accade spesso alla mia età di trovarmi a cena da amici,  e lo scrivo anche su feisbuk.

Il sabato sera di un quarantacinquenne è decisamente diverso da quello della gioventù ventenne. A quell’epoca, si va in compagnia alla ricerca del proprio benessere, della propria felicità, anche se nel cuore si sa, senza dirlo, che nessun luogo può effettivamente aiutare a trovare questi due ingredienti vitali. E si scopre presto che è una questione di metodo. (continua…)

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By: prof. Alessandro Bertirotti
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