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DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

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26
novembre
2010

“La Natura esprime energie invisibili tramite forme visibili”.

Dietro il mondo fenomenico oggettivo, umano o solare, piccolo o grande, organico o inorganico, sta un mondo soggettivo di forze che è responsabile della forma esteriore. Dietro il guscio materiale esterno va scoperto il vasto impero dell’ESSERE ed è in questo mondo di energie viventi che sia la religione che la scienza stanno ora penetrando. Tutto ciò che è esteriore e tangibile è simbolo di forze creative interiori ed è quest’idea che sta alla base d’ogni simbologia.

Si conosce solo quando si possiede e si è in grado di riprodurre quanto rielaborato. Ciò vale sia per il discorso razionale sia per il discorso sacro.
L”unica diversità è la forma attraverso cui si accede e si veicola la conoscenza.
Oggi si è fatta strada la consapevolezza che non esiste una conoscenza razionale distinta da quella intuitiva- emotiva perchè entrambe le facoltà afferiscono all’uomo che può conoscere solo nell’Unità.
La fisica moderna proiettandosi nelll’orizzonte dell’infinito e del probabile ci  indica l’unità dell’approccio aprendoci alla comprensione della via della trascendenza.
La conoscenza non aderisce all’uomo dall’esterno ma emerge dal suo interno, dalle sue radici più profonde. Nell’archetipo è racchiusa la traccia mnestica ancestrale che, filo di Arianna, lega lo zero all’infinito attraverso tutta la serie dei numeri e delle possibilità che si attualizzano nel tempo e fuori dal tempo.
Ogni nuovo nato eredita un patrimonio di conoscenze che, a secondo del suo Karma,e della sua libertà, potrà perfezionare ,seguendo la linea evolutiva che, dalle origini, lega ogni uomo a quel punto di inizio e di fine in cui gli opposti si annullano entro una dimensione atemporale, metafisica e metastorica.

Solo da qui è possibile avviarsi a conoscere per essere ciò che eravamo e che potremmmo essere.

La fisica sub atomica ha appurato che la materia origina dal vuoto, un vuoto che paradossalmente contiene tutto in un precipitato energetico. Il vuoto è il cuore della materia e qui tempo e spazio si annullano.

Oltre l’universo che ogni attimo si espande, c’è il vuoto, lo stesso che tiene aggregata la materia. Il pensiero analogico è dentro questa dimensione che appartiene all’uomo che è in grado di raggiungerla immergendosi e collegandosi all’energia che promana da questo vuoto-pieno, ma solo se è poi in grado di padroneggiare tale stato di coscienza razionalizzandola, non rischierà la disintegrazione dell’io.

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Elisabetta Polatti

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By: Elisabetta Polatti
Categoria OPEN YOUR MIND

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3 commenti a: “Conoscere è ricordare ciò che eravamo per essere artefici di noi stessi”

  1. Ekaterina Katàlinova: 3 dicembre 2010 | 09:10 |

    Спасибо понравилось ! Thanks ! :)

  2. ШОКИРУЮЩЕЕ: 7 dicembre 2010 | 00:54 |

    Спасибо за материалы! :)
    Respect blog.mylemon.it

  3. Mark Jenkins: 21 gennaio 2011 | 13:48 |

    What a great resource!

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