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DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

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14
febbraio
2011

La nascita dei festeggiamenti per San Valentino – che tutti noi conosciamo come “la festa degli innamorati“, e che fu istituita ufficialmene nel 496 d. C. – ha origini molto antiche.

Dal IV secolo a. C. i romani rendevano omaggio al dio Lupercus (o Luperculus) attraverso un rito annuale di tipo pagano.

I Lupercaliafestività in suo onore, a metà tra riti per la fertilità e per invocare la protezione per il bestiame venivano celebrati nel mese purificatorio di febbraio, precisamente dal 15, nei giorni nefasti, – cioè quelli in cui non erano permesse le azioni legali – in quanto si riteneva che quello fosse il culmine del periodo invernale in cui i lupi, colti da fame insaziabile, si avvicinavano agli ovili mettendo in serio pericolo le greggi: i riti erano in onore del dio Fauno nella sua accezione di Lupercus, ovvero di protettore di bestiame (pecore e capre) dall’attacco dei lupi.

Durante queste festività venivano svolti vari riti propiziatori; ad esempio si inserivano in un’urna i nomi di coloro che adoravano il dio e si mescolavano, poi un bambino veniva incaricato di scegliere a caso alcune coppie: quelle estratte avrebbero vissuto per 12 mesi in intimità affinchè si concludesse il rito della fertilità; l’anno successivo si ricominciava daccapo con altre, nuove, coppie.

Ma i Lupercalia duravano tutto il mese ed erano feste molto..variegate (e, naturalmente, essendo molte di queste a sfondo sessuale, la chiesa aveva tutto l’interesse a sostituirle).

Ad esempio apprendiamo da Plutarco che il primo giorno dei Lupercalia venivano iniziati due nuovi Luperci nella grotta del Lupercale; qui, dopo aver compiuto il sacrificio di capre, i due nuovi luperci venivano sporcati in fronte con il sangue degli animali appena immolati, poi si facevano loro indossare le pelli delle capre, alle quali si tagliavano  delle strisce – le februa – utilizzate come fruste. Dopo il pranzo i sacerdoti correvano intorno al colle colpendo con le fruste sia il suolo (al fine di favorire la fertilità) sia le persone che incontravano, in particolare le donne (che al fine di ricevere questi segni propiziatori di fertilità offrivano il proprio ventre).

Nella seconda parte del rito i luperci erano quindi sia capri (perchè infondevano fertilità) che lupi (nella loro corsa mistica intorno il Palatino nel tentativo di proteggere le greggi).

L’origine di questa festa è incerta: secondo Plutarco e Dionigi di Alicarnasso sarebbe forse da far risalire al greco Evandro ed al suo recupero di un rito arcade; per Ovidio bisogna arrivare ai tempi di Romolo, in cui ci sarebbe stato un periodo prolungato di sterilità femminile che avrebbe  ”attivato” strategie compensative.

Comunque sia, la chiesa cattolica considerava questo rito deleterio, ed il suo aspetto pagano da eliminare; venne allora cercato un santo che sostituisse in maniera più “degna”  l’indegno dio Lupercus (che ancora fino alla fine del 400 d. C. veniva onorato nei Lupercalia), e lo trovarono in Valentino, un vescovo martirizzato: al messaggio d’amore diffuso dalla sua opera è ispirata l’attuale festività. E con questa operazione la chiesa pensò d’esser riuscita a riportare al centro dell’attenzione l’amore nella coppia e nella famiglia.

Ora: mi chiedo in quanti, apprestandosi ad acquistare un pensiero di san Valentino per la propria…metà, conoscano tutto ciò.

E questo, naturalmente, scatena una riflessione nella mia testa (mai a riposo).

Io stessa, ed esempio, ero a conoscenza della genesi della festa, ma non sapevo pressochè nulla della storia di questo santo, e così mi sono documentata ed ho scoperto che Valentino nacque a Interamna Nahars – attuale Terni – nella seconda metà del II secolo d. C. e che ne diventò il primo vescovo; fu autore di svariati miracoli, ma divenne famoso soprattutto per il matrimonio celebrato tra il legionario romano Sabino e la giovane cristiana Serapia. Perseguitato dal Senato romano, morì il 14 febbraio 273 per ordine di un prefetto, incolpato di aver sostituito l’antico rito pagano della festa della fertilità (i Lupercalia) con un sacramento religioso cristiano. La sua fama internazionale si deve alla leggenda sorta nei paesi anglosassoni, secondo cui egli donava ai suoi giovani visitatori un fiore del suo giardino; l’amore nato tra due di loro avrebbe dato il suo contributo finale – ed attuale – a questa festa.

