Lettera di una madre a…
«Si considera sordo il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
L’indennità di comunicazione è stata istituita dall’articolo 4 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 è indipendente dall’età e indipendente dal reddito personale.
Importo 2010: Euro 239,97 per 12 mensilità . (continua…)
By: Daniela Mignogna
Adoro mio padre, solo per un motivo: m’ha insegnato un po’ di matematica.
Lui, metalmeccanico di provincia, ha sempre fatto i conti sulla punta delle dita, e quand’anche gli addendi superavano la decina, mi chiamava accanto a sé, perché gli prestassi le mani. È sempre stato un filosofo della matematica, il che vale a dire, pragmatico all’ennesima potenza. Il caso ha voluto che fosse mio padre ed io, il “sognatore†prescelto come figlio.
Tra i principi dimostrati a suon di bacchettate d’elettrodi , ricordo uno che, lo confesso, è rimasto ben saldo nel mio cuore:
“Sii inattaccabile, dunque, sii giusto!â€.
Quando mi sono imbattuto in scelte ardue, o decisioni ineluttabili, ho dovuto far i conti sempre con la stessa domanda:
“…tra le due, perché non l’altra?â€. (continua…)
By: Tommaso Occhiogrosso
Si terrà  ad Altamura il 24 Maggio 2011 alle ore 19, presso la Sala Consiliare del Comune, un importante evento in memoria del Presidente Aldo Moro, rapito ed assassinato dalle Brigate Rosse  il 9 Maggio 1978.
L’evento, organizzato dal Lions Club Altamura “S.Mercadante” e dall’agenzia “MyLEMON – Creativity & Strategic Communication“, con il patrocinio del Comune di Altamura, vedrà la straordinaria partecipazione e testimonianza della figlia Agnese Moro, che parlerà de “IL CORAGGIO DELLA MITEZZA”, …RICORDANDO SUO PADRE…
Tanti straordinari ospiti per ricordare un uomo straordinario, l’On. ALDO MORO, che continua ancora oggi ad essere un modello di riferimento e fonte d’ispirazione per molti.. (continua…)
By: lo Staff MyLEMON
Ritrovare le “antenne†è condizione “sine qua non†e non è possibile captare l’anima mundi…cioè essere uomini ricettivi, emissivi e costruttivi.
Ma la ricettività cos’è ? Credo che si possa definirla una disposizione di ascolto, di immersione, di accoglimento di una dimensione sottile del mistero che ogni fenomeno visibile racchiude in sé. Ogni elemento del mondo è vitale, partecipa di un’energia eterna che lo fa essere , morire e rinascere secondo leggi e configurazioni sue proprie. Ogni singola parte è legata alle altre in un delicato equilibrio, un ecosistema che garantisce l’armonia del molteplice nel tutto. L ’uomo non fa eccezione ..ma, a differenza degli elementi naturali, lui è dotato di libertà e non solo vincolato da necessità . (continua…)
By: Elisabetta Polatti
“L’Italia per noi è diventata un Paese sconosciutoâ€. E’ così che esordisce un recente dossier di uno dei periodici europei più attenti alle vicende di casa nostra: il tedesco Zeit. E’ vero, noi “mangia spaghetti†non siamo mai stati molto simpatici alla stirpe teutonica. Eppure, a quell’affermazione iniziale sono tanti gli italiani – me compreso – a cui verrebbe da chiosare: “anche per noiâ€.
Il fenomeno della criminalità organizzata, vera dominatrice degli equilibri sociali e finanziari del nostro Paese dalle Isole alle Alpi, non sempre viene considerato e analizzato dai media nazionali con la dovuta scrupolosità critica e senza cedere all’enfasi con cui da tempo si evidenziano i comunque buoni risultati conseguiti grazie all’attività investigativa e giudiziaria, propagandisticamente attribuiti all’esclusiva azione politica dell’esecutivo. Utili sono, pertanto, gli spunti di riflessione che provengono da oltre confine. (continua…)
By: David IncamiciaBy: lo Staff MyLEMON
“Qui voi spegnete una scintilla, ma dovunque intorno a voi le fiamme divampano!!†(August Spies)
Le riflessioni che seguono mi sono state involontariamente suggerite dallo scambio percepito tra due ragazzine che si chiedevano se sarebbero andate al concerto del Primo maggio.
Ora, loro hanno 16, 17 anni, ancora non lavorano perché vanno a scuola e quindi non sanno niente né di turni di lavoro, né di rivendicazioni sindacali, ma dal loro scambio è nata una considerazione in merito: quanti di quei ragazzi e ragazzini che si troveranno sotto al palco di Roma (o alle varie rappresentazioni di piazza legate all’evento) sono a conoscenza, davvero, di quel che festeggiano? (continua…)
By: Donatella Farina

































