MyLemon MyLEMON Creativity & Strategic Communication - www.mylemon.it
MyLEMON

DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

PrintFriendly
1
dicembre
2011

La scuola ricopre un ruolo fondamentale nella vita dei nostri fanciulli se si pensa che la maggior parte delle ore è vissuta tra i banchi di scuola .

Mens sana in corpore sano“..

Essa, infatti, rappresenta una vera palestra che con le sue asperità e il sudore porta come fine ultimo alla perfetta ” forma mentis ” che consentirà l’ inserimento nella vera VITA al futuro cittadino del mondo!

…”Per aspera ad astra!!!”

E se … l’allenamento è duro e costante i risultati si vedranno non nell’immediato ma a lungo termine.
Passano gli anni, passano le mode ma la scuola rimane pur sempre il luogo dove poter forgiare le personalità delle future generazioni e farle emergere.
In questo articolo ho voluto mettere a confronto due modi di concepire la realtà scolastica e rispondere al quesito da sempre esistente nel pensiero umano: scuola migliore o scuola peggiore???

A voi lettori la scelta e… l’ardua sentenza!

La scuola peggiore è quella che si limita a individuare capacità e meriti evidenti.
La scuola migliore è quella che scopre capacità e meriti li dove sembrava che non ce ne fossero.
La scuola peggiore è quella che esclama: “Meno male ,ne abbiamo bocciati sette,finalmente abbiamo una bella classetta”.
La scuola migliore è quella che dice: “Che bella classe ,non ne abbiamo perso nemmeno uno”.
La scuola peggiore è quella che dice: “Qui si parla solo se interrogati!”
La scuola migliore è quella che dice: “Qui si impara a fare domande!”
La scuola peggiore è quella che dice: “C’è chi è nato per zappare e c’è chi è nato per studiare.”
La scuola migliore è quella che dimostra: “Questo è un concetto veramente stupido!”
La scuola peggiore è quella che preferisce il facile al difficile.
La scuola migliore è quella che alla noia del facile oppone la passione del difficile.
La scuola peggiore è quella che dice :

  1. “Ho insegnato matematica,io? Si.”
  2. La sai la matematica ,tu? No.”
  3. Vai a posto!”

La scuola migliore è quella che dice: “Mettiamoci comodi e vediamo dove abbiamo sbagliato.”
La scuola peggiore è quella che dice: “Tutto quello che impari deve quadrare con l’unica vera religione,quella che ti insegno io!”
La scuola migliore è quella che dice : “Qui si impara solo ad usare la testa.”
La scuola peggiore rispedisce in strada chi doveva essere tolto dalla strada e alle mafie.
La scuola migliore va in strada a riprendersi chi le è stato tolto.
La scuola peggiore dice: “Ah com’era bello quando i professori erano rispettati, facevano lezione in santa pace, promuovevano il figlio del dottore e bocciavano il figlio dell’operaio.”
La scuola migliore se li ricorda bene, quei tempi, e lavora perchè non tornino più.
La scuola peggiore è quella in cui essere assenti è meglio che essere presenti.
La scuola migliore è quella in cui essere presenti è meglio che essere assenti.

Allora….la scuola che vorrei prima di tutto è una scuola che funzioni!

La scuola italiana? Non sarebbe poi tanto male ……se solo funzionasse!!! è il giudizio tutto sommato non negativo ma certamente lapidario di alcuni studenti durante una delle tante conversazioni di classe!
Chiedere una scuola non più facile ma più al passo coi tempi,più capace di fornire agli studenti strumenti di conoscenza e di metodo oggi necessari,forse più giusta dal punto di vista dei metodi di valutazione e comunque improntata a rapporti più”collaborativi” tra docenti e discenti.Molti più,dunque, e non molti “meno”.
“Insieme non c’è niente che non possiamo fare “, amava dire Audrey Hepburn nei suoi appelli ai singoli e ai governi ad agire per garantire ai bambini più poveri salute,istruzione,protezione alla violenza.
La scuola che vorrei : non una scuola super-lusso ma una scuola “sincera” dove sinceramente si amino gli alunni e si abbia a cuore la loro educazione.Una scuola dove si instauri un rapporto vivo dove sincero sia soprattutto il rapporto educativo.
La scuola che vorrei ha degli insegnanti preparati, insegnanti pagati tanto e valutati tanto, insegnanti che meritano uno stipendio molto alto perchè sono insegnanti capaci, didatticamente, emotivamente e psicologicamente. E non hanno paura di essere valutati ogni anno e rimettersi in discussione.
La scuola che vorrei ama la natura e il tempo.
La scuola che vorrei ha le regole, i quaderni, i banchi per stare seduti. Ma ha anche le non-regole: è al servizio della creatività spontanea, non la imbavaglia, non l’ammutolisce, non cerca di irrigidirla e normarla. Insomma è una scuola partecipativa in cui tutti insieme si procede in una sola direzione, in cui si condividono le vite, in cui si sente un senso di apparteneza forte.
Una scuola che mette al primo posto l’apprendimento degli studenti perchè come diceva Albert Einstein: “Imparare è un’esperienza.Tutto il resto è solo informazione.

