MyLemon MyLEMON Creativity & Strategic Communication - www.mylemon.it
MyLEMON

DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

PrintFriendly
29
marzo
2011

Con l’espressione “peccato originale” non mi voglio addentrare in discorsi di carattere religioso che non mi competono e che non mi sono propri ma utilizzo questa forma di simbolo molto potente per richiamarne, appunto, la funzione interiore.

Il peccato originale riporta ad un qualche elemento che in noi è considerato sbagliato e fondamento di errori e sofferenza che dobbiamo in qualche maniera guarire.

La presenza di questo tipo di indicazione può estendersi in maniera eccessiva e farci sentire che la stessa natura umana sia profondamente sbagliata e da redimere.

Questo è ben rappresentato dal modo nel quale l’informazione ( mass-media ) “ci raccontano”, ad esempio, ma anche di come è stata male interpretata la teoria dell’evoluzione umana nonchè la storia degli eventi passati: tutto questo ha riflessi profondi sull’educazione dei giovani e delle presenti generazioni rinforzando e ripetendo il condizionamento alle future.

E’ un circuito davvero distruttivo quello che si innesta e che si autoalimenta, perchè sin dalla più tenera età siamo obbligati a mantenere determinati comportamenti che in alcuni casi sono espressione di una visione distorta della realtà da parte degli adulti che, per capirci, non fanno altro che ripetere degli schemi acquisiti, trasmettendoli poi ai loro figli.

Difatti in forza di questo condizionamento non si è pronti ad ascoltare quanto piuttosto a cambiare ed insegnare spesso a scapito della personale espressione di creatività ed unicità.

Qui non si tratta di capire “chi abbia colpa” perchè lo stesso principio della colpa, a livello evolutivo, è un non-senso e non utile perchè il pensiero che ci troviamo a vivere e superare non è altro che un aspetto di una fase di crescita, necessaria per ognuno, che richiama il processo di liberazione personale e di emersione nella propria Unicità.

Ricordo che se io, in quanto adulto, compio un passaggio interiore di comprensione questo diverrà l’eredità dei miei figli che non riceveranno un condizionamento errato: è l’essenza dell’evoluzione umana che richiama alla responsabilità di ognuno, nel proprio tempo e nella propria vita.

Quindi ritengo che “bonificare il nostro campo dei giudizi” dalla profonda convinzione che l’umanità sia sbagliata sia fondamentale.

Essa è davvero un inquinante mortale che può precluderci un più ampio sviluppo ed approfondimento.

Vi farò un esempio che spero vi stimoli ad una riflessione più ampia.

Per voi qual’è la forza più grande della società?

E’ la violenza e l’organizzazione? E’ l’insieme della tecnologia e la conoscenza pratica acquisita? Risiede nella conoscenza intellettuale ed ideologica?  c’è dell’altro?

Prendetevi del tempo per rifletterci.

Dal mio punto di vista la forza più grande dell’umanità ha un volto femminile e sorridente.

Se è vero che abbiamo molti soldati che uccidono propri fratelli sul pianeta, è altrettanto vero che tutti sono dei figli.

Se è vero che ci sono tante sofferenze ed errori accumulati nel viaggio, è anche vero che l’inizio di questo viaggio è l’amore espresso, seppur in maniera diversa e con diversa ampiezza, nel momento del concepimento.

Quanti soldati ci sono nel mondo e quante madri?

Qual’è la forza più ampia dell’umanità se non il complesso dell’amore che miliardi di madri esprimono per i loro figli?

Estendetelo nel flusso del tempo e potrete intuire un’immensità dinanzi a voi!

Quindi seppur l’amore forse è meno eclatante come sua manifestazione rispetto ad altri aspetti dell’umanità, resta comunque la base di ciò che siamo: è utile ad ognuno di noi riabituarci a percepirlo in noi e negli altri.

Se ciò lo riconoscerete e vi accorgerete di quanto siate abituati a vedere il resto, dimenticandovi della Madre quale simbolo dell’amore più grande che l’umanità esprime, potrete intuire anche quanto distorta possa essere la visione di noi stessi quando ci accusiamo e non ci amiamo ed, in maniera direttamente connessa, quanto accusiamo gli altri e non amiamo gli altri.

Quindi per concludere vi lascio con una riflessione: come iniziare il nostro viaggio di riconoscimento se non dalle origini?

Ecco il mio suggerimento: guardiamo le madri, guardiamo i loro occhi, riconosciamoci come madri e come figli ed avremo compiuto assieme un passaggio fondamentale.

Iniziamo dall’origine: la natura umana emerge dall’amore perchè la natura umana è amore.

E’ tempo di imparare ad esprimerlo: non trovate?

Al prossimo contributo.

.

Luca Ferretti

——————————————————————–

——————————————————————–

PrintFriendly

Potrebbero interessarti anche:

By: Luca Ferretti
Categoria RI-CONOSCERCI...

Commenta




  • PROMOZIONE