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DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

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20
giugno
2011

«Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla…Come pini di Roma, la vita non li spezza…»: potrebbe cominciare così questo articolo parafrasando una nota canzone di Venditti intitolata “Notte prima degli esami”.

Quegli esami che ogni anno devono affrontare i nuovi maturandi ..e che ricorrono sempre allo stesso modo,con lo stesso rituale di sempre…..
I tempi cambiano ma le emozioni, le sensazioni, le paure e le consapevolezze sono sempre le  stesse….

Tra qualche giorno gli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie superiori saranno chiamati  ad interpretare  il loro ultimo atto prima di andar via e lasciare definitivamente la scena di uno spicchio di vita che li ha visti protagonisti di un tempo che non ritornerà più !!

Questo mi rattrista ma allo stesso tempo mi rende felice e soddisfatta: i miei cuccioli sono diventati autonomi e stanno per spiccare il volo nella vera vita, quella che segnerà la loro scelta e che dimostrerà il loro grado di  responsabilità..

Lasciatemi, quindi fare delle osservazioni in merito.

La scena del film si ripeterà ancora una volta! E la conclusione? Sempre uguale con amarezze e delusioni per alcuni e soddisfazioni e gioia per altri!

Questa è la vita stessa fatta di contrarietà e di contrasti, di cose belle e brutte: è l’aspetto duplice di una stessa  medaglia.

Quella che sta per seguire è una tappa molto importante per voi, cari ragazzi, poichè è giunto il momento della resa dei conti:
la giuria è li pronta a giudicarvi, ad emettere il verdetto finale e ad espletare il suo giudizio su di voi…
Giudizi, numeri  e numeri  e sempre numeri ; e a conclusione un cifra finale, quel numero che sarà il corrispettivo di quello che siete stati in cinque anni. Un resoconto finale: cento, novanta, settanta, ottantacinque, sessanta!

Ecco quello che rimarrà di voi: dei numeri, dei banali numeri!

Ma come è possibile ridurre una persona ad una cifra?
Questo è stato sempre un dilemma per me, da quando ho iniziato la mia carriera scolastica e di esami. E vi garantisco che di esami ne ho presieduti tanti; ma che fatica far emergere le vere teste pensanti dei ragazzi e, a maggior ragione, da numeri.

I numeri non sono tutto, non si può essere contrassegnati e, marcati da un valore numerico….
Sotto quella cifra si nasconde una personalità fatta di ambizioni e desideri: in altre parole un cuore pulsante e una mente pensante….che non può essere ricondotta ad un numero!

La vita è ben altro che un numero! Voi siete ben altro che un numero!

Per dirla con le parole di Alessandro Baricco:

«Accadono cose nella vita che sono come domande. Passano minuti o anni e poi la vita risponde.»

Ed è quello che succede ai ragazzi che si aspettano chissacché e a volte restano delusi! La vita riserva tante sorprese e tutto ciò che è invisibile al momento diventa chiaro in seguito…. è la vita che risponde e lo fa!

Come afferma il prof.Martinelli:

«L’importante non è quello che trovi alla fine di una corsa… L’importante è quello che provi mentre corri. »

La scuola dà molto ma ci si accorge sempre dopo, quando si è ormai lontani da essa e non rimangono che lontani e remoti ricordi! Ecco perchè gli anni del liceo rimangono quelli migliori… quelli che non si scordano mai,  e che ti lasciano un segno dentro che difficilmente si dimentica.

«Gli esami non finiscono mai» diceva  Edoardo de Filippo e non si sbagliava di certo! La vita è un esame continuo ma quello del liceo è un esame più esame degli altri!

L’esame  è e sarà sempre un momento importante della vita, perchè segna  un passaggio, e penso che proprio per questo in quelle situazioni, fissiamo qualcosa che poi non è semplicissimo andare a modificare. Credo che incidiamo parte del disco proprio durante quelle prove che sono una tappa di crescita.

Un buon esame, andato bene, soddisfacente,  aiuta molto a crescere, e ad oggi, penso che valga la pena impegnarsi per fare in modo che poi quelle tappe non siano ricordate come traumatiche, ma come passaggi di normale crescita…
Gli studenti sosterranno:

……….1. una parte scritta che prevede tre prove :

  • una prova d’italiano,
  • la materia caratterizzante il tipo di scuola
  • e la terza prova (composta da cinque discipline) ;….
    .
    2. una parte orale costituita da un colloquio.

La parte orale si apre con la discussione della “tesina”, cartacea o multimediale, su un argomento pluridisciplinare scelto dallo studente e, dopo una decina di minuti scarsi, si passa alle domande dei professori. Essi dovrebbero individuare un altro argomento trasversale sul quale porre le domande delle diverse discipline. Dopo che questa fase è esperita (un’ora al massimo in genere), si passa alla discussione degli elaborati scritti.

