MyLemon MyLEMON Creativity & Strategic Communication - www.mylemon.it
MyLEMON

DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

PrintFriendly
12
febbraio
2011

Fiore all’occhiello di tutti i progetti scolastici che spingono gli studenti ad aprirsi al mondo e al loro futuro è, senza dubbio, quello inerente gli scambi culturali. L’interculturalità permette ai giovani di vivere una esperienza unica nel suo genere che risulta indimenticabile e lascia un’impronta indelebile nella formazione del nuovo cittadino del Mondo. Il viaggiare in terre straniere porta alla scoperta di nuovi posti si … ma soprattutto alla scoperta di sè, della propria identità. Come, infatti, afferma M.Proust:

«il vero viaggio di scoperta non consiste nel vedere nuovi mondi ma nell’avere nuovi “occhi”»

Di sicuro intendeva il saper osservare il Mondo in modo consapevole per meglio comprendere l’Umanità e ampliare le proprie conoscenze e i propri orizzonti culturali. Certamente pensava al viaggio come quella dimensione che tende al futuro, che permette al viaggiatore di guardare se stessi mentre vede, di memorizzare e di gustare il piacere di vedere: l’Uomo itinerante alla ricerca di sè.

Un periodo all’estero rappresenta, quindi, una grande occasione di mettersi alla prova, di orientarsi in una esperienza nuova e conoscere realtà e culture diverse, consentendo nuove e ricche combinazioni di esperienze uniche. L’interculturalità, senza ombra di dubbio, sembra essere l’ingrediente principale per eliminare il razzismo e diffondere sentimenti di pace in un processo di comprensione e collaborazione.

Promuovere il tema della mobilità giovanile internazionale per contribuire alla formazione e allo sviluppo di idee è, dunque, uno dei compiti primari della scuola. Bisogna far in modo che i giovani siano i nuovi tasselli per la costruzione del mondo che verrà . Ed è proprio attraverso il confronto con l’ “altro” che si entra in un processo di consapevolezza che non si vive isolati dal mondo nella propria sfera ma apparteniamo ad un unico contenitore e di conseguenza ne deriva una maggiore acquisizione di fiducia in sè. Questo processo porta inevitabilmente a maturare nuove esperienze ,atteggiamenti e comportamenti necessari a prevenire pregiudizi, razzismi, disagi ed esclusioni di ogni genere.

Ed è solo attraverso gli scambi, il confronto e l’accettazione del “diverso“, dello “straniero” che si superano le differenze culturali. Le barriere che dividono l’Umanità vengono così infrante convogliando tutti nel sogno che apparteniamo ad un unico Mondo.

Il Lifelong Learning Programme (LLP) ovvero il programma di apprendimento permanente riunisce al suo interno tutte le iniziative di cooperazione europea nell’ambito dell’istruzione e formazione. In particolare si propone di promuovere all’interno della comunità, gli scambi, la cooperazione e la mobilità tra i vari sistemi di formazione e di istruzione, in modo che essi diventino un punto di riferimento di qualità a livello mondiale.
Il programma integrato per l’apprendimento permanente è incentrato:

  • sull’insegnamento scolastico (Comenius),
  • sull’insegnamento superiore (Erasmus),
  • sulla formazione professionale (Leonardo da Vinci),
  • sull’insegnamento per adulti (Grundtving) completato da un programma trasversale incentrato sulla integrazione europea teso ad assicurare il coordinamento tra i diversi settori,
  • e, infine il Programma Jean Monnet per sostenere l’insegnamento, la ricerca e la riflessione nel campo dell’integrazione europea e le istituzioni europee chiave. Il suo obiettivo generale è contribuire, attraverso l’apprendimento permanente, allo sviluppo della Comunità quale società avanzata basata sulla conoscenza, con uno sviluppo economico sostenibile, nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale, garantendo nel contempo una valida tutela dell’ambiente per le generazioni future (Strategia di Lisbona).

In particolare si propone di promuovere, all’interno della Comunità, gli scambi, la cooperazione e la mobilità tra i sistemi d’istruzione e formazione in modo che essi diventino un punto di riferimento di qualità a livello mondiale.
E ancora davvero importante per gli studenti è sapere che la normativa scolastica italiana rende possibile il riconoscimento degli studi effettuati all’estero.

