MyLemon MyLEMON Creativity & Strategic Communication - www.mylemon.it
MyLEMON

DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

PrintFriendly
20
gennaio
2011

Qual è una delle più grandi difficoltà che ci impediscono di cambiare?

Come mai è così difficile rendersi conto delle cose che accadono se non, spesso, “troppo tardi”?

Qual è una delle principali cause di incomprensione degli altri?

A queste domande posso offrire una prima personale risposta indicandovi di considerare l’immagine che noi abbiamo di noi stessi. Questa immagine è una costruzione intellettuale ed emozionale che risiede all’interno e che ci condiziona nelle nostre manifestazioni perchè l’abbiamo resa troppo rigida: in un futuro scritto approfondirò il concetto di come l’interno sia l’esterno e viceversa.

Partendo dal presupposto al quale ho accennato, che noi ci conosciamo “lungo la via” della nostra esperienza terrena, risulta chiaro come quando ci formiamo una immagine di noi stessi nella quale ci identifichiamo in certe determinate tipologie, orientamenti, principi corriamo il rischio di imprigionarci in una vera e propria camicia di forza, nella quale la nostra Essenza, con altra parola la nostra Anima, viene costretta.

Come molti di noi avranno sperimentato, questo non produce nel tempo un risultato stabile perchè è l’equivalente di costringere un poderoso fiume all’interno di stretti argini: arriva il momento nel quale le piogge accumulate e lo scioglimento del ghiaccio montano porteranno tanta di quella forza che gli argini non saranno più sufficienti.

La nostra forza vitale è immensa e se non le viene data possibilità di sviluppo naturale, con la presunzione mentale di poter controllare noi stessi in funzione di una falsa immagine di ciò che siamo, saremo destinati a sperimentare quelle crisi che, in realtà, sono una vera e propria benedizione perchè hanno il potenziale sì di distruggerci ma anche di farci rinascere.

In questo periodo molti si trovano in questo passaggio di profondo rinnovamento.

La vecchia percezione di sé crolla ed emerge un essere nuovo che è più connesso alla propria Essenza.

Quindi per ritornare ad esaminare “gli argini” possiamo dire che essi vengono costruiti dalle credenze e convinzioni che facciamo proprie a seguito dell’appartenenza ad un determinato gruppo familiare, sociale e culturale. Vi sono molte altre fonti importanti alle quali le persone possono essere connesse che esprimono influenze all’interno del quotidiano, come la relazione che alcuni definiscono con le espressioni “inconscio collettivo” o “mente collettiva”, ed in seguito potremo approfondire alcuni di questi aspetti.

Le tante credenze che abbiamo poi fatto nostre, possono essere dei grandi stimoli di crescita ma quando ciò che impariamo dagli altri non è armonico a quello che sentiamo in noi, come anticipavo all’inizio, ecco che finiamo in vere e proprie prigioni nelle quali la nostra Essenza non riesce ad esprimersi pienamente e quindi inizierà un ciclo conflittuale che porterà a vivere dei passaggi non facili.

Ma cosa intendo per Essenza?

Certamente non dico che ogni pulsione interiore vada assecondata perchè sappiamo che nel vivere sociale è importante calibrare la propria manifestazione con quanto è permesso ed equilibrato all’interno di una convivenza con altre persone.

La paura, però, che abbiamo instillata in noi verso la nostra natura, ci fa pensare spesso (se non sempre) che ciò che sentiamo sia sbagliato e quindi operiamo una censura troppo forte e stringente.

Uno dei condizionamenti primordiali è che consideriamo la natura umana come bestiale, pericolosa e da controllare.

Questo tipo di pensiero ha radici antiche e la percepita erroneità di ciò che sentiamo rimane uno scoglio fondamentale da superare o, preferisco dire, un aspetto di noi da comprendere prima di poter procedere oltre.

Su questo punto impegnerò il prossimo scritto, proseguendo il nostro viaggio assieme la prossima volta.

.

Luca Ferretti

—————————————————————-

—————————————————————-

PrintFriendly

Potrebbero interessarti anche:

By: Luca Ferretti
Categoria RI-CONOSCERCI...

Lascia un commento

4 commenti a: “Andare oltre ciò che noi pensiamo di noi stessi.”

  1. Nicoletta Radaelli: 20 gennaio 2011 | 19:20 |

    Come mai è così difficile rendersi conto delle cose che accadono se non, spesso, “troppo tardi”?

  2. Luca Ferretti: 20 gennaio 2011 | 19:53 |

    Ciao e bentrovata.
    Il troppo tardi è virgolettato perchè spesso ci diciamo questo: “è tardi”, “oramai è fatta”, “non posso più cambiare le cose”.
    Dal mio punto di vista pensiamo che la vita offra solo poche possibilità che se perse non sono più recuperabili e che, anche se impariamo dagli errori, il “vaso” sia irrimediabilmente rotto.
    Ciò forse è una parte della storia ma è pur vero che i potenziali di creare la nostra gioia sono infiniti, certo diversi da quelli pensati ma infiniti.
    Anche qui posso suggerire di vedere che condizionamento siamo abituati a subire che ci impediscono di rendere la nostra vita un paradiso.
    Il troppo tardi non esiste, in questo senso, perchè anche se cambierà tutto ognuno di noi potrà sempre abbracciare la propria Felicità.
    Quindi la difficoltà che viene percepita è data dagli schemi mentali, dolori emozionali e condizionamenti che viviamo.
    Difficoltà però non significa impossibilità…ed è questa “porta di miglioramento” che ora siamo chiamati tutti a varcare anche se può sembrare piccola.
    Un abbraccio.
    Luca

  3. Concetta Garzi Cosentino: 28 gennaio 2011 | 17:41 |

    ‎…sono rimasta bombardata da queste “verità” sulle quali non ci soffermiamo abbastanza…passo dopo passo cominciamo a conoscerci…x volerci bene …!!!

  4. Luca Ferretti: 28 gennaio 2011 | 17:55 |

    Ciao e benvenuta.
    Ti ringrazio dell’apprezzamento!
    In realtà offro la voce e lo scritto a concetti che ora si stanno estendendo nella coscienza collettiva e che emergono nelle nostre personali riflessioni.
    Il meccanismo dell’ emersione lo approfondirò in seguito ma sappi che, dal mio punto di vista, tutti siamo compartecipi di questa verità che non ritendo una verità nel senso di idea suprema e granitica ma quanto piuttosto espressione di una coscienza collettiva che anche se spesso ci ostacola, alle volte contribuisce alla nostra personale liberazione e manifestazione.
    Tutti contribuiamo e siamo più importanti di quanto si pensi.
    Tutti siamo in reciproca comunicazione seppur non sempre riconosciuta.
    Tutti possiamo volerci davvero molto bene perchè stiamo affrontando con coraggio la vita che ci pone di fronte a sfide notevoli.
    Amarci e ri-conoscerci, cooperare ed unire le migliori risorse penso sia una strategia di evoluzione oggi, più che mai, centrale.
    Un abbraccio.
    Luca

Commenta




  • PROMOZIONE