Al colloquio la normativa assegna 30 punti: la sufficienza si ottiene con 20.
Il resto del punteggio è già stato acquisito attraverso le tre prove scritte, che possono valere fino a 45 punti, e con il credito maturato negli ultimi tre anni: massimo 25 punti. Se l’esame è andato particolarmente bene (almeno 70 punti nelle prove e almeno 15 punti di credito, la commissione può assegnare fino a 5 punti di bonus. Il massimo punteggio è 100 e per i cervelloni è disponibile la lode, che da quest’anno è ancora più difficile da strappare….ancora numeri!!!

«Tutti desiderano possedere la conoscenza, ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo.» (Giovenale)

Ma gli esami non finiranno qui …questo è solo l’inizio di una lunga serie…

Per quel che mi riguarda non credo che gli esami siano finiti e non credo che finiranno mai: l’ultimo, il più importante è quello che sto sostenendo ora, con voi!

Credo che forse, in fin dei conti, la maturità sia ben altro ma comunque quell’esame contribuisce a realizzarla (anche se non del tutto realizzata),  se non a pieno almeno per una piccola parte.

E anche se :

«Gli esami finali sono eventi simili alla morte: sgradevoli e inevitabili» - dice Richard Gordon – «è bene sostenerli e dare il giusto valore al coraggio che ci si mette nell’ affrontarli!»

Forza ragazzi , mettetecela tutta e dimostrate al mondo che ci siete e che valete!

E’ vero, e come dice Mark Haven,« le emozioni, talvolta, assumono sfoghi e tensioni difficili da trattenere» e «non deve essere l’alba di luce che deve iniziare ad avvisare la tua anima di tali doveri giornalieri e dell’ora in cui gli incensi devono bruciare sui fornelli; è la tua voce, solo lei che deve chiamare l’alba di luce e farla brillare sulla tua opera, al fine che tu possa dall’alto di questo Oriente, riversarla sulle nazioni addormentate nella loro inattività e sradicarle dalle tenebre in cui versano».

AUGURI A TUTTI VOI CHE VI ACCINGETE AD ENTRARE NEL PIENO DELLA VITA ….BUONA FORTUNA e  BUON VOLO e ricordatevi sempre che buona  parte della vostra fortuna  la dovete a voi stessi… :)

.
Angela Scalera

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By: Prof.ssa Angela Scalera
Categoria TEACH-IN MANIA...

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12 commenti a: “Esame di maturità: ultimo atto….il gioco si chiude!!!”

  1. donatella: 21 giugno 2011 | 00:18 |

    Angela, con le tue parole mi hai riportato indietro di tanti anni, alla MIA maturità: altri tempi e modi, ma stesse emozioni!! stesso viaggio stesse considerazioni..grazie per le tue riflessioni..;)che condivido in pieno!

  2. Mariateresa natrella: 21 giugno 2011 | 00:50 |

    Sono contenta di sentire delle parole così belle da una persona che apprezzo e stimo molto….non so perché hanno il potere di caricarmi e di trasmettermi qualcosa di positivo,e’ una cosa fantastica! Io la maturità non l’ho ancora vista…ma in merito si potrebbe scrivere un libro per tutte le teorie che formulano gli studenti…so solo che dopo questo traguardo mi sentirò libera di volare verso il mio futuro con un bagaglio culturale che mi sono portata dietro x cinque lunghi anni… Merito dei prof, ma senza dubbio me lo sono creata da sola e ne vado fiera…inoltre noto che una persona su mille si e’ resa conto che gli alunni nn sono numeri ma esseri umani…sapevo che dietro una grande donna c è sempre un gran cuore e ancora una volta lo ha dimostrato prof…grazie davvero!

  3. Margherita genco: 21 giugno 2011 | 15:29 |

    grazie per gli auguri prof! e grazie per l’articolo. questo è un momento importante della nostra età ecco perchè ci spaventa tanto. siamo consapevoli che dopo il liceo inizia la vita seria , ed è ora che dobbiamo mostrare di essere pronti, anche se a mio parere saper tradurre una versione di latino o saper risolvere un’equazione, non significa dimostrare di essere maturi;il liceo ci ha dato un grande bagaglio, non solo culturale ma anche umano e questo bagaglio non si può dimostrare in 3-4 giorni! adesso mancano poche ore agli esami e io sono in crisi! e come me anche i miei amici ( anche se molti non lo ammettono) … per fortuna c’è un rimedio all’agitazione e per questo bisogna dire solo : grazieeee prooof =) per tutto…. :*

  4. Miriam Pepe: 21 giugno 2011 | 16:05 |

    Sarebbe stato bello avere più professori umani come lei, che non ci considerano solo un numero(e magari sempre lo stesso!), ma ragazzi con un cuore, con dei sentimenti, delle emozioni e tante aspettativa e ambizioni che spesso con quei numeri vengono mortificate e deluse… Gli anni del liceo sono andati…ma la cosa non mi spaventa molto, la vita vera è fuori di lì..ci saranno altri mille esami?supereremo anche quelli:)con la speranza di avere accanto persone come lei,che ci hanno sempre fatto sperare nel meglio, che non è un numero. Questo è quello che penso sempre quando penso a lei, l’amore per le nostre ambizioni il rifiuto di un simbolo numerico. Grazie mille prof! xxx, Miriam :)