In particolare segnaliamo:

  • il Testo Unico sulla scuola n. 297/94, art. 192 (che consente l’iscrizione di giovani provenienti da un corso all’estero senza perdere l’anno, previa un’eventuale prova integrativa su alcune materie indicate dal Consiglio di Classe)
  • la Circolare del Ministero dell’Istruzione n. 181 del 17/3/97 (che sottolinea il valore dell’esperienza di studio all’estero e prevede che il Consiglio di Classe acquisisca dalla scuola straniera i risultati degli studi compiuti dagli studenti all’estero).

Risulta chiaro che le leggi scolastiche spingono le istituzioni ad incrementare quel processo di osmosi culturale che sfocia nel miglioramento dei rapporti umani e allo sviluppo di una migliore prospettiva multiculturale.

Il problema per i nostri giovani studenti non è diventare adulti: tutti ci riescono. La sfida è diventare uomini e donne di valore.

C’è chi cresce rimanendo attaccato ad una visione del mondo, che gli viene trasmessa dalla famiglia, dalla scuola, dai giornali, dagli amici: essa viene ritenuta l’unica degna di validità e perciò viene difesa con prepotenza.
C’è chi, invece, cerca di guardare il mondo negli occhi. Trova sicurezza nel confrontarsi con stili di vita e di pensiero diversi. E’ a suo agio di fronte a chiunque, in ogni situazione. Diventerà adulto; certamente è già un Uomo.

Infatti l’aprirsi agli altri non soltanto allarga la mente ma le dà forma, la modella, la rende più propensa al dialogo costruttivo ed educativo consolidandone quei valori umanitari che sono alla base della fratellanza tra i popoli. Se il giovane raccoglie la sfida ha fatto un gran passo avanti. E con lui tutti noi abbiamo fatto un passo avanti, verso un avvenire di pace.

A tal proposito mi risulta quasi spontaneo citare un riferimento tratto da “Lettera sulla tolleranza” di Voltaire che suona come una preghiera:

«Tu ,o Dio

non ci hai dato un cuore
perchè ci odiassimo.
Fa che ci aiutiamo l’un l’altro
che le piccole diversità
tra i nostri vestiti,le lingue,gli usi
tra tutte le nostre leggi imperfette,
così diverse l’un dall’altre
e così uguali davanti a te
non siano segnali di odio
e di persecuzioni»

E allora… quale può essere se non l’interculturalità l’ ottimo e indispensabile ingrediente per imparare a tollerare i popoli e per spiccare il volo verso l’AMORE FRATERNO…
Quindi… cari studenti… valigia sempre pronta… alla mano…
APRITEVI AL MONDO… preparatevi a conquistarlo, esplorandolo in ogni suo aspetto e da ogni sua angolazione… e traete da esso il meglio perchè esso possa divenire davvero un posto migliore…

«Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi voltate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite…» (M.Twain)

…e…Buon viaggio nel vostro sogno per costruire un Mondo migliore! :)

.

Angela scalera

—————————————————————-

—————————————————————-

PrintFriendly

Potrebbero interessarti anche:

By: Prof.ssa Angela Scalera
Categoria TEACH-IN MANIA...

Lascia un commento

42 commenti a: “Una scuola senza frontiere: la grande esperienza degli scambi culturali giovanili.”

  1. Raffaella De Fazio: 12 febbraio 2011 | 18:54 |

    Sono sicura che questi progetti sono la nuova frontiera per i nostri giovani che si affacciano ad uno scenario culturale che abbraccia nazioni ed etnie diverse, sicuramente la competenza e la sensibilità della Prof. Angela Scalera sarà un valido supporto alla realizzazione di questo meraviglioso progetto. Da parte mia mi adopererò per aiutare la diffusione di tale progetto relazionandomi personalmente con la Prof. Angela Scalera. Complimenti Prof.!