Sono rimasta impressionata  dalla quantità – e qualità – di celebrazioni che a questo santo la sua città natale dedica. Per trenta giorni nella città di Terni si svolgono eventi religiosi, sportivi e culturali; appuntamento fisso è la domenica precedente il 14 febbraio, in cui si celebra la Festa della Promessa, in occasione della quale arrivano a Terni da tutto il mondo, per scambiarsi un voto d’amore, fidanzati e sposi che vogliano rinnovare l’impegno preso 25 o 50 anni prima. Ogni anno, insomma, Terni rende omaggio al proprio patrono con una lunga serie di avvenimenti culturali, riflessivi, di festa e religiosi. Insomma, niente di commerciale.

E fin qui niente di strano.

Ciò che trovo insolito o che, comunque, suscita in me una riflessione, è il divario tra ciò che è il significato primo di certe ricorrenze e ciò che – complici i media o, “semplicemente”, i cambiamenti sociali, culturali e  ”di costume” – queste diventano con il passare degli anni.

Per chi ancora lo festeggia, San Valentino è l’occasione per dichiararsi e ricordarsi reciproco amore (dove per amore io personalmente intendo un sentimento esteso che abbraccia tutte le persone che amiamo, siano parte del proprio nucleo familiare, e non semplicemente il/la proprio/a consorte, o amici; e quindi anche figli, madri, padri: un ricordo dolcissimo che ho riguarda proprio lo scambio di regali per san Valentino con mia mamma, ricordo che, ora che lei non è più fisicamente accanto a me, apprezzo anche maggiormente) nella migliore delle ipotesi, scambiarsi doni nella peggiore, come triste testimonianza di una semplice operazione commerciale.

Lo stesso accade per Natale (le attestazioni che, attualmente, non sia sentita come festa religiosa ma come occasione di festeggiamenti goderecci sono molteplici), per l’Epifania, per Pasqua, il primo maggio…potrei continuare, l’elenco è lungo.

Ciò che mi domando e su cui mi piacerebbe confrontarmi, è se – in questo stravolgimento dei messaggi originari – vi sia una responsabilità dei media, che mentre ci portano le notizie magari le modificano, o se esso non sia piuttosto una conseguenza, o il riflesso, della società che cambia, si modifica, adotta stili diversi, riconosce come propri valori altri dai precedenti.

La ricorrenza di San Valentino è sicuramente un esempio di come dopo centinaia di anni si sia, credo completamente!, perso il significato primo di un anniversario (allo stato attuale delle cose esso è quasi unicamente la fiera dei cioccolatini con frase, dei cuori in tutte le forme e dimensioni, oltrechè la gioia dei fioristi), ma temo che ciò con cui veniamo bombardati a livello mediatico abbia ripercussioni, a livello subliminale forse, su di noi, sui nostri comportamenti e scelte: penso alla festa di Halloween, che con l’Italia non ha assolutamente nulla da condividere, eppure da un po’ di tempo a questa parte si è talmente diffusa che sembra quasi un peccato veniale non festeggiarla.

Ci si ferma a riflettere davvero su ciò che si fa e si sceglie, o si è un po’ vittime di scelte confuse ed occasionali, indotte da modelli di comportamento che, se non sono condivisi, appaiono però ai nostri occhi in modi così accattivanti ed insistenti da adottarli comunque sia?

Sono consapevole del fatto che non basteranno queste poche righe a cambiare il modo di pensare e di vivere delle persone (per lo meno ‘quel’ modo che io non capisco), né potranno modificare il mondo, ma sarei fiera se avesse fatto riflettere qualcuno su accadimenti sui quali, magari, non aveva mai meditato.

Insomma: San Valentino sì, San Valentino no, ognuno faccia come crede e decida se festeggiarlo o meno, ma almeno saprà cosa sta festeggiando (o cos’ha deciso di boicottare!!).

La domanda che mi pongo, infine, è se la chiesa crede davvero – con questa operazione che da clericale è diventata commerciale – di essere riuscita nel suo intento di portare al centro dell’attenzione l’amore nella coppia e nella famiglia…

E naturalmente mi piacerebbe conoscere il vostro parere in merito…

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Donatella Farina

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By: Donatella Farina
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15 commenti a: “San Valentino compie 1515 anni…”

  1. Alessandra Uboldi de Capei: 14 febbraio 2011 | 12:21 |

    Ciò che conta è AMARE, non importa chi o come. Amate, amate, fortissimamente amate e siate CONTAGIOSI nell’Amore

  2. Giovanna Portanova: 14 febbraio 2011 | 12:22 |

    il sapere ..ci arricchisce sempre ..molto interessante questa tua ricerca ..ma molto più empatiche le tue domande…accadono cose ..a cui non riesci a dare subito una risposta ..passa un minuto ..un anno oppure anni e poi la vita risponde….comunque..l’amore è il mezzo e il fine della vita e rimane, ci faccia sentire pre o post moderni,l’ossigeno della famiglia…
    buon San valentino ..tutti i giorni !!!

