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31
luglio
2011

Un parziale resoconto della “Conferencia Internacional de Energía Renovable, Ahorro de Energía y educación Energética”, 1-3  giugno 2011  tenuta al  Palacio de  Convenciones  de la Habana,  CUBA .

L’Avana accoglie i convegnisti con il calore e il senso dell’ospitalità latina, l’orgoglio e la volontà di dimostrare, nonostante le problematiche economiche che affliggono l’isola,  la scelta convinta per lo sviluppo delle energie rinnovabili.
L’incontro è l’occasione per illustrare  le ricerche e gli investimenti realizzati in tutti i campi del rinnovabile.  Già durante la visita  alla città, promossa dagli organizzatori, si percepiscono le contraddizioni della Città e del Paese. Le auto americane degli anni 50‘,  scorrono borbottando con rumori  dimenticati lasciando nuvole grigie di smog mentre incrociano le  grosse sofisticate auto asiatiche  e le auto di rappresentanza diplomatica.
Non è solo un contrasto tecnologico fra auto vecchie e auto moderne ma un contrasto spazio-temporale ed umano.
In modo probabilmente unico qui convivono  passato, presente e futuro.
Siamo presi da una sensazione generale  indefinibile ma certamente influenzata della dimensione esistenziale del  Tempo che qui è concepito come un eterno presente.
Un   vissuto  accompagnato e scandito dai loro ritmi musicali.   Una dimensione esistenziale ove passato, presente e futuro convivono fondendosi  in un contemporaneo ed istantaneo continuum spazio-temporale.  Non so se riusciamo a rendere l’idea prima di parlare dei lavori del  convegno dell’atmosfera umana, urbana, storica, politica, sociale in cui esso si celebra. E’ una sorta sinestesia sensoriale quella che  trasporta  l’impreparato viaggiatore in una sorta di sindrome di Stendhal, fatta di sensazioni e d’interrogativi posti tra ciò che sapevamo e la percezione di un senso di non concluso, di magmatico , di mistero  intrecciato dentro la tessitura dell’ambiente naturale, umano,culturale , etnico a cui sono attaccati  la storia, il presente  e il futuro .

La sede del convegno è Palacio de  Convenciones  de la Habana  nel quartiere di Miramar, il bellissimo quartiere delle Ambasciate .  La zona  contrasta con le case , i palazzi , le strade dell’Avana lasciati  alla decadenza del tempo. Anche il Vedado, il Centro Ciudad   sono cosi’. La Ciudad  Vieja  sembra più sfuggente e allo stesso tempo non è  solo una cartolina o uno spettacolo per turisti che va in scena con i suoi personaggi quotidiani, attori e musicisti di strada, ma che torna vera e reale quando svolti l’angolo e incontri le calle decadenti e l’ umanità che la vive.  La bellissima Baia, il Malecon, la Cattedrale, Plaza de las Armas, la Forteza,  lo Hotel de Ambos Mundos dove soggiornò a lungo Ernest Hemingway che nel Vecchio e il Mare, impone  una frase molto appropriata alla vita di un cubano: “È stupido non sperare, penso. E credo che sia peccato” .

Si scorre veloci salendo da calle Paseo  per terminare nell’apoteosi della Plaza de La Revolution . Dal Malecon, il lungo viale sul mare, si sale fra l’Hotel Riviera  e l’Hotel Coiba e si vedono scorrere dal finestrino del taxi  le Ville coloniali e neoclassiche dei ricchi dell’800 e della prima metà del 900’,  alcune restaurate, per lo più  destinate a pubblici servizi o associazioni,  ed altre, senza manutenzione  appaiono lasciate sospese alla decadenza del  tempo perduto  che testimoniano.

Cuba mostra oggi una forte determinazione politica alla ricerca di una transizione verso un modello economico più moderno , più efficiente, capace di favorire e migliorare le condizioni di vita dei suoi abitanti  che francamente  non è invidiabile .  Il Governo cubano è consapevole del passato ma  vuol proiettarsi nel futuro  sposando con forza , consapevolezza  e convinzione la  scelta delle energie rinnovabili ricercando nuovi alleati che lo sostengano in queste scelte. Una scelta che ci pare si definisca  come una battaglia ideologica, culturale ed economica per le energie rinnovabili.  La VII Conferencia Internacional de Energía Renovable, Ahorro de Energía y Educación Energética tenuta dal 01 giugno al 3 giugno all’Avana  vuol fare il punto sullo sviluppo delle energie rinnovabili  in America Latina mostrando al mondo come questa scelta sia irreversibile, decisa e motivata da argomentazioni generali di sostenibilità planetaria e scelte politiche d’ indipendenza energetica .  In questo convegno si è scelto di comunicare lo sforzo effettuato nella  ricerca e negli  investimenti  sulle rinnovabili, assai   encomiabili, se correlati alle difficoltà economiche che da sempre condizionano lo sviluppo cubano.  E’ una scelta politica, etica  ma anche dettata dall’intelligenza per un uso migliore dell’importante patrimonio di solare , eolico e delle biomasse tropicali.  Un patrimonio energetico potenziale  poco sfruttato  che necessita di partner industriali e finanziari.  Un’alleato in questa direzione  può essere   l’Italia  che con Enea ha portato grandi e piccole imprese specializzate per studiare e, forse,  concretizzare collaborazioni tecniche ed economiche.