  2. Elisabetta Polatti: 12 febbraio 2011 | 18:57 |

    fra gli obiettivi della scuola ce n’è uno che ritengo fandamentale fare dei ragazzi dei cittadini del mondo.Gli scambi e i soggiorni fuiori dal proprio paese permettono ai ragazzi di immergersi in culture diverse di decentrarsi e aprirsi al confronto.Il superamento delle barrire e dei pregiudizi si dà se anzitutto si allarga il campo d’esperienza favorendo cosi il contatto fecondo con il diverso.i comuni e gli istituti dovrebbero progettare e sostenere inziative di scambio per allargare anche alle famiglie meno abbienti tale possibilità

  3. Donatella Farina: 12 febbraio 2011 | 18:58 |

    Proprio ieri sera ho visto un interessante film (“L’appartamento spagnolo”) che parlava di uno studente francese che parte alla volta della sua avventura-Erasmus in Spagna. Le considerazioni che ho trovato più interessanti (e che ritengo forse la motivazione princeps per decidere di partire alla volta di un paese straniero, per intraprendere un percorso così variegato ma non privo di difficoltà, e che si può affrontare solo con lo spirito e l’”incoscienza” degli anni universitari!) sono quelle relative alle possibilità che questi scambi forniscono, non solo al livello di didattica – il che, già preso da solo, non sarebbe trascurabile!! – ma anche e soprattutto come esperienza formativa a livello personale, per la propria crescita personale nei confronti di cose, persone, ed atteggiamento verso la vita in genere. Ritengo da sempre che, davvero, viaggi apra orizzonti ed occhi, offra diverse prospettive, arricchisca, insomma: ci faccia crescere, in tutti i sensi!!

  4. Lucia Morgantetti: 12 febbraio 2011 | 18:59 |

    Cara Angela complimenti per l’articolo! Sono stata spesso coinvolta anch’io negli scambi culturali giovanili. Con la scuola e con i Lions. Vorrei aggiungere una cosa a quello che hai scritto. L’importanza, sia dal punto di vista umano che culturale, che questi scambi hanno per le famiglie che ospitano i ragazzi. Spesso infatti i giovani che aderiscono ai vari programmi vengono ospitati nelle famiglie. Come tu ben sai ho sempre dato la mia disponibilità per ospitare questi ragazzi e ogni volta è stata un’esperienza bellissima e ogni volta ha lasciato qualcosa di bello e indimenticabile. Proprio ieri mi è arrivato un messaggio di un ragazzo ospitato 5 o 6 anni fa. Quindi anche le famiglie ospitanti giocano un ruolo importante e di sicuro ricevono qualcosa in cambio. Il confronto con gli altri, con le altre lingue, la conoscenza degli usi e costumi dei paesi più o meno vicini a noi sono fonte di arricchimento come anche le nuove amicizie che si instaurano e che continuano a durare negli anni.

  5. Christophe Stuber: 12 febbraio 2011 | 19:03 |

    Toi ou Dieu ,tu ne nous as pas donné un cœur pour que nous nous haïssions.
    tu l’as fait pour que nous nous aidons tous au delà de nos petites diversités entre nos vêtements, nos langues, ainsi différents l’un des autres et pourtant égaux devant toi , il n y a pas trace de haines et de persécutions. amen

  6. Angela Scalera: 12 febbraio 2011 | 20:52 |

    @ Raffaella De Fazio:

    Grazie cara! Sarò felicissima di relazionarmi con te in qualsiasi momento tu voglia! Vivere il Mondo per cambiarlo è indubbiamente un volo verso una migliore umanità! Divulga e un giorno il Mondo te ne sarà grato! :)

  7. Angela Scalera: 12 febbraio 2011 | 21:08 |

    @ Elisabetta Polatti:

    Grazie del tuo commento, cara. Il viaggiare è uno strumento di ottima formazione civile e culturale per un giovane: egli potrà, in tal modo, uscire dalla grettezza del suo guscio, liberarsi di tanti tabù che offuscano la sua mentalità e nello stesso tempo il confronto con la propria civiltà inciderà sul suo carattere di cittadino del mondo! Certamente si dovrà ancora lavorare perchè anche le classi meno abbienti possano aprirsi a queste esperienze ma si sta lavorando in questo senso: vedasi i Comenius,finanziati dai fondi europei!! Spero che in futuro sempre più studenti possano usufruirne !! :)

