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DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

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10
aprile
2011

La capitale ivoriana Abidjan è teatro di scontri tra le forze di difesa dell’esercito nazionale (FDS), alla Francia, sostenuta dall’ ONUCI (Organizzazione delle Nazioni Unite in Costa d’Avorio) e dai ribelli riuniti al gruppo chiamato FRCI (Forze Repubblicane della Costa d’Avorio).

L’annuncio dei risultati delle elezioni presidenziali  da parte del Consiglio Costituzionale e contestato da parte del candidato escluso Ouattara getta il paese in una profonda crisi.

I ribelli che occupano una parte del paese sin dal colpo di Stato del 2002, sono stati trasportati dagli elicotteri dell’ UNOCI. Questo con la complicità di Ji Yong Choi, rappresentante del Segretario Generale dell’ONU in Costa d’Avorio.

I ribelli che si infiltrano ad Abidjan, seminano il terrore, violento e martellante, e uccidono civili.

Il precipitarsi della situazione è stato inasprito dalla interferenza delle truppe francesi con il bombardamento di diversi campi militari dell’esercito nazionale. Questa situazione d’altronde irreversibile invita anche a delle domande per i meno ricchi di buon senso.

Perché è necessario usare la forza militare per cacciare un presidente eletto e investito in conformità alla Legge fondamentale della Costa d’Avorio?

Perché la Francia di Sarkozy è implacabile  circa un nuovo conteggio dei voti elettorali,

al fine di garantire che Laurent Gbagbo o Alassane Ouattara sia il presidente della Costa d’Avorio?

Questo atteggiamento potrebbe mettere a nudo il lato oscuro di un iceberg, non è di gusto del “reuccio” di Parigi.

L’efficacia dell’esercizio del potere da parte di Alassane Ouattara sarebbe senza effetto sulle migliaia di sostenitori dei pro-Gbagbo?

La morte o la cattura di Laurent Gbagbo non porterà la pace come lo presagisce Alassane Ouattara.

Il controllo delle ricchezze nazionali da parte di questi attori vale quanto l’umiliazione della Costa d’Avorio?

La determinazione delle forze armate ivoriane ha difeso le istituzioni, dagli aggressori francesi, che avendo occupato l’aeroporto internazionale di Abidjan, puntano a far sloggiare il Presidente Laurent Gbagbo dalla sua residenza .

Di fronte alla fiera resistenza dell’esercito nazionale  le truppe delle Nazioni Unite e quelle

della Francia sono state costrette a proporre la sottoscrizione di un documento di resa, proposta che il Capo di Stato Laurent Gbagbo ha categoricamente demolito.

Perché, a voler ben capire, richiedere la firma di una qualsiasi capitolazione del presidente Laurent Gbagbo, lascia comprendere la sua legittimità.

I recenti attacchi aerei della Francia hanno purtroppo colpito anche i civili.

In particolare, alcune abitazioni nelle vicinanze di diversi campi militari ivoriani.

Almeno 2.307 civili uccisi e migliaia i feriti, lunedì, dai bombardamenti delle forze francesi e UNOCI.

E gli ospedali (nella città di Kumasi, quartiere della città di Abidjan, il tetto del reparto di radiologia è stato distrutto).

Questa situazione è grave e deplorevole  in quanto l’approvvigionamento di cibo viene interrotto e le costanti interruzioni dell’elettricità e dell’adduzione dell’ acqua corrente accrescono il disagio della popolazione  persone che ha rinunciato a sperare in una normalizzazione dell’ attività socio-politica.

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Jean-Marc Tokré

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By: Jean Marc Tokre

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3 commenti a: “La crisi post-elettorale in Costa d’Avorio si è trasformata in una guerra. A vantaggio di Alassane Ouattara.”

  1. Antonio Pisilli: 11 aprile 2011 | 12:24 |

    ‎:::BUONGIORNO A TUTTI:::
    Vi consiglio di leggere questo articolo…e di condividerlo sui vostri profili dei social network in modo che il MOTORE DELLA LIBERTA’ NEL MONDO SI RIAVVII… Facciamo in modo che la RETE, che il WEB, ancora una volta, sia davvero UNO STRUMENTO UTILE PER MIGLIORARE IL MONDO.
    Questo articolo, INFATTI, costituisce UN ALTRO, IMPORTANTE E DIFFERENTE “SGUARDO” SUL MONDO…e su ciò che sta accadendo… un nuovo importante spunto per avviare la personale riflessione di ciascuno… in libertà!!! Grazie a Jean-Marc Tokré e grazie a tutti voi che farete la vostra parte. Un caro saluto a tutti e ricordate:

    “DON’T DREAM YOUR LIFE, LIVE YOUR DREAMS… WITH MyLEMON” ;)

  2. Marco Ciardi: 11 aprile 2011 | 12:25 |

    Il Vento della Libertà che sento nel viso mi conferma ogni giorno di più che il Mondo Migliore è vicino, molto di più di quanto noi possiamo intendere dai media. Grazie Mylemon, Amico di infinite riflessioni, e Grazie alla Rete ! Condivido, subito !

  3. Ornella Ibba: 11 aprile 2011 | 19:43 |

    Se capisco bene, Laurent Gbagbo é stato eletto presidente perché sono stati dichiarati non validi i primi risultati che davano per vincitore Alassane Ouattara ? Da cio’ che ho letto su un sito ufficiale della Costa d’Avorio, le cose sembrerebbero poco chiare…. Non posso che augurare alla Costa d’Avorio che la vera volontà del popolo sia rispettata, risparmiando inutili bagni di sangue. Et que la liberté gagne (la vraie liberté, pas la pseudo “liberté, égalité, fraternité”…. qui n’existe plus depuis longtemps dans l’Hexagone.

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