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DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

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23
giugno
2010

Alla ricerca delle verità, inseguendo un assassino di giovani donne che sembra colpire secondo un preciso disegno. Una catena di delitti che avvengono di sera a Parigi e forse sono collegati a dei casi analoghi accaduti vent’anni prima in una cittadina sulla Loira, Nevers.

Attori di questa vicenda, oltre alle povere vittime ed all’omicida, sono : un detective, Louis ex funzionario ministeriale che non esita a mostrare il vecchio tesserino come un lasciapassare universale ed ha un rospo per confidente e quattro suoi amici con lavori ed interessi singolari, tutti scapoli e un pò malinconici che vivono tutti insieme in una grande casa. E poi un numero imprecisato di loschi figuri, quest’ultimi apparentemente tutti potenziali esecutori dei delitti. Louis viene coinvolto nella storia dalla richiesta d’aiuto di una vecchia prostituta del quartiere sua amica; vuole salvare un ragazzo ritardato che conosce fin da quando era un bambino. Il suo nome è Clemènt, ed è ricercato dalla polizia. Tornano alla mente i libri di George Simenon . La carnalità dei personaggi e poi gli odori ed i sapori di Parigi, la pioggia che “la rende romantica” e le storie della gente , incastonate nel tessuto stesso della città, come le pietre nel selciato dei vicoli, dove tutto partecipa alla creazione della storia. L’ambientazione del racconto è curata nei particolari, si respira un pò l’aria bohemienne dei personaggi, gente in bilico tra una tranquilla vita borghese e la propria personale idea dell’esistenza. Le idiosincrasie, le fissazioni,il disordine e le manie fanno da corollario ai passaggi della storia, sono tracce per allargare la visuale. L’autrice racconta i suoi personaggi con indulgenza ironica, li vuole umani e reali, al punto che alla fine dispiace quasi lasciarli nel libro. La città diventa una tavolozza in cui si mescolano storie di vita e di morte. Il ritmo ad un certo punto diventa più incalzante e trascina il lettore in una corsa per le vie di Parigi, e sarà una gara contro il tempo nel tentativo di salvare l’ennesima ignara vittima. E’ davvero una lettura piacevole. In Francia La Vargas è considerata una grande scrittrice di gialli, a me che la leggo per la prima volta piace anche la qualità nella descrizione di personaggi e luoghi.

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Gioia Francisci

———————————–Informazioni sul Libro——————————-

“Io sono il tenebroso”

——–di Fred Vargas

——–Einaudi, 2003

——–pp. 260, brossura

——–€ 14,00

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By: Gioia Francisci

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3 commenti a: “Io sono il tenebroso”

  1. Chiara D'Amico: 24 giugno 2010 | 10:11 |

    Gioia, la tua recensione è davvero interessante, conosco la Vargas come scrittrice, penso che leggerò il libro.

    Chiara D’Amico

  2. Damedik: 29 giugno 2010 | 12:14 |

    All men delusion, but not equally. Those who day-dream by means of night in the dusty recesses of their minds, wake in the heyday to find that it was swell-headedness: but the dreamers of the day are rickety men, because they may act on their dreams with problematic eyes, to create them possible.

  3. Stihlmotorsense: 29 giugno 2010 | 21:57 |

    Recently, I did not give whole lot thought to commenting on weblog articles and have left feedback even less. Viewing your useful piece of writing, might inspire me to do this again.

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