  8. Angela Scalera: 12 febbraio 2011 | 21:20 |

    @ Donatella Farina:

    Grazie, si è un interessante film che ben spiega la convivenza tra persone “diverse” ed educa all’europeismo facendo emergere il senso dell’amicizia, della collaborazione, la necessità di conoscersi meglio per amarsi di più! Una bella speranza per il futuro! :)

  9. Angela Scalera: 13 febbraio 2011 | 01:04 |

    @Lucia Morgantetti:

    Grazie per il tuo commento! l’arricchimento coinvolge tutti certamente !! Un’esperienza del genere è per le famiglie coinvolte un modo di manifestare il loro amore per i figli stessi!Brava, continua così e sii sempre d’esempio per chi è restio ad aprirsi a questo tipo di avventura! Sii sempre paladina della fratellanza tra i popoli ! :)

  10. Angela Scalera: 13 febbraio 2011 | 01:14 |

    @Christophe Stuber:

    Merci beaucoup, je suis heureuse que vous aimiez la prière sur la tolérance, il met clairement en évidence le fait que nous sommes tous égaux devant Dieu, sans distinction d’aucune sorte! :D

  11. michele nolasco: 13 febbraio 2011 | 12:37 |

    Si ! credo che gli scambi giovanili siano una grande opportunità che la scuola come istituzione civile e i lions ( leo ) club come associazioni no profit offrano ai giovani per sentirsi cittadini europei e cittadini ( perchè no) di un unico mondo ! e gli insegnanti i soci leo-lions si devono far portatori , paladini di queste opportunità … perchè solo così ci può essere una corretta comprensione fra i popoli ! Brava Angela ! Fiero di essere tuo amico !

  12. Maria Demauro: 13 febbraio 2011 | 19:03 |

    Ritengo che gli scambi interculturali siano fondamentali per “cercare di guardare il mondo negli occhi”, per “divenire uomini e donne di valore”, per abbattere le barriere del pregiudizio. Un articolo interessante, arricchito da riferimenti e citazioni quanto mai attuali! Complimenti davvero!

  13. Angela Scalera: 13 febbraio 2011 | 21:10 |

    @Michele Nolasco:

    Grazie !!!Conosco benissimo la tua posizione e so quanto tu abbia contribuito con i Leo a questo segmento di “avventura di vita vera ,autentica”!Chi meglio di te che sei stato coinvolto in prima persona negli scambi di inverno ed estivi può apportare una reale testimonianza!Fiera di te, continua così.. nel tuo percorso verso la conquista del tuo Mondo!! :)

  14. Angela Scalera: 13 febbraio 2011 | 21:16 |

    @Maria Demauro:

    Ti ringrazio davvero per il tuo commento!Conoscendo la tua criticità :-),sono doppiamente contenta che ti piaccia e che tu condivida la mia opinione in proposito !Spero continuerai a seguirmi nel corso della mia rubrica! :)

  15. Franco Nuzzi: 13 febbraio 2011 | 23:50 |

    Complimenti cara Angela.Oggi mentre eravamo seduti al Seminario a Taranto ti ho fatto vedere la foto del mio nipotino e, leggendo il tuo articolo, ho pensato, anche se è ancora troppo presto, a lui. Io conto molto sul miglioramento culturale dei giovani che devono assolutamente allontanarsi dal proprio vivere quotidiano e vivere a contatto con altri giovani nel mondo ma non solo con quelli come loro ma anche con quelli che vivono in condizioni diverse da loro. Nella nostra associazione gli scambi giovanili e i campi giovani contribuiscono a fornire ai nostri figli esperienze di vita diverse che li aiuta a crescere in modo diverso. La scuola, con i suoi progetti, diventa un’opportunità da non perdere e da portare avanti; l’interculturalità, come dici tu cara Angela, elimina il razzismo e favorisce la Pace di cui tutto il mondo oggi ha bisogno. Brava Angela.

