Questo romanzo è ambientato nella Ferrara del 1570 nel convento di Santa Caterina, che in realtà non esiste; l’autrice ha, infatti, preso spunto dalla storia del monastero ferrarese si Sant’Antonio in Polesine.
Il testo, fin dalle prime battute, ci proietta nel mondo della vita di clausura, un mondo a noi sconosciuto e difficile da capire ed accettare, teatro ,una volta, di “chiamate” non volontarie, ma coercitive, decise da padri, che richiudevano le figlie all’ombra del chiostro, senza pensare minimamente alle loro aspettative e alle sofferenze fisiche e mentali, che tale decisione avrebbero provocato. Sarah Dunant dedica il libro a tutte le donne che sono state rinchiuse in convento e private della loro vita e della loro libertà.
La storia si svolge attorno a tre figure principali: la monaca speziera Zuana, la novizia Serafina e la badessa Madonna Chiara. Le tre donne sono diverse tra loro, e sarà questa diversità che le unirà. Il romanzo si intitola “Le notti al Santa Caterina” perché è la notte il filo conduttore di tutto il romanzo: inizia di notte e di notte finisce.
Nel testo sono presenti altri personaggi, fra cui: suor Umiliana (la maestra delle novizie), suor Benedicta ( la maestra del coro), suor Federica (la cuoca), suor Apollonia, suor Isbeta, la suora guardiana e tante altre, che vivono la condizione di clausura in modo diverso.
E con questo spero di avere stuzzicato la vostra curiosità, e non mi resta che augurarvi
Buona Lettura!!!
Un libro apre la mente, e vi mostra nuovi orizzonti…
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Chiara D’Amico
———————————–Informazioni sul Libro——————————-
—“Le notti al Santa Caterina”
——–di Sarah Dunant
——–Neri Pozza, 2009
——–pp. 439, brossura
——–€ 18,00
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