Il problema di fondo sono i finanziamenti per Cuba .

 L’isola da sola può proseguire lentamente con i propri mezzi e non può attivare meccanismi d’incentivazione che possano attrarre in massa i privati.  Questo è un argomento centrale che se risolto da qualche organizzazione internazionale o attraverso accordi bilaterali e multilaterali consentirà uno sviluppo rapido degli investimenti  ed avrà anche gli  ovvi benefici sull’industria dell’energie rinnovabili degli investitori.  Infatti Cuba per tante ragioni può essere un buon trampolino di lancio per la penetrazione commerciale per alcuni paesi del Centro e Sud America. L’Europa potrebbe svolgere un ruolo molto importante ma  questa fase economica non aiuta e si rischia di sbagliare senza promuovere una politica efficace con il risultato di favorire  paesi che al momento hanno maggiori capitali e volontà.  Fino a questo momento gli investimenti fatti sono stati finanziati o direttamente dal Governo  o attraverso fondi nazionali ed internazionali .
I parchi eolici ne sono un esempio. Il primo di Turiguanò è stato fatto con fondi provenienza da differenti paesi e attraverso ONG .  Gli altri tre (los Canarreos, Gibara 1 e Gibara 2) sono stati realizzati  con finanziamenti del governo cubano  (fonte: CETER  dr. Conrado Moreno Figueredo).

La partecipazione italiana al convegno è stata coordinata e promossa da Enea con l’ottimo lavoro del prof. Gazziano coordinatore del progetto di trasferimento tecnologico . L’ incontro Italia-Cuba, giunto al terzo anno consecutivo, è stato inaugurato dal Viceministro Manuel Presa Saguè e dall’Ambasciatore italiano a Cuba, Marco Baccin.  Al tema delle tecnologie rinnovabili si sono aggiunti alcuni argomenti molto importanti che sono le tecnologie per la tutela dei beni  patrimoniali e una nuova tecnologia per il riciclo di residui agricoli ed urbani finalizzati alla produzione di panelli isolanti  per favorire il risparmio energetico  presentata da un’azienda pratese presentata dal Dr.Fabrizio Chemeri ph.d di Mnexus.

Le sessioni nei tre giorni di lavoro sono state :

 Risparmio, efficienza e gestione energetica;

 Energia solare;

 Biomassa workshop;

 Energia, scienza tecnologia e società;

 Hidrogeno workshop;

 Le fonti rinnovabili in America latina;

 Energia Eolica workshop;

 Cogenarazione.

L’idea generale che emerge da questo convegno è l’energia rinnovabile rappresenta il futuro concreto dell’umanità.  Fra tutte le possibilità è soprattutto quella solare la grande speranza dato che la terra riceve 15000 volte dal sole l’energia sufficiente per un anno del fabbisogno mondiale e che in prospettiva dello sviluppo di nuove tecnologie per la produzione e per l’immagazzinamento è quella più economica .

Gli interventi sono stati numerosi e non possiamo darne conto scegliendo solo di proporre alcuni argomenti che riteniamo più significativi.

Attualmente CUBA ha effettuato un forte sforzo e possiede gli impianti a energie rinnovabile  rappresentati dalle tabelle  precedenti .
Il petrolio sostituito assomma a 45.747 tonnellate.  Il solare contribuisce poco a causa dei costi d’installazione nonostante il paese possa vantare 5 kw/h di esposizione per metro quadrato di territorio.
Come si può vede dalle tabelle i principali contributi sono l’energia idraulica e la biomassa da canna da zucchero.  L’eolico contribuisce con 20 aerogenratori siti in 4 parchi. Sono aerogeneratori speciali che possono essere distesi a terra quando si verificano gli uragani .

