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4
giugno
2011

COSA SONO I REFERENDUM

Il Referendum è uno stru­mento di eser­ci­zio della so­vra­nità po­po­lare, san­cito all’art. 1 della Co­sti­tu­zione della Re­pub­blica Ita­liana, e l’esito re­fe­ren­da­rio è una fonte del diritto pri­ma­ria che vin­cola i le­gi­sla­tori al ri­spetto della vo­lontà del po­polo.

Sono quat­tro le ti­po­lo­gie di Re­fe­ren­dum con­tem­plate dalla nostra Carta
Co­sti­tuzionale:

  1. il re­fe­ren­dum abro­ga­tivo di leggi e atti aventi forza di legge;
  2. quello sulle leggi co­sti­tu­zio­nali e di re­vi­sione costituzionale;
  3. quello ri­guar­dante la fu­sione di re­gioni esi­stenti o la crea­zione di nuove regioni;
  4. quello ri­guar­dante il pas­sag­gio da una Re­gione ad un’altra di Pro­vince o Comuni.

Il re­fe­ren­dum abro­ga­tivo di leggi e atti aventi forza di legge (ar­t. 75 della Costituzione), si uti­lizza come so­lu­zione per abo­lire una legge già esi­stente o parte di questa. E’ il caso della consultazione indetta per il 12 e 13 giugno 2011.

L’IMPORTANZA DEL VOTO

I prossimi 12 e 13 giugno, nonostante l’assoluta mancanza di informazioni e i goffi tentativi di “censura preventiva” esercitati a livello legislativo da parte del governo, tutti gli elettori saranno chiamati ad esprimersi su questioni di fondamentale importanza che riguardano da vicino il nostro presente e il nostro futuro. Temi come la gestione pubblica del servizio idrico, come la costruzione di centrali nucleari o come la difesa del principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge, non possono passare inosservati ed essere derubricati come l’ennesima, inutile e dispendiosa consultazione elettorale in un Paese dove la democrazia è assai malandata.

Allora, a dispetto di ogni ostracismo, è necessario offrire ai cittadini stessi quegli spunti di analisi e di riflessione fino ad oggi preclusi dai mass media principali, soprattutto stampa e Tv. Solo la Rete, in controtendenza, sta costituendo un prezioso supporto ed anche il MyLEMON BLOG, ovviamente, ha ritenuto di dover offrire il proprio contributo in tale direzione. Tuttavia, così come è vero che non si può tenere all’oscuro la popolazione rispetto a certi argomenti, è altrettanto importante informarla nel più totale rispetto della sua autonomia critica, senza provare a plasmarne il pensiero. Perchè il voto è democrazia, è un diritto e un dovere civico, è la grande opportunità di decidere consapevolmente per noi stessi e per i nostri figli.

Dunque, rendiamola concreta questa opportunità: andiamo a imporre la nostra volontà recandoci alle urne ai Referendum del 12 e 13 giugno 2011.  Che si voglia dire SI o NO, è decisivo assecondare la propria coscienza e utilizzarla per raggiungere il quorum. Dimostriamo che ci interessa ancora la vita nel nostro Paese!

PERCHE’ E PER COSA SI VOTA

I Referendum popolari abrogativi del 12 e 13 giugno 2011 sono stati indetti attraverso decreti del Presidente della Repubblica pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

Ecco i quattro quesiti oggetto della consultazione:
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SCHEDA ROSSA (ACQUA 1) – MODALITA’ DI AFFIDAMENTO E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI DI RILEVANZA ECONOMICA.

Il quesito in sintesi:

Vuoi che la gestione del servizio idrico sia pubblica o privata?

Il quesito che troveremo sulla scheda:

“Volete Voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea”, convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?”

SPIEGAZIONE

L’abrogazione di questo articolo vieterà gli affidamenti di gestione del servizio idrico a società di capitali, concedendo tale gestione ad enti di diritto pubblico con la partecipazione di cittadini e comunità locali.

COSA CAMBIA COL VOTO

Se vince il SI: la gestione del servizio idrico è affidata a enti pubblici.

Se vince il NO: la gestione del servizio idrico può essere affidata ad aziende private.
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SCHEDA GIALLA (ACQUA 2) – DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO IN BASE ALL’ADEGUATA REMUNERAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO. ABROGAZIONE PARZIALE DI NORMA.

Il quesito in sintesi:

Vuoi che il gestore del servizio idrico possa ottenere profitti garantiti sulla tariffa, ovvero aumentare la bolletta se lo ritiene necessario?

Il quesito che troveremo sulla scheda:

“Volete Voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?”

SPIEGAZIONE

La parte che si vuol modificare con questo referendum riguarda il comma che permette al gestore del servizio idrico di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% senza collegamento a reinvestimenti per il miglioramento del servizio. Significa che le tariffe dell’acqua possono essere aumentate arbitrariamente, giustificandole con investimenti.

