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DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

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5
aprile
2011

Educare è un’arte meravigliosa ed essa  lo è ancor di più se come finalità  si pone  nel suo percorso d’ insegnamento l’Uomo come persona.

Se è vero che prevenire è meglio che curare, come dice un famoso motto , allora insegnare a prevenire è ancor  meglio.

Abbiamo una sola vita. Nessuno ci offre una seconda occasione . Se ci si lascia sfuggire qualcosa tra le dita , è perduta per sempre. E poi si passa il resto della vita  a cercare di ritrovarla” .

Partendo da questa straordinaria citazione della scrittrice inglese  Rosamunde Pilcher  vorrei evidenziare un aspetto a cui oggi  la didattica rivolge uno sguardo attento e riflessivo . Si tratta di una didattica  mirata a rendere consapevoli gli studenti del loro stesso universo. La scuola che  insegna a star bene  e che costruisce attorno al pianeta giovani una rete di rapporti significativi. La scuola che insegna ai giovani “l’arte del vivere”  per restituire loro l’antico ruolo di “strumento di cambiamento sociale”.

Nella società , come nel corpo , la prevenzione è di primaria importanza e questo la scuola lo sa  bene e di conseguenza tende a soluzioni che favoriscano il perfezionamento del l’essere come persona.

Promuovere il benessere dell’allievo e migliorare la qualità della vita a scuola significa , indubbiamente , favorire il successo scolastico da cui dipende il futuro inserimento sociale del giovane.

Educare i giovani a considerare la Vita come  un bene prezioso e a sentirsi impegnati personalmente nella sua difesa” deve ritenersi un impegno prioritario di tutto il mondo scolastico.

La scuola  parla ai giovani attraverso lezioni contro il silenzio, attraverso “lezioni di vita” per rendere questo mondo migliore e lo fa  servendosi dello studio delle problematiche scientifiche .

La scuola si apre al mondo e aprirsi al mondo significa, innanzitutto,  capirlo e prevenire i  mali per viverlo al meglio.

In un momento in cui i giovani si autodistruggono , fanno uso di violenza su se stessi  dimenticando a volte di volersi un pò  più  di bene   e perdendo di vista, il più delle volte ,  il fine principale di ogni essere umano : amare se stessi in prima persona , prima di ogni cosa , la scuola  diviene un ambito essenziale dove attuare un’efficace azione preventiva  .

L’intervento educativo e formativo della scuola rispetto alle problematiche salutari avviene  attraverso il programma  “Educazione alla Salute“.

Educare i giovani a considerare la Vita come  un bene prezioso e a sentirsi impegnati personalmente nella sua difesa” deve ritenersi un impegno prioritario di tutto il mondo scolastico.

La scuola, infatti, promuovendo eventi e progetti che  fanno conoscere e apprezzare se stessi come persone  deve educare gli studenti ad entrare, SI, nel mondo , ma a testa alta e  farsi promotrice di informazioni  per migliorare la condizione umana , perché migliorando l’uomo come persona ne consegue il miglioramento di tutta l’umanità.

L’esperienza è la vita con le ali…

Tutte le cose belle lo diventano

Ancora di più quando non abbiamo

Paura di conoscerle e provarle ” (K. Gibran)

Fra i tanti progetti inclusi nel più ampio progetto “Educazione alla Salute” ve ne è uno che , a mio parere , meriterebbe un posto d’onore e non perché portato nelle scuole dal Lions  International club al quale appartengo , ma per la grande valenza che esso potrebbe avere nella vita di ogni studente.

Si tratta di una nobile iniziativa denominata “Progetto Martina” .

Chi era Martina? Martina  era una giovane donna che, colpita da un tumore alla mammella  nel momento in cui si vide ormai vicina alla morte, espresse un accorato desiderio “che non accadesse agli altri quello che era successo a lei” e lasciò un testamento in cui chiedeva espressamente che i giovani venissero accuratamente informati ad avere maggiore cura della propria salute , perché sappiamo bene che sin da giovani certi atteggiamenti e abitudini possono essere indirizzati verso un percorso salutare di vita.