  16. Matěj Benda: 13 febbraio 2011 | 23:55 |

    Angela, this website looks really fantastic! The tags, titles and topics are great! You are hard-worker! xoxo

  17. Angela Scalera: 14 febbraio 2011 | 00:01 |

    @Matej Benda Thank you my dear!Glad you like it!Yes…Mylemon is really fantastic,true!:)))

  18. Angela Scalera: 14 febbraio 2011 | 10:09 |

    @Franco Nuzzi:

    Ti ringrazio di cuore! Gran bel nipotino,complimenti a te! :) La scuola può far tanto per i giovani, bisogna credere nella propria… mission e avere la forza di spronare al meglio….sempre! Love for love’s sake!!! :)

  19. Jorge Carmo: 14 febbraio 2011 | 20:11 |

    Having been part of a student exchange program and spent most of my student years abroad, I can firmly say few other experiences in life have proven to net such a positive and sustainable impact! Furthermore, I also think the longer students study abroad, the more significant the academic and cultural development and personal growth benefits.
    The above-mentioned recommendations are undoubtedly well-funded and, in my humble opinion, could and should be implemented sooner rather than later.
    Brilliant piece, dear Professor Angela Scalera, I full–heartedly congratulate you for your broad view on this subject…as well as on many other themes related with the fascinating “art of teaching”!

  20. Angela Scalera: 15 febbraio 2011 | 12:03 |

    @Jorge Carmo I’m glad to know you liked my article!!thank you once again for your support in giving me the right inner force…I believe in what I write so I try to do it with all myself showing love for the teaching and above all for the students that I consider as potential citizens of the world…as real people able to think and to be loved and guided in the right direction.!that’s our duty!:)

  21. Ayn Demeter: 15 febbraio 2011 | 12:56 |

    Non c’è errore più grande che tenere i propri figli sotto la propria gonna… devono fare esperienza per crescere… e là sotto non c’è spazio a sufficienza…

  22. Angela Scalera: 15 febbraio 2011 | 17:19 |

    @ Ayn Demeter:

    Infatti.. Brava :-) I figli devono vivere liberamente la loro vita ed esperienze simili certamente aiutano a crescere nella giusta direzione,aiutano a marcare una svolta positiva affinchè essi diventino Uomini e Donne di valore capaci di relazionarsi al prossimo in modo costruttivo e fraterno! Quindi…care mamme, liberate i vostri figli dalle vostre gonnelle e lasciateli respirare aria di fratellanza! :)

  23. Nina: 15 febbraio 2011 | 17:23 |

    direi in assoluto la migliore :D

  24. Mirko: 15 febbraio 2011 | 17:26 |

    Complimenti Prof.!

  25. Angela Scalera: 15 febbraio 2011 | 18:50 |

    @ Nina:

    Grazie cara ! Spero di non essere unica :-)

  26. Angela Scalera: 15 febbraio 2011 | 18:52 |

    @Mirko:

    Grazie !Mi auguro tu possa far parte della schiera dei viaggiatori-costruttori del Mondo! :)

  27. Valeria Musto: 15 febbraio 2011 | 19:43 |

    Complimenti ,cara Prof.!!!Chi ha avuto il piacere di condividere questa meravigliosa esperienza con lei può comprendere il grande valore degli scambi!!Mentre leggevo …rivedevo alcune immagini di un viaggio effettuato insieme a londra,la sua madre terra come lei dice, e sentivo la sua passione tra le righe …il battito del suo cuore palpitare nelle sue parole….credo che sia difficile trovare un’altra persona come lei…in grado di mettere tutti a proprio agio e sempre pronta a spingere i ragazzi ad aprirsi al mondo…lei non lo fa solo con le parole ma con i fatti ….realmente! Grazie davvero!!io l’adoro e lo dico pubblicamente..

  28. Angela Scalera: 15 febbraio 2011 | 20:05 |

    @ Valeria Musto:

    Devo ammettere che mi hai emozionata un bel po’!! Grazie Valeria delle tue belle parole! Si è vero ci metto tutta la mia passione e non me ne dispiace! Dare il buon esempio ai giovani è essenziale se si vuole cambiare il mondo! Un abbraccio e.. al prossimo viaggio! :D

  29. titti forese: 23 febbraio 2011 | 19:30 |

    complimenti prof per l’articolo…rispecchia in pieno la sua passione per i giusti insegnamenti.
    Viaggiare, in effetti è il metodo migliore per imparare a diventare cittadini del mondo e questo è possibile solo avendo un’ampia apertura verso gli orizzonti culturali…..mondiali :) bella l’espressione «il vero viaggio di scoperta non consiste nel vedere nuovi mondi ma nell’avere nuovi “occhi”»…… mi piace ;)

  30. Angela Scalera: 23 febbraio 2011 | 23:26 |

    @titti forese:

    Grazie! Sono molto contenta che ti piaccia la mia idea ! Anche io adoro quella citazione. Spiega molto bene il vero significato del viaggiare in modo costruttivo ma soprattutto introspettivo! Un abbraccio e continua ad aprirti al Mondo!