COSA CAMBIA COL VOTO

Se vince il SI: le aziende possono farsi pagare solo le spese di manutenzione degli impianti.

Se vince il NO: le aziende private che gestiscono la fornitura di acqua possono decidere il prezzo ed ottenere profitti garantiti sulla tariffa.

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SCHEDA GRIGIA – NUOVE CENTRALI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA NUCLEARE. ABROGAZIONE DI NORME.

Nota Bene: No­no­stante la recente approvazione da parte del governo della moratoria sul nu­cleare in Ita­lia, il re­fe­ren­dum si terrà regolarmente a giugno.

Il quesito in sintesi:

Sei a favore o contro la costruzione di centrali nucleari nel territorio italiano?

Il quesito che troveremo sulla scheda:

“Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti:art. 7, comma 1, lettera d): realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare.”

SPIEGAZIONE

Con questo quesito referendario si chiede l’abolizione una parte del decreto legge (“disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge “con modificazioni” il 6 agosto dello stesso anno) che permette la costruzione e l’utilizzo di nuove centrali per l’energia atomica in Italia.

COSA CAMBIA COL VOTO

Se vince il SI: in Italia non verranno costruite centrali nucleari.

Se vince il NO: rimane valido il permesso di costruire centrali nucleari nel nostro territorio nazionale.

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SCHEDA VERDE – CANCELLAZIONE DELLA NORMA CHE PREVEDE IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.

Il quesito in sintesi:

Vuoi che il Presidente del Consiglio e i Ministri possano rinunciare a presentarsi in aula di tribunale, invocando il legittimo impedimento?

Il quesito che troveremo sulla scheda:

“Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l’articolo 2, della legge 7 aprile 2010 n. 51, recante Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?”

SPIEGAZIONE

Il referendum chiede la cancellazione totale della legge che permette a premier e ministri di non presentarsi in udienza invocando il legittimo impedimento, ovvero l’impossibilità di presentarsi davanti ai giudici derivante da impegni istituzionali. In origine la norma consentiva al premier e ai ministri di autocertificare il proprio impedimento; dopo la sentenza della Consulta invece l’impedimento deve essere stabilito dal giudice, che tuttavia difficilmente può negarlo.

COSA CAMBIA COL VOTO

Se vince il SI: il legittimo impedimento viene cancellato, i cittadini sono tutti uguali davanti alla legge.

Se vince il NO: il legittimo impedimento rimane invariato, premier e ministri possono invocarlo per non presentarsi in aula giudiziaria.

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QUANDO SI VOTA

Le ope­ra­zioni di voto si svolgeranno:

Do­me­nica 12 giu­gno 2011, dalle 8:00 alle 22:00;

Lu­nedì 13 giu­gno 2011, dalle 7:00 alle 15:00.

DOVE SI VOTA

Gli elet­tori de­vono vo­tare nel pro­prio Co­mune di re­si­denza, nella se­zione elet­to­rale indi­cata sulla prima fac­ciata della tes­sera elettorale.

Si fa eccezione a quanto sopra solo per le se­guenti ca­te­go­rie di elettori:

  • co­loro che si pre­sen­tino mu­niti di una sen­tenza della Corte d’appello o della Corte di Cas­sa­zione che li di­chiari elet­tori del Co­mune pur in assenza di residenza;
  • co­loro che si pre­sen­tino mu­niti dell’attestazione del sin­daco di am­mis­sione al voto;
  • i mem­bri del seg­gio, compresi i rap­pre­sen­tanti di lista presso la se­zione elettorale e gli uf­fi­ciali e gli agenti della Forza pub­blica in ser­vi­zio d’or­dine presso i seggi, an­che se siano iscritti nelle li­ste di al­tre se­zioni del Co­mune o residenti presso altri Comuni pur­ché mu­niti della tes­sera elet­to­rale;
  • gli elet­tori non deam­bu­lanti, i quali sono am­messi al voto in una se­zione apparte­nente ad un Comune ricadente nel me­de­simo col­le­gio provinciale nel quale è com­presa la se­zione nelle cui li­ste l’elettore stesso è iscritto, pur­ché mu­niti della tes­sera elet­to­rale e di un’attestazione me­dica rilasciata dall’unità sa­ni­ta­ria locale at­te­stante l’impedimento;
  • gli am­messi al voto do­mi­ci­liare iscritti in al­tra se­zione dello stesso Co­mune che ab­biano indicato, quale loro di­mora, un in­di­rizzo di abi­ta­zione ri­com­preso nell’ambito ter­ri­to­riale della sezione.