L’obiettivo specifico di questa “impresa” è  parlare ai giovani di tumori maschili e femminili contro ogni deplorevole silenzio e negativa omertà e informarli.

Dove, parlare  vuol dire informare sulle  modalità della lotta , sulla opportunità della diagnosi  tempestiva , sulla necessità della cultura e della prevenzione e informare vuol dire far conoscere la sintomatologia  attraverso un’accurata e sapiente conoscenza di sé e del male per sorprenderlo il più precocemente possibile.

Medici volontari girano nelle scuole per parlare e informare servendosi di diapositive sull’origine , le cause , i  sintomi e la possibilità di una diagnosi attraverso accorgimenti strumentali e indicare orientamenti  terapeutici .

La lotta contro i tumori richiede conoscenza e impegno personale, richiede  quindi “cultura”…… e la scuola è la culla della cultura! Informare è dare tranquillità,  perché la tranquillità che deriva dalla conoscenza coinvolge tutti e permette di vivere e affrontare i problemi con maggiore serenità.

Anche il liceo  in cui insegno è stato impegnato in questa nobile iniziativa e il successo che ha ottenuto è stato davvero ammirevole.

Attraverso l’uso di slides e un linguaggio semplice ed accattivante  vicino al la quotidianità dei ragazzi due  medici volontari il dott. Pietro Scalera e la dott.ssa Vita De Martino hanno  sottolineato l’importanza di una corretta informazione  e del dialogo su problemi che sembrano lontani dalla quotidianità dei ragazzi così giovani , ma che purtroppo  nascono proprio nella  popolazione giovanile  tra i 15 e i 35 anni .

Ai ragazzi è stato dato un pieghevole con la sintesi delle informazioni ricevute e un questionario di gradimento da compilare alla fine dell’incontro.

Dopo aver presentato i vari aspetti problematici che toccavano le tante sfere dall’igiene, all’alimentazione, all’Aids alla contraccezione, all’esposizione al sole e aver risposto alle domande degli studenti  si sono detti  soddisfatti nel portare ai giovani questi insegnamenti ed era evidente la loro serietà nel coinvolgere tutti coloro che ascoltavano  e seguivano la loro lezione nel silenzio più profondo quasi a sentire il respiro della povera Martina anelare nell’aula magna del liceo.

In maniera esemplare hanno saputo associare la conoscenza e l’impegno alla cultura e donare ai nostri giovani quella consapevolezza che conoscendo si può prevenire attraverso una vita regolamentata da buone norme  da seguire. Si è vista una scuola impegnata a diffondere, incoraggiare un impegno di passione sociale: AMARSI E RISPETTARSI come persone per non farsi del male: questo il messaggio che ne è venuto fuori … Mentre oggi sempre più siamo abituati a veder ragazzi che sciupano la propria vita a discapito della propria persona.

La prevenzione è la migliore arma per vincere il cancro ….. ed è a nostra portata: ogni giorno, a cominciare da tavola, seguendo le regole della corretta alimentazione per finire ai controlli medici periodici. Tra i fattori individuati compaiono: il fumo di sigaretta, l’alimentazione e altre cause come virus , ormoni e radiazioni. Tante sono state le informazioni ricevute …..encomiabile il lavoro della scuola!

La scuola continui a informare, a parlare ai giovani … Martina ne sarebbe fiera!

Al termine di questa meravigliosa  lezione di vita contro il silenzio tra i vari commenti dei ragazzi,  Riccarda ,17 anni afferma: “ho imparato tante cose che non sapevo e che difficilmente vengono trattate a scuola e nelle famiglie! Su questi temi ora mi sento più informata! Grazie Martina …”

E  a voi, cari ragazzi, direi :

Fate tesoro di questi  insegnamenti di vita  perché essi non hanno prezzo ma un valore e un significato … sono una pagina in più che state scrivendo voi  con una  scelta consapevole. Portatevi a casa non solo parole ma un segno tangibile e duraturo della vostra sensibilità  intelligente e solidale.