  5. Miriam Pepe: 21 giugno 2011 | 16:07 |

    che ci ha *

  6. Angela Scalera: 21 giugno 2011 | 16:17 |

    @Donatella:

    Grazie Dona! Ho scritto quest’articolo di getto, ripensando al MIO esame di stato (a dire il vero ci penso sempre prima degli esami dei miei alunni, mi immedesimo nelle loro emozioni d’altronde ci siamo passati anche noi!) e probabilmente si percepisce! Cambiano i tempi….ma la sostanza è sempre la stessa! :) .
    Ogni tanto fa bene tornare indietro nel tempo e fermarsi a considerare quello che fu! :)

  7. Angela Scalera: 21 giugno 2011 | 16:27 |

    @Mariateresa Natrella:

    Cara Mariateresa sono veramente contenta di mostrare quello che mi viene spontaneamente dal profondo e di caricare in positivo e ti rispondo con una famosa citazione della Grande Madre Teresa di Calcutta “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”. Un in bocca al lupo e tanta fortuna! :)

  8. MARIA BALDASSARRA: 21 giugno 2011 | 18:27 |

    prof è davvero bella ha centrato tutto perfettamente :) )è l inizio di una lunghissima serieeee e meno male che accanto a noi c è lei grazie grazie grazieeee

  9. Simona Simone: 21 giugno 2011 | 18:49 |

    grazie prof per queste bellissime parole! riesce sempre a trasmettermi tanta positività, soprattutto per affrontare un momento così importante per la mia vita…gli esami di maturità sono un’esperienza unica e speciale per ognuno di noi, sono qualcosa che accade solo una volta nella vita ed ora tocca a me… ad un giorno dalla prima prova la tensione aumenta… ma so per certo che con la sua simpatia e con la sua allegria renderà questa esperienza ancora più speciale ed emozionate… grazie per tutto quello che ha fatto per me!!!

  10. chiara lenoci: 22 giugno 2011 | 23:48 |

    cara prof, è sempre così entusiasmante leggere le sue considerazioni…sempre piene di spunti, citazioni,riferimenti soprettutto alla sue esperienze di vita. ed è per questo che riesce a mettere tanta umanità nel suo mestiere, si percepisce dalla sua capacità di comprendere, dalle emozioni che trasmette e dai suoi indispensabili consigli! quello che ha scritto è tutto così vero, lo stiamo vivendo ma è straordinario sentirlo da chi è dall’altro lato della cattedra, non ci fa sentire soli neanche quando avremo varcato la soglia del liceo e spiccato il volo. saremo sempre riconoscenti a chi ci ha compresi e aiutati a crescere…grazie prof :*

  11. Tommy Colonna: 27 giugno 2011 | 17:01 |

    Che dire….. tante parole si potrebbero esprimere al cospetto di questo articolo! Io penso di essere stato molto fortunato quando ero studente e di aver avuto docenti che mi hanno compreso e quindi di non essere associato solo ad un numero, anche se oramai oggi i numeri sono molto importanti! Che bello leggere questo articolo scritto da una ex studentessa, ex (mia) professoressa, che pensa che “dietro” i numeri, ci sono ansie, sentimenti, emozioni! Penso che campioni si nasce, bravi si diventa…. Belle le citazioni fatte da Baricco a Venditti etc… Insomma grazie di tutto cara Prof… Buona vita a tutti e continuamo a sognare, perchè non costa ancora nulla!

  12. Teodosio: 1 luglio 2012 | 14:24 |

    è un bel pezzo, complimenti. Vorrei soffermarmi per un attimo su un passaggio:
    Come afferma il prof.Martinelli:

    «L’importante non è quello che trovi alla fine di una corsa… L’importante è quello che provi mentre corri. »

    E’ vero però che la vita ci presenta di continuo corse dopo corse e solo quello che proviamo mentre corriamo ci fa arrivare alla fine della corsa, e nel nostro cuore, nella nostra anima c’è una Ferrari durante la nostra prima corsa. Poi avvengono i risultati e se non sono quelli che ci aspettavamo, la nostra seconda corsa ci vedrà alla guida di una macchina leggermente inferiore e via dicendo.
    La speranza del successo ci fa correre, ma gli insuccessi ci demoralizzano. La delusione è minima alle nostre prime corse e solo i maturandi nella loro età piena di energia e di voglia di spaccare il mondo possono riuscire a sconfiggere la delusione.
    Questo per dire che a mio parere quando si corre per arrivare ad un traguardo scelto da noi si corre con tutta l’anima e QUINDI E’ MOLTO IMPORTANTE quello che si trova alla fine della corsa perchè ci abbiamo messo noi stessi, fino in fondo

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