Anche gli elet­tori ita­liani re­si­denti all’estero pos­sono vo­tare per ogni referendum con le stesse modalità delle elezioni per il rin­novo del Par­la­mento ita­liano. Il voto av­viene tra­mite posta.

Nel caso dei re­fe­ren­dum di giu­gno 2011, la bu­sta con le schede va spe­dita in modo che ar­rivi al Con­so­lato en­tro e non ol­tre le ore 16 di gio­vedì 18 giu­gno (ma sa­rebbe bene chia­mare il Con­so­lato ita­liano del Paese ove si ri­siede per certezza).

Per vo­tare all’estero oc­corre es­sere iscritti all’AIRE (l’anagrafe della po­po­la­zione italiana re­si­dente all’estero).

Se sei un elet­tore re­si­dente all’estero (iscritto all’AIRE) ri­ce­ve­rai a do­mi­ci­lio, da parte del Consolato, il plico elet­to­rale con­te­nente le schede e le istru­zioni sulle mo­da­lità di voto. Se­gui attenta­mente le istru­zioni e ri­corda di os­ser­vare le date in­di­cate per spedire all’Ufficio con­so­lare la bu­sta pre­af­fran­cata con­te­nente la bu­sta ano­nima con le schede votate.

Se non si ri­ceve il plico elet­to­rale, po­trai re­carti di per­sona al Con­so­lato per ve­ri­fi­care la tua posizione elet­to­rale: se il tuo no­mi­na­tivo già fi­gura nell’elenco de­gli elet­tori in pos­sesso dell’Ufficio con­so­lare po­trai ot­te­nere un du­pli­cato del plico elet­to­rale, men­tre in caso con­tra­rio potrai chie­dere al Con­so­lato di at­ti­vare le pro­ce­dure per es­sere aggiunto all’elenco de­gli elettori.

Me­glio quindi es­sere pru­denti, e ac­cer­tare la pro­pria po­si­zione adesso!

E’ infine possibile il cosiddetto “voto assistito”. Gli elet­tori, infatti, che sof­frono di una me­no­ma­zione fi­sica tale da im­pe­digli di vo­tare auto­no­ma­mente (ad esem­pio i cie­chi, gli am­pu­tati di en­trambe le mani, ecc.) pos­sono farsi as­si­stere in ca­bina da un al­tro elettore.

Per usu­fruire di que­sto di­ritto è suf­fi­ciente pre­sen­tare al pre­si­dente del seg­gio un certi­fi­cato rilasciato da un me­dico di­ri­gente dell’Azienda Sanitaria o, per i non ve­denti, il li­bretto no­mi­na­tivo ri­la­sciato dall’Istituto Na­zio­nale della Pre­vi­denza So­ciale (Inps), op­pure ri­chie­dere all’Ufficio Eletto­rale l’apposizione di un tim­bro spe­ciale sulla tes­sera elet­to­rale, pre­sen­tando la se­guente documentazione:

  • la carta di iden­tità o al­tro do­cu­mento di ri­co­no­sci­mento (pa­tente, pas­sa­porto, ecc.);
  • la tes­sera elet­to­rale ri­la­sciata dal Comune;
  • cer­ti­fi­cato me­dico che at­te­sti l’invalidità fi­sica per­ma­nente. Gli elet­tori non vedenti, per es­sere am­messi al voto as­si­stito, è suf­fi­ciente che esi­bi­scano il libretto no­mi­na­tivo ri­la­sciato dall’Inps.

La tes­sera con il tim­bro del Co­mune eso­nera l’elettore dall’esibire al pre­si­dente di seggio il cer­ti­fi­cato me­dico in tutte le elezioni.

La ri­chie­sta del cer­ti­fi­cato me­dico per avere di­ritto ad es­sere ac­com­pa­gnati in ca­bina va fatta presso una delle sedi de­gli am­bu­la­tori me­dici, senza bi­so­gno di appuntamento.

Du­rante le gior­nate di sa­bato 11 giu­gno e di do­me­nica 12 giu­gno non sono aperti gli am­bu­la­tori; in caso di as­so­luta ne­ces­sità la ri­chie­sta della cer­ti­fi­ca­zione deve es­sere ri­volta di­ret­ta­mente al me­dico re­pe­ri­bile di pronta di­spo­ni­bi­lità – tra­mite il cen­tra­lino dell’Azienda Ospe­da­liera della pro­pria città.

L’accompagnatore deve es­sere in pos­sesso della tes­sera elet­to­rale, e non può svolgere que­sta fun­zione di so­ste­gno per più di una persona.

Sulla tes­sera elet­to­rale, all’interno dei uno de­gli spazi per la cer­ti­fi­ca­zione del voto, il pre­si­dente del seg­gio vi ap­pone una ap­po­sita an­no­ta­zione (“ac­com­pa­gna­tore”, con data e firma, senza ap­porre il tim­bro della se­zione elettorale).