E non dimenticate….:

Migliorare il proprio modo di comportarsi ……. migliora la vita di tutti!

.

-10 REGOLE DELLA PREVENZIONE-

La prevenzione è un’arma importante ed indispensabile, ed ognuno di noi può fare qualcosa, stando attenti a quello che mangiamo e allo stile di vita che conduciamo. Ecco a voi le dieci regole semplicissime, osservabili da chiunque, su come difendersi dai tumori :

  1. Praticare un po’ di sana attività fisica ogni giorno (senza esagerare, ovviamente!)
  2. Mantenersi il più possibile magri durante tutta la durata della vita.
  3. Non esagerare con le bevande zuccherate e con alimenti troppo calorici.
  4. Mangiare soprattutto vegetali (in particolare legumi e cereali integrali,frutta e verdura….limoni ed arance: è importantissima l’assunzione della vitamina C.
  5. Non esagerare con il consumo di carne rossa,preferibile mangiare pesce.
  6. Limitate le bevande alcoliche il più possibile e fate attenzione al sale.
  7. Non fumate.
  8. Allattate i bimbi al seno per almeno un semestre. Applicate tali consigli anche se si è già stati malati di tumore (per le femmine).
  9. Evitate l’esposizione diretta ai raggi solari, usate protezioni ed evitate le lampade.
  10. Prevenite le infezioni e curate con attenzione i rapporti sessuali con partners eventualmente occasionali.

Il testamento di Martina è da condividere….se riusciremo a salvare anche solo una vita, otterremo un gran risultato, grazie al lavoro profuso dai lions…..PERCHé la VITA non ha PREZZO….e noi ne siamo i suoi veri ed unici padroni …dopo di LUI!

…Alla prossima! :)

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Angela Scalera
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By: Prof.ssa Angela Scalera
Categoria TEACH-IN MANIA...

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34 commenti a: “School in action: insegnare a prevenire.”

  1. Federica Fiore: 5 aprile 2011 | 19:32 |

    Gran bell’articolo…grazie dei consigli e dell’entusiasmo alla vita che viene fuori dalle parole espresse con vera convinzione!Complimenti

  2. Luca Valerio Fabj: 5 aprile 2011 | 21:46 |

    Io ovviamente insegno agli adulti una professione, ma ciò non di meno mi piacerebbe avere a che fare con degli adulti che si fossero formati secondo queste linee educative, io farei meno fatica

  3. Rosa De Costanti: 5 aprile 2011 | 22:58 |

    E’ vero! La vita non ha prezzo…
    Buona notte a tutti :)))

  4. Maria Rosaria Martinucci: 5 aprile 2011 | 22:59 |

    Molto interessante e toccante!!

  5. Tommaso Occhiogrosso: 5 aprile 2011 | 23:27 |

    credo che “Il progetto Martina” dovrebbe divenire una sorta di vademecum per ciascuno di noi, che spesso dimentichiamo quanto svegliarsi al mattino non sia poi un’azione tanto scontata… e questo tuo articolo, angela, è una lezione di Vita per tutti noi, non solo per i tuoi ragazzi.

  6. Enzo Faraone: 6 aprile 2011 | 06:57 |

    ottimo: desidero condividerlo sulla pagina A.D.A.S.
    grazie

  7. Marco Ciardi: 6 aprile 2011 | 06:59 |

    Avrei voluto tanto aver ascoltato queste parole. Grazie Angela, con il ♥ in mano !!!

  8. Rosa Antinisca: 6 aprile 2011 | 07:01 |

    Grazie molto interessante

  9. Piera Rabioglio: 6 aprile 2011 | 07:02 |

    una iniziativa encomiabile.. che persone meravigliose che esistono.. da ammirare il loro impegno per l’educazione dei giovani..

  10. Manuela Rossi: 6 aprile 2011 | 07:03 |

    Grazie Mylemon, una lettura molto interessante e stimolante!