Nonostante il grande potenziale di biomassa, gas e olio vegetale  la vera scommessa per Cuba è il fotovoltaico (FV) e la creazione delle condizioni d’investimento con  partnership produttive anche nell’industria dei panelli . Cuba beneficia di una radiazione di 1800 KWh/Mq/anno . Se poi consideriamo che la radiazione solare ricevuta dall’isola è 1800 volte il petrolio consumato otteniamo argomentazioni molto solide  e plausibili  affinchè  Cuba ritenga di sfruttare il Solare .

Il dato annuale visto in comparazione con il valore più elevato registrato in Italia a Gela di circa 60 Kw/h anno per mq  non può che  impressionarci. Il costo per produrre un 1GWh a Cuba equivale a circa 340 t di petrolio al costo stimato circa 70 usd a barile corrisponde un costo KW/prodotto intorno a 0,2 USD . Il costo del petrolio per produrre energia elettrica è molto alto ed è per questo che si utilizza solo un 3% a livello mondiale mentre il carbone rappresenta circa un 50% .
Ovviamente le previsioni del costo del barile a 150 usd nel 2012 comporteranno un costo prodotto del  KW/h cubano a circa  0,4. Considerando la radiazione solare e i costi degli impianti fotovoltaici è possibile scendere a 0,08 Usd Kw/h con un calcolo di radiazione solare sfruttata intorno ai 1400Kw/h /mq/annui.
Se, poi, si potranno assemblare i pannelli in loco o produrli si potrà scendere intorno ai 0,06 Usd.    Gli spazi necessari per produrre un quarto dell’energia attualmente necessaria sono di circa 25Kmq  per circa 4000 GW/h.  Con 100 kmq di territorio si potranno produrre, con le tecnologie attuali, tutti i fabbisogni del futuro. Tali spazi sono disponibili in terre aride, bordi di strade di collegamento interprovinciale, tetti, zone a cui serve ombra ect.  senza danneggiare il paesaggio .
Una volta determinata la decisione di sviluppo del FV  sarà opportuno per Cuba procedere ad alleanze e partnership industriali che dovranno essere guidate da una coerente politica di protezione favorevole agli investimenti stranieri. Per far recuperare agli investitori i denari e diminuire i rischi si dovranno individuare le linee operative di possibili  esportazioni e i ritorni dalle applicazioni nazionali .
Vi sono molti utilizzatori solvibili individuabili nelle cooperative agricole, nel tabacco, nel turismo che possono essere coinvolti in queste operazioni .  Alcuni pensano ad alleanze  anche per rendere Cuba un trampolino di lancio per l’esportazione competitiva di FV nella regione.

Ci piace, citare, come ricordato da una delle lezioni magistrali del convegno che la scelta del solare a livello planetario è una scelta intelligente non solo perché è l’energia rinnovabile più disponibile e maggiormente pulita ma anche perché può risolvere tutti i problemi energetici per le prossime generazioni.

 

La tabelle sopra sono del dr. Jansen, un esperto che ha lavorato per Al Gore, la prima ricorda il possibile incremento del CO2 nell’atmosfera ; la seconda  il possibile incremento della temperatura .

La Shell international nel 1996 ha prodotto uno studio nel quale il contributo delle energie rinnovabili salirà nel corso di questo secolo a soddisfare almeno il 50% del fabbisogno mondiale che da dagli attuali circa 600 exajules passerà a più di 1500 nel 2060.
Per soddisfare questo scenario lo sviluppo delle rinnovabili dovrà cominciare con un crescita forte a partire da questo decennio.

Se consideriamo che il sole è un reattore nucleare che ha ancora una vita stima in circa 4500 milioni di anni e che

 la  Constante solare:  

        

 potenza solare intercettata dalla terra:  

 energia solare intercettata dalla terra:     

 energia solare captata dalla terra pari a:

.

Si ottiene che la terra intercetta più di 15.000 volte l’energia che consuma a livello mondiale  e che tutte le fonti di energia rinnovabili sono insignificanti se comparate all’energia solare che appare l’unica che potrà soddisfare le future esigenze energetiche dei nostri pronipoti . Come è possibile constatare vedendo le tabelle seguenti.

 

Tabella 6: il confronto fra l’energia fornita dal sole , le riserve fossili e il consumo annuo mondiale.

 

Tabella 7:  Proiezioni su come le energie rinnovabili nel 2050 sostituiranno quelle tradizionali.