[Fonte: http://www.esteri.it]

In alcuni casi, sono previste agevolazioni di viaggio per quegli elet­tori che de­vono re­carsi nel Co­mune nelle cui li­ste sono iscritti. Di norma, c’è la ri­du­zione del 60% per l’acquisto di bi­glietto fer­ro­via­rio e sui tra­ghetti. Inol­tre, sono pre­vi­ste an­che tariffe agevolate per l’acquisto del bi­glietto di an­data e ri­torno – nella misura del 40% – per i viaggi ae­rei ef­fet­tuati sul ter­ri­to­rio na­zio­nale. L’importo mas­simo rim­bor­sa­bile, comunque, non può es­sere su­pe­riore a 40 euro per ogni elet­tore (Legge 26 mag­gio 1969, n. 241 e suc­ces­sive modifiche).

Al­tre no­ti­zie sui rim­borsi di viag­gio pos­sono es­sere re­pe­rite sui siti http://www.trenitalia.com/, http://www.tirrenia.it/ e http://www.alitalia.it/.

ATTENZIONE

Per la validità di ogni quesito referendario è necessario il raggiungimento del quorum del 50% + 1 degli aventi diritto al voto. Se il quorum non verrà raggiunto, non solo le cose rimarranno invariate ma avremo perso tutti una ulteriore occasione per far valere il nostro diritto di determinare in modo decisivo le prospettive sociali e democratiche della Nazione.

Di questi Referendum, come si è detto, si è sentito parlare poco o per niente. Ma il dato più allarmante è che in un sondaggio del mese scorso appena tre italiani su quattro ne erano a conoscenza; e di quei tre, solo il 7% aveva nozioni abbastanza approfondite sui quesiti.

Per questo era un doveroso atto di responsabilità cercare di spiegare ai cittadini di cosa si tratta e quali questioni sono in gioco, ed è di vitale importanza partecipare in massa alla consultazione. Il 12 e 13 giugno, dunque, ANDIAMO TUTTI A VOTARE, anche se in quei giorni farà un caldo pazzesco e saremo tentati da una fuga al mare o in montagna.

LA DEMOCRAZIA CI HA DATO APPUNTAMENTO… NON FACCIAMOLA ASPETTARE!
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David Incamicia
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By: David Incamicia
Categoria ITALIA...Mon Amour

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4 commenti a: “Speciale Referendum 2011, appuntamento con la democrazia!”

  1. Ornella: 4 giugno 2011 | 10:37 |

    Aggiungo per gli elettori italiani residenti all’estero che se non hanno ricevuto la busta con le schede é possibile che non siano iscritti all’AIRE ; in tanti pensano che questa iscrizione venga fatta automaticamente, ma non é il caso. E importante esercitare i propri diritti anche se si risiede all’estero. Informatevi presso i consolati sulla riduzione della Tirrenia IRE Mare, che era stata sospesa per il 2011. Per i sardi residenti all’estero, sappiate che non potranno beneficiare del contributo regionale per le spese di viaggio, in quanto i referendum di Giugno non sono abrogativi. Potranno beneficiare comunque del contributo specificato nell’articolo della MyLemon, che riguarda tutte le regioni. Grazie per non dimenticare che gli italiani sono dovunque.

  2. David Incamicia: 4 giugno 2011 | 10:51 |

    Grazie a Te, Ornella, per le preziose precisazioni.

  3. renato panella: 6 giugno 2011 | 20:07 |

    scusami ma nella tua informazione tecnicamente corretta manca volutamente un concetto fondamentale , il non voto è comunque un espressione di voto, lo desumi “a contrario” propio dal fatto che il referendum ha bisogno di un quorum per essere valido, pertanto non tutti quelli che non andranno a votare sono disinformati dai “goffi tentativi del governo”c’è tanta gente che si esprime democraticamente con un non voto e va bene così

  4. David Incamicia: 7 giugno 2011 | 10:22 |

    Renato, ovviamente rispetto coloro che optano in modo consapevole per l’astensione, utilizzandola alla stregua di uno strumento – a sua volta “tecnico” – per esprimere il proprio dissenso che il più delle volte è antisistemico. Non sento, tuttavia, di considerare tale opzione come “democratica”. La democrazia, per definizione, si concreta nell’esercizio pieno, libero e maturo del diritto di ognuno a compiere delle scelte che influenzano la propria vita e quella altrui. Senza filtri. E’ la “vox populi” di antica memoria che si afferma sul piano della sostanza politica e sociale lasciandosi ascoltare, in modo vincolante, da parte delle istituzioni. Non approfittare di questa straordinaria opportunità, specie nei referendum che sono essi stessi promanazione dell’iniziativa popolare, mi pare francamente non condivisibile… In fondo, basta solo una X ;-)

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