  11. Catalano Stefania: 6 aprile 2011 | 10:23 |

    Ed aggiungo: ancora di piu quando la vita ti pone di fronte ad un grosso compito da fare e lì che il gioco diventa duro……

  12. Anna Cornacchia: 6 aprile 2011 | 16:11 |

    maxima debetur puero reverentia (Giovenale)

  13. Angela Scalera: 6 aprile 2011 | 16:54 |

    @Federica Fiore:

    Grazie! Sono contenta che l’articolo ti sia piaciuto! Spero che le mie parole possano essere davvero una lezione di vita per voi giovani! Me lo auguro di cuore :)

  14. Angela Scalera: 6 aprile 2011 | 16:58 |

    @Luca Valerio Fabj:

    Grazie di aver condiviso le mie parole. L’importante è incominciare…magari con i prossimi alunni farai meno fatica! :)

  15. Angela Scalera: 6 aprile 2011 | 17:03 |

    @Rosa de Costanti:

    Certo la vita ha un valore inestimabile e sta a noi insegnare ai giovani a considerarne il grande valore!:) Aiutiamoli a migliorare la loro qualità e stile di vita, ad avere passione e amore per se stessi! :) è un nostro dovere…sempre!

  16. Angela Scalera: 6 aprile 2011 | 17:12 |

    @Maria Rosaria Martinucci:

    Grazie di aver letto l’articolo! La storia di Martina è davvero toccante perchè Martina potrebbe essere una di noi ed è ammirevole che abbia voluto lasciare un testamento pensando ad altri proprio mentre stava perdendo la sua vita!

  17. Angela Scalera: 6 aprile 2011 | 17:22 |

    @Tommaso Occhiogrosso:

    Grazie di cuore per aver commentato e condiviso il mio articolo! Sante parole le tue! Spesso dimentichiamo quanto sia importante trovare la felicità anche nei piccoli gesti quotidiani perchè pensiamo che tutto ci sia dovuto! :)

  18. Angela Scalera: 6 aprile 2011 | 17:29 |

    @Enzo Faraone:

    Grazie di cuore.Sono onorata e arcicontenta della condivisione sulla tua pagina A.D.A.S! Era proprio quello che avrebbe voluto Martina! Grazie :)

  19. Angela Scalera: 6 aprile 2011 | 17:35 |

    @Marco Ciardi:

    Ti ringrazio del commento e spero di poterti aiutare ! Il prossimo incontro potrei registrarlo cosi da offrire un servizio più completo! Grazie del suggerimento! Alla prossima ! :)

  20. Angela Scalera: 6 aprile 2011 | 17:45 |

    @Rosa Antinisca:

    Grazie a te di cuore per averlo letto e commentato! Sono sicura che aiuterai Martina a diffondere il suo testamento tra i giovani ! Grazie ancora :)

  21. Angela Scalera: 6 aprile 2011 | 17:54 |

    @Piera Rabioglio:

    Grazie: Hai proprio ragione!!! è bello vedere che nel mondo esistono persone piene di energie che credono in certi valori e si prodigano per il bene dell’umanità! I giovani hanno bisogno di buoni esempi reali :)

  22. Angela Scalera: 6 aprile 2011 | 18:02 |

    @Manuela Rossi:

    Colgo l’occasione per ringraziare te e Mylemon che ancora una volta è stato grande anzi… lasciatemelo dire eccezionale nella cura della grafica creando i due loghi che sono perfetti!!!! e anche per avermi dato la possibilità di pubblicare questo articolo! Grazie di cuore….davvero! :)

  23. Angela Scalera: 6 aprile 2011 | 18:07 |

    @Catalano Stefania:

    Grazie! Certo… è lì che bisogna sfoderare il coraggio e metter fuori la grinta e non è facile! :)

  24. Ornella Ibba: 6 aprile 2011 | 19:30 |

    La vita non ha prezzo, é il bene più prezioso che abbiamo… dovremmo ricordarcelo tutti i giorni. Molto spesso ci lasciamo travolgere da piccoli e grandi problemi, diamo troppa importanza a delle cose che in fin dei conti ne hanno pochissima, tralasciando l’essenziale. In una società sempre più superficiale dove “l’aspetto esterno della scatola conta molto più del contenuto”…. ricordiamo tutti che per essere rispettati dagli altri, bisogna cominciare col rispettare sé stessi. Complimenti Angela per il bellissimo articolo, progetto, e la lezione di vita…. e che il mio pensiero voli su da Martina leggero come le ali di una farfalla….