    giò……

  3. Nadia Cupisti: 14 febbraio 2011 | 12:23 |

    ♥ ♥ ♥

  4. Donatella Farina: 14 febbraio 2011 | 12:41 |

    grazie, Giovanna! la mia ricerca non voleva proporsi, come avrai intuito, come particolarmente originale (chiunque sia interessato può trovare comodamente on line tutto di tutto e di tutti), ma come solito spera di infondere domande domande e ancora domande!!! le riflessioni sono pane per la nostra mente, ed io…non resisto!! buona giornata e…buon san valentino, con chi(unque) ami!! ♥

  5. Angela Scalera: 14 febbraio 2011 | 13:18 |

    incredibile…ho appena finito una lezione sullo stesso tema in inglese!!!Il tema dell’amore non dovrebbe essere oggetto di attenzione solo in questo giorno…..dovremmo ricordarci che tutti i giorni è San Valentino e rispecchiare in ogni azione ,in ogni gesto,in ogni pensiero,quel sentimento che tanto ci fa soffrire ,tanto ci fa gioire ,che ci fa tremare ,gridare ,fremere davanti agli eventi della vita che scorre…..insomma …love for love’s sake !Ho posto alla fine della mia lezione una domanda ai miei studenti sul tema dell’amore….domani ti dirò che ne è venuto fuori!!L’amore deve essere l’ingrediente fondamentale della nostra esistenza!Mai perderlo di vista :-)

  6. Andrea Dellalaura: 14 febbraio 2011 | 13:41 |

    S.Valentino li porta bene i suoi anni…..io lo festeggio come ogni giorno….cercando di partire con lo spirito giusto….ciaoooo

  7. Chiara D'Amico: 14 febbraio 2011 | 16:07 |

    ‎”I want to be your Valentine!” lo dicono gli Inglesi riprendendo un antico rito romano.

    “Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
    mi prese del costui piacer sì forte,
    che, come vedi, ancor non m’abbandona.”

    Dante, Inferno, Canto V, versi 103-104-105

  8. isabella dall'olio: 14 febbraio 2011 | 18:11 |

    vorrei regalarti l’amore.l’amore per la vita l’amore per il mondo.l’amore per te stessa e quello per gli altri.vorrei regalarti il mio amore.perché ho scoperto che più lo regalo e più cresce dentro di me fonte di inesauribile gioia.voglio regalarti l’amore perché tu possa restituirmi il regalo.così,facendo girare l’amore potremmo finalmente riempirne l’universo e trovare un posto migliore in cui vivere……a tutti gli amici, gli animali che circondano la mia vita.a te amica,in particolare,e ai lettori ,buon valentino comunque lo festeggiate.

  9. Gloria Berloso: 14 febbraio 2011 | 18:28 |

    ottimo articolo, brava Donatella

  10. Marina Canalis: 14 febbraio 2011 | 18:31 |

    L’amor cortese…., grazie, che il virus dell’amore si diffonda su tutto il pianeta, buon San Valentino a tutti :) )

  11. Maria Angela Casano: 14 febbraio 2011 | 18:32 |

    Bellissima riflessione…grazie

  12. Maria Rosaria Martinucci: 14 febbraio 2011 | 18:34 |

    Un articolo davvero interessante, non conoscevo la storia, e devo dire che ho sempre preso le distanze dall’idea di festeggiare l’amore in un solo giorno dell’anno!!!Mi spiego meglio: la piega che questa ricorrenza ha preso, così come molte altre feste, riuscendo a svuotarla completamente del suo significato! Mi piace l’idea di festeggiare l’amore in senso più ampio, e se può aiutare destinare un giorno a questo, ben venga!! Non condivido l’aspetto commerciale e soprattutto non condivido festeggiare qualcosa, che molto spesso non c’è….e cioè l’amore…sostituendo con oggetti il tempo dedicato e l’attenzione!!

  13. Gemma Cogliati: 14 febbraio 2011 | 18:40 |

    interessante,,,grazie ………AMORE è TUTTO CIò CHE AUMENTA,ALLARGA,ARRICCHISCE LA NOSTRA VITA, VERSO TUTTE LE ALTEZZE E TUTTE LE PROFONDITà.( FRANZ KAFKA)

  14. Lucia Lupo: 14 febbraio 2011 | 21:50 |

    ‎…..non conoscevo l’origine…………, interessante!

  15. Donatella Farina: 14 febbraio 2011 | 23:59 |

    beh…per quanto gli attuali festeggiamenti del santo più amato dai laici siano più vicini ad una mera operazione commerciale che ad un consapevole desiderio delle persone, credo che tutto sommato esso rimanga l’opportunità, una delle tante, di dimostrare il nostro amore a chi ce lo ricambia. e che tutto quanto ruota intorno all’amore sia massimamente degno della mostra attenzione e considerazione…beh, lo dimostra la partecipazione che avete messo nella lettura e commenti dell’articolo! vi ringrazio dell’attenzione, contenta come solito di aver suscitato anche piccole riflessioni in voi!! Buon San Valentino :)

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