Tabella 8:  Comparazioni  fra potenzialità ed utilizzo delle rinnovabili –

Tabelle tratte da E.Rincon   “Las Energías Renovables en el Nuestra América y el mundo: la transición energética en marcha” -VII Conferencia Internacional de Energía Renovable,Ahorro de Energía y Educación Energética 2 giugno 2011 Habana.

.

L’America latina ha grandi potenzialità per lo sviluppo delle rinnovabili dal solare, alle biomasse, alle correnti marine, alle profondità marine, al geotermico, all’eolico ed è uno dei mercati più promettenti per lo sviluppo economico che sta avendo. Attualmente gli Stati Suramericani non hanno politiche decise in questa direzione ma l’avranno nel prossimo futuro e tutto il continente diventerà, come sta diventando a passi rapidi, un’area d’interesse notevolissimo per l’industria e gli investitori internazionali delle rinnovabili .

Tabella 9:  Esposizione solare in America Latina 

Fonte :  Garten Rothkopf (2009)

.

Per quanto riguarda le proiezioni del prodotto FV pare che il policristallino sia destinato a crescere.

 

Tabella 10:  Potenziali di sviluppo del solare.  J.Verderol  &  B.Vanweelde / Singulus Technologies

La tendenza attuale è quella dell’aumento del prezzo del petrolio e la diminuzione di quello del silicio.  I costi complessivi di investimento e gestione propendono anch’essi verso il solare.

Tabella 11:   J.Verderol  &  B.Vanweelde / Singulus Technologies

Si può concludere con Verderol che il solare e l’eolico saranno in costante crescita e a medio termine avranno  un ruolo molto importante nel mix energetico.
Le caratteristiche d’instabilità della produzione di entrambe le energie, le faranno rimanere al sotto del 50% della produzione totale.
Il prezzo di produzione del silicio si stabilizzerà e la cella di silicio policristallino sarà la soluzione preferita.  Gli alti  prezzi del petrolio e la necessità vitale di ridurre inquinamento faciliteranno lo sviluppo della tecnologia solare ed eolica.

La sessione solare ha trattato argomenti molto vasti dall’elettronica, ai sistemi DSSC, ai sistemi di riscaldamento dell’acqua, a studi economici di fattibilità e resoconti di quanto realizzato nella produzione di fotovoltaico in Cuba. Ricordiamo i progetti  sulla distillazione, sul risparmio energetico sul confort degli hotel, per la disinfezione dell’acqua, nella dissecazione di frutta, nella trasmissione ed immissione nella rete di energia fotovoltaica.
Interessante è stato lo studio venezuelano  sulle prospettive di generazione mista solare ed eolico, et altri ancora.
Gli italiani nella giornata dedicata all’incontro bilaterale hanno riassunto l’esperienza europea, affrontato il tema del solare termodinamico  presentando il progetto Archimede un impianto solare termodinamico realizzato in Sicilia  ed integrato con Enel .

Vogliamo infine ricordare alcuni degli altri argomenti trattati per i quali, come detto, una rassegna puntuale non è possibile .
Tuttavia, osserviamo come lo sfruttamento dell’energia eolica in Sud America è destinato a crescere in modo significativo come confermano gli studiosi mexicani, brasiliani, argentini e cubani che hanno proposto analisi di prospettiva economiche e tecnologiche e studi tecnici teorici e applicativi .  Anche l’Italia ha visto presente alcune imprese che producono eolico . Altro tema discusso è stato quello del risparmio energetico che ha visto dei buoni contributi cubani, colombiani , cileni, brasiliani e tedeschi.
Contributi di modellistica matematica, sui sistemi di risparmio energetico, sulle procedure di valutazione applicate in generale e a vari settori fra i quali la produzione di farina di pesca e  la cogenerazione.
Il tema delle biomasse molto importante anche a Cuba.  Sono stati presentati lavori di  analisi della disponibilità di biomassa a Cuba e sia studi applicati per lo sfruttamento e miglioramento dell’efficienza delle  tecnologiche proposti da varie università Sudamericane.
Infine,  vorremmo, citare i progressi nel settore della coltivazione di olii vegetali e di recupero. Sono state presentate esperienze e dati interessanti sia pur sperimentali sulla coltivazione di jatropha e della sperimentazione dell’olio di ricino ed altri ancora.

Chiudiamo un resoconto molto parziale ma che darà l’idea dell’impegno e della volontà di tutto il sudamerica di favorire lo sviluppo dell’energia rinnovabile con l’augurio che l’ Italia insieme all’Europa possa essere presente come un partner qualificato . E’ un’occasione da non perdere.
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Fabrizio Chemeri

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By: Dott. Fabrizio Chemeri
Categoria GREEN ECONOMY

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