MyLemon MyLEMON Creativity & Strategic Communication - www.mylemon.it
MyLEMON

DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

Print Friendly
13
marzo
2010

Sono una ragazza di 28 anni, laureata in lingue e letterature straniere da quasi due anni. Sono rientrata da poco dall’ennesimo colloquio di lavoro ed ho pensato di dare il mio contributo su un argomento che mi sta particolarmente a cuore, il disagio che accomuna tanti “giovani” alla ricerca di una stabilità che forse non arriverà mai, alla rincorsa dei propri sogni.

Quando si è nello status di “studente universitario”, si nutrono tante speranze, come se quel pezzo di carta chiamato LAUREA, fosse la via d’uscita per una vita ed un domani migliore. Io personalmente, ho sempre lavorato per sostenermi nel “mio piccolo” ed essere di supporto alla mia famiglia; ho svolto vari lavori nell’ attesa di un domani migliore, con la speranza che prima o poi avrei realizzato i miei sogni e le mie aspettative.

Dopo la laurea in realtà è cominciata la vera salita e la consapevolezza che viviamo in un mondo difficile, dove i “grandi” sovrastano i più “piccoli”. Adesso, considero la mia laurea, solo come uno strumento che mi ha arricchita culturalmente, che mi ha fatto crescere e che mi ha dato la possibilità di rapportarmi con diversi ambienti.

Laureata e disoccupata, devo accontentarmi di quello che mi viene offerto per sopravvivere, ma nonostante tutto non ho perso le speranze, come tutti quei giovani che, come me, vivono il disagio di aver fatto tanti sacrifici per poi ritrovarsi a fare ogni tipo di lavoro, andando anche contro quelle che sono le proprie aspettative.
Sarebbe illusorio dire che i giovani di oggi sono contenti e vivono sereni, vista la realtà che circonda.

Ognuno di noi vive il proprio disagio a modo suo, stravolto dalle illusioni che il mondo gli presenta.
Quel che più mi spaventa, è il fatto di vedere che le possibilità di successo e di realizzazione diventano sempre più spicciole.

Mi chiedo se la crisi che sovrasta il mondo etico-culturale-economico, arriverà mai a sovrastare anche il nostro essere, il nostro io. Nei momenti di sconforto è facile sentirsi in un tunnel che sembra senza via d’uscita. Credo che la vita sia come una corsa ad ostacoli che non finiscono mai; quando credi di essere arrivata al punto d’arrivo, la corsa ricomincia. La vita è fatta di percorsi da seguire e da traguardi da raggiungere e non bisogna mai sentirsi “arrivati” se si vuole crescere, migliorare, progredire. Nonostante tutto non perdo le speranze e non smetterò mai di credere nei miei sogni.

I giovani hanno bisogno di realtà concrete, di certezze, di qualcuno che faccia qualcosa per migliorare la condizione di disagio in cui si trovano,non bastano le “illusioni”. Non lasciamo che il disagio prenda il sopravvento perché la luce che abbiamo a lungo cercato, per cui abbiamo tanto lottato, pianto, riso, vive dentro di noi e nessuno potrà mai portarcela via. Continuiamo a dar vita ai nostri sogni, in attesa di un domani migliore.

LIBRI

Tutti libri del mondo
non ti danno la felicità,
però in segreto ti rinviano a te stesso.

<<Lì c’è tutto ciò di cui hai bisogno,
sole stelle luna.
Perché la luce che cercavi
vive dentro di te.
La saggezza che hai cercato
a lungo in biblioteca
ora brilla in ogni foglio,
perché adesso è tua.>>

Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri

—————————————————–

—————————————————–

Print Friendly

Potrebbero interessarti anche:

By: Anna Lucia Loscialpo

Lascia un commento

3 commenti a: “La luce che cerchiamo è dentro di noi”

  1. Claudia: 14 marzo 2010 | 17:38 |

    ciao anna lucia!!sono una tua amica vicina…mi rispecchio molto in quello che hai scritto e l’unica cosa che posso dire, anche se retorica, è che bisogna sempre sperare, perchè è l’unica cosa che rimane a noi giovani con una laurea in mano senza ancora una irraggiungibile realizzazione!!;)

  2. Anna Lucia: 15 marzo 2010 | 01:44 |

    Carissima Claudia,
    triste a dirsi, ma credo quella descritta sopra sia la realtà di molti giovani laureati negli ultimi tempi. Quella irrangiungibile realizzazione di cui parli, non è poi così irrangiungibile se solo lo vogliamo e grazie alla forza di volontà, la determinazione e la speranza che, come si suol dire, è sempre l’ultima a morire. Spero che prima o poi le cose possano volgere per il verso giusto per tutti coloro che sono in questa situazione di “accettazione passiva del sopravvivere” voluta dal mondo che, ahimè, ci circonda. La cosa importante,credo sia conservare la positività e la consapevolezza che qualcosa si può cambiare se lo vogliamo e nulla è impossibile se lo desideriamo. Un abbraccio cara amica “vicina”…

  3. Maurizio Spagna: 8 giugno 2010 | 16:17 |

    IN DUE
    …ogni volta, sorvegliamo la libertà mentale
    e la rivediamo al sicuro tra le pareti di una strada,
    indebolita da varie confessioni…

    Succede
    Che per la strada
    Sbandiamo un po’
    Con l’obliqua libertà
    Una libertà
    Che vuole prendersi
    La parte di noi sbarazzina
    La furia di noi e il ragazzino innocente.

    E sono solo sul suolo
    Come un uomo imbavagliato
    Che lascia dei suoi occhi
    Il contorno dell’età.

    La libertà a volte
    È così pesante
    Che resistiamo in quella incoscienza
    Amica libertà
    E libertà di essere nemici.

    Tutti riempiamo bagagli di noi
    E impiliamo una sull’altra esperienze.

    Testardaggini
    Come la prima volta
    Che gravitiamo liberi
    Perché di tempo ce n’è
    Per fermarsi al perdono
    Asceso.

    E poi
    La gente fuggiasca e via
    Così all’improvviso
    Andata di segnaposto
    A ricominciare i vent’anni
    E poi
    Succede
    Che abbiamo saputo mendicare di noi
    Uno schianto al cuore
    Nel bivio più imbrigliato.

    E sono solo un uomo
    Rapito dalla libertà
    E dall’interrogatorio…
    Come se fossimo in due.

    ©
    di Maurizio Spagna
    Da “Il cuore degli Angeli”

Commenta




  • PROMOZIONE