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4
gennaio
2011

Parte da Bruxelles la campagna per l’Anno europeo 2011 dedicato al volontariato. Sotto lo slogan “Volontari! Facciamo la differenza!”, la Commissione europea ha presentato le molteplici iniziative previste che metteranno in luce il lavoro ormai indispensabile dei 100 milioni di volontari in Europa. Da un’indagine Eurobarometro del maggio 2010 risulta che 3 europei su 10 dichiarano di essere impegnati nel volontariato: un’attività che produce vantaggi per l’intera società e i singoli volontari. Il volontariato permette infatti di acquisire conoscenze, mettere a frutto le proprie capacità e ampliare le proprie reti sociali, portando spesso a nuove opportunità di lavoro sociale.

Si stima che il volontariato contribuisca al prodotto interno lordo per un 3-5%. Inoltre, un recente studio ha dimostrato che per ogni euro speso per sostenere l’attività dei volontari, le organizzazioni hanno ricavato un rendimento medio compreso tra tre e otto euro. Nella sola Italia ci sono tre milioni di volontari, e oltre trentamila organizzazioni non profit, per un totale di settecentomila addetti. Uno degli obbiettivi dell’Anno, che gode di un budget di 8 milioni di euro, sarà avvicinare il maggior numero di nuove persone al volontariato, in particolare i giovani, anche grazie all’attrattiva di programmi di scambio come il Servizio volontario europeo.

Gli altri obiettivi delineati dalla Commissione, in concerto con l’alleanza di ong che ha promosso fin dall’inizio l’istituzione dell’Anno, riguardano la riduzione degli ostacoli amministrativi e burocratici al volontariato; il conferimento di maggiore autonomia e responsabilità alle organizzazioni di volontariato e il miglioramento della qualità del servizio; premiare e riconoscere le eccellenze nel volontariato e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del settore.

A questi fini, la Commissione incoraggerà lo scambio di buone pratiche tra gli Stati membri e le organizzazioni di volontariato, con particolare attenzione alla formazione dei volontari, all’accreditamento e alla certificazione della qualità del servizio e a un collegamento efficiente ed efficace tra i potenziali volontari e le opportunità di prestare servizio. La Commissione incentiverà anche la costituzione di nuove reti di organizzazioni per favorire gli scambi transfrontalieri e le sinergie tra le organizzazioni di volontariato e altri settori, come ad esempio le imprese.

Nel corso dell’anno saranno anche promossi centinaia di attività, eventi e progetti, sia a livello nazionale che comunitario. Tra queste è previsto un road-show che nel corso dell’intero anno prossimo toccherà tutti i 27 paesi dell’Unione, a cominciare dal Belgio, e in cui volontari provenienti da tutta l’Unione presenteranno le loro esperienze e incontreranno politici e cittadini.

Un’altra iniziativa prevede la creazione di servizi giornalistici audio e video realizzati da 27 reporter volontari sull’attività di 54 organizzazioni di volontariato. A fine 2011, questi contenuti saranno utilizzati per realizzare un documentario di qualità adatta alla trasmissione televisiva.

Verranno infine organizzate quattro conferenze tematiche centrali del mondo del volontariato. La prima, l’8 gennaio a Budapest, sul riconoscimento del volontariato; una seconda prima dell’estate sul contributo del volontariato alla società; una terza a ottobre sul tema dell’autonomia e della responsabilità delle organizzazioni di volontari; infine a dicembre la conferenza conclusiva sulle sfide future.

Per chi avesse una particolare predisposizione per l’impegno sociale non è sempre facile entrare in contatto con le organizzazioni umanitarie e di volontariato. Tuttavia, da qualche tempo c’è una novità interessante in grado di consentire forme alternative di collaborazione. Il co-fondatore di Facebook, Chris Hughes, dopo aver lasciato il social network per lavorare alla campagna elettorale di Barack Obama, ha lanciato un sito per promuovere cause caritatevoli.

Jumo.com, già on-line in versione beta, ha come obiettivo quello di connettere “milioni di persone che lavorano per migliorare la vita degli altri” con “altri milioni che vogliono aiutare ma non sanno come”.

Il sito permette agli utenti di accedere attraverso il proprio username di Facebook, di cercare l’organizzazione umanitaria con la quale vogliono collaborare, ricevere notizie e contribuire con denaro, tempo e capacità personali.

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David Incamicia

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By: David Incamicia

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