  31. Nina: 25 febbraio 2011 | 14:23 |

    Complimenti Prof… sono senza parole…

  32. Mirko: 25 febbraio 2011 | 14:27 |

    Cara Angela complimenti per l’articolo!

  33. Sarah: 25 febbraio 2011 | 14:32 |

    Rispecchia in pieno la sua passione :)
    Mi piace :D

  34. Paky: 25 febbraio 2011 | 16:43 |

    credo che gli scambi giovanili siano una grande opportunità…
    concordo in pieno con lei…
    bello l’articolo…;)

  35. Angela Scalera: 26 febbraio 2011 | 15:40 |

    @Nina:
    Grazie!Le parole servono… cerca di usarle sempre! ;)

  36. Angela Scalera: 26 febbraio 2011 | 15:42 |

    @Mirko:
    Grazie a te per averlo letto! Spero tu condivida la mia idea di un mondo senza frontiere! :)

  37. Angela Scalera: 26 febbraio 2011 | 15:44 |

    @Sarah:
    Grazie tante !!!Ma proprio non riesco a nasconderlo…sono contenta che ti piaccia!Spero ti aprirai al mondo anche tu! :)

  38. Angela Scalera: 26 febbraio 2011 | 15:48 |

    @ Paki:
    Sono felice che tu abbia gradito l’articolo!Penso di aver colto l’essenza del mondo giovanile con le sue problematiche! Gli scambi di idee di modi di pensare sono fondamentali se vogliamo migliorare il mondo in cui viviamo! :)

  39. Martina: 26 febbraio 2011 | 17:09 |

    il viaggio apre a nuovi mondi…davvero interessante
    ..magari tutti la pensasero come lei!!
    allora si che il mondo
    sarebbe
    più positivo…
    e noi giovani avremmo
    possibilità di ampliare le nostre conoscenze
    e sarebbe più facile
    sentirsi
    cittadini del mondo…complimenti!

  40. Angela Scalera: 27 febbraio 2011 | 22:34 |

    @Martina:
    Contenta di sapere che ti piace! La speranza è sempre l’ultima a morire! :)
    Sperare in un mondo migliore ci sprona ad andare avanti e a migliorarci ! Non dimenticarlo mai! Abbi fede :)

  41. michele nolasco: 1 marzo 2011 | 19:13 |

    Cara Angela complimenti per la magnifica conferenza da te organizzata del resto i numeri parlano eravamo più di 100 persone , dovresti essere felice di questo risultato perchè vuol dire che che i giovani , i liberi professionisti vogliono ( e devono) diventare cittadini del mondo in una realtà oramai completamente globalizzata dove come è stato detto da una delle illustri relatrici “impariamo per comprendere il mondo e per comprendersi nel mondo” ! credo che in questa frase sia riassunto tutto il significato di globalizzazione e del compito della scuola e del suo esercizio diretto di formazione soprattutto dei giovani ! e i LIONS, i LEO, la SCUOLA , personalmente credo, che si devono assumere la responsabilità di formare le nuove coscienze civili “globalizzate” …….. GRAZIE Angela per l’altissimo momento di formazione che hai regalato alla collettività !

  42. Angela Scalera: 7 marzo 2011 | 15:28 |

    @Michele Nolasco Grazie a voi che avete condiviso l’evento compartecipando attivamente alla sua buona riuscita!Insieme e collaborando certamente è più facile riuscire a formare una coscienza che porti a sentirsi cittadini di un unico globo ed essere uniti … facilita la buona comprensione nel comprendersi,scusami il gioco di parole ma …rende meglio!!!:)

Commenta




  • PROMOZIONE