 Allora insegniamo dunque ad imparare non ad informare!

.

Prof.ssa Angela Scalera

————————————-

————————————-

PrintFriendly

Potrebbero interessarti anche:

By: Prof.ssa Angela Scalera
Categoria TEACH-IN MANIA...

Lascia un commento

4 commenti a: “La scuola che vorrei: palestra di vita o lager nazista?”

  1. Antonio Muratore: 1 dicembre 2011 | 21:39 |

    Alla professoressa Angela Scalera,mi viene di getto dirle che, il suo articolo sembra scritto da un non insegnante,forse da un suo alunno,per la semplicità la scorrevolezza e l’abnegazione che dimostra per l’insegnamento (così dovrebbe essere); per la comprensione e la benevolenza rivolta ai suoi studenti.
    L’articolo ben congegnato è da prendere ad esempio per un futuro migliore, i ragazzi di oggi, sono i dirigenti e politici di domani,,,!
    Ho sempre pensato che il corpo insegnante non è ben pagato nè valutato nella giusta misura, basterebbe pensare che i signori politici, magistrati e altre categorie privilegiate prendono cifra da capogiro e pensioni da nababbi,e pensare che sono usciti dalle nostre scuole, e da nostri insegnanti che ricevono il 10% degli stipendi dei signori già
    menzionati e malgrado ciò, si incontrano insegnanti che con passione sanno dare tutto per una sana formazione dei loro allievi, Plaudo alla prof. Angela Scalera di Altamura (BA) e un grazie di cuore!!!

  2. fabiana Luceri: 2 dicembre 2011 | 07:42 |

    A volte la scuola fa grossi “danni” non capendo i ragazzi,non sapendo tirar fuori ciò che di più positivo hanno.
    La superficialità dei docenti induce spesso gli allievi a fare scelte sbagliate!!!
    Complimenti Angela
    ..

  3. MyLEMON: 2 dicembre 2011 | 10:02 |

    Scusate l’intrusione (a volte capita che senta l’esigenza di farlo :) ) ma ci tenevo a fare una mia considerazione:
    guardare con ottimismo al futuro vuol dire anche e soprattutto fare un progetto realistico e ponderato in ogni suo dettaglio su cui lavorare ogni giorno. Lavorando ogni giorno con determinazione, convinzione e spirito di servizio il progetto ( anche quello che possa sembrare irrealistico o difficilmente realizzabile) diviene possibile.
    Oggi siamo chiamati a fare una scelta: arrenderci al futuro o metterci in gioco, determinandolo e plasmandolo con le nostre convinzioni, con le nostre speranze e con i nostri valori, costruendo così per le nuove generazioni un mondo migliore e garantendo loro una vita ed un futuro più degni di essere vissuti. La prof.ssa Angela Scalera è convinta di ciò. Ed io come lei ritengo che si possa lavorare in questa direzione… ma questa è solo una mia libera opinione. Un caro saluto a tutti e complimenti Angela per il tuo articolo che come sempre, anche questa volta, ha offerto dei validi ed importanti spunti di riflessione per ciascuno di noi. :)

  4. Luigi: 2 dicembre 2011 | 10:42 |

    Cara Angela io aggiungerei che la scuola che vorrei è dove insegnanti, genitori ed alunni insieme a passeggio per la vita, nella vita, con la vita sempre.

Commenta




  • PROMOZIONE