  25. valeria musto: 6 aprile 2011 | 20:40 |

    Cara prof!I suoi articoli sono sempre eccezionali!Quando li leggo mi vengono i brividi perchè mi vedo lei con il suo grande entusiasmo che la caratterizza in ogni suo gesto!…Complimentoni!Davvero eccellente !Grazie per i preziosi consigli…mi sforzerò di seguirli!Lo farò per Martina e per Lei;)

  26. Angela Scalera: 7 aprile 2011 | 22:04 |

    @ Ornella Ibba:

    Grazie! :) Concordo pienamente… il più delle volte si bada ad altro trascurando gli aspetti più importanti della propria vita! Diamo maggiore importanza al contenuto….giusto! :)

  27. Angela Scalera: 7 aprile 2011 | 22:05 |

    @Valeria Musto:

    Grazie Valeria lo spero di ♥ :)

  28. Angela Scalera: 8 aprile 2011 | 10:54 |

    @Anna Cornacchia:

    Grazie cara e soprattutto brava. Ai fanciulli va il nostro massimo rispetto!Loro rappresentano il nostro futuro!Brava Anna di avercelo ricordato con le parole del grande Giovenale.Complexa cordis! :)

  29. elisabetta: 8 aprile 2011 | 23:09 |

    Grazie per aver ricordato a tutti l’importanza dell’informare per conoscere e poter poi scegliere in libertà la vita

  30. angela scalera: 9 aprile 2011 | 08:51 |

    @elisabetta Grazie a te!L’informazione è di primaria importanza e serve a dare forma alla mente….ad aprirsi alle problematiche e a comprendere meglio il mondo che ci circonda! Un abbraccio .:)

  31. Terry Fiore: 21 aprile 2011 | 16:13 |

    Complimenti per questo interessante articolo!Io ero presente e posso testimoniare che la vicenda di Martina mi ha davvero toccata !grazie per le importanti informazioni che ci avete dato!In realtà sapevo ben poco prima di questo meeting con i Lions e devo ringraziare anche la scuola che finalmente ha saputo organizzare qualcosa di interessante…..meno male che vi è qualcuno che si interessa ai giovani e il loro star bene nella società!

  32. Angela Scalera: 8 maggio 2011 | 15:23 |

    @Terry Fiore:

    Come Lions e come insegnante dico grazie a te e a tutti i giovani che hanno partecipato e ascoltato i relatori del progetto Martina! Spero che qualcosa vi sia rimasto dentro….almeno l’amore per voi stessi! Grazie Terry di cuore

  33. federica carnazza: 30 agosto 2011 | 10:32 |

    Grazie davvero, Angela ! E’ un articolo non soltanto interessante, ma profondamente utile e vero. La scuola ha il compito di educare e formare quelli che saranno gli uomini e le donne del domani.Trovo che sia non soltanto giusto ma davvero lodevole, trasmettere ai giovani il rispetto e l’amore per se stessi (e, di conseguenza, per gli altri),cominciando proprio dal prenderesi cura della propria salute, in modo piu’ concreto e consapevole.

  34. Angela Scalera: 18 settembre 2011 | 17:20 |

    @ Federica Carnazza:
    Grazie a te per aver condiviso e divulgato questo articolo.Io credo nel grande valore che la scuola ha verso i giovani…il nostro futuro dipende da loro e noi come istituzione abbiamo il diritto-dovere di informarli e aiutarli nell’ operare le giuste scelte… Del resto chi meglio potrebbe farlo se non la scuola! :)

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