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DON’T DREAM YOUR LIFE…

LIVE YOUR DREAMS

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11
marzo
2010

(Dedicata a Francesco S.)

Attingono speranze
dalla sorgente del tuo io
Si nutrono di attimi
di quiete
Linfa!

Arrivano col sibilo
quello delle anime perse,
coperti di vene
come le tue,
tue corde all’implodere

Di inerzia abusa
plageranno vacui
E la colla rimarrà
in quei sorrisi,
agili al gusto,
rotti agli spari

Sfameranno di gioia
i propri molesti
Seppur in letizia
non loderan mai
e di improvvisi
saremo atteri noi
e d’incanto
l’emozione sarà
solo sgomento…

.

Alessandro Cecchi

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By: Alessandro Cecchi

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3 commenti a: “I mangiatori di sogni”

  1. Anna Lucia: 12 marzo 2010 | 03:24 |

    Gentile Sig Cecchi,
    volevo farLe i miei complimenti per questa bellissima poesia.
    …d’incanto l’emozione sarà solo sgomento….
    Le esprimo una modestissima opinione…Questo accade nel momento in cui il sogno si scontra con la dura realtà.Non bisogna permettere a nessuno di “mangiarsi” i nostri sogni, ma dobbiamo essere noi i “mangiatori” dei nostri stessi sogni, in modo da assaporarne l’essenza nel bene e nel male. I sogni sono linfa,qualche volta possono avverarsi, altre volte possono essere infranti, ma l’importane è non smettere mai di crederci. Una vita senza sogni sarebbe una vita vuota per quanto mi riguarda. Capisco che in questi tempi, con tutto quello che ci accade intorno, non sia facile la vita di un “sognatore” ma preferisco continuare a crederci, sperare e urtare anche contro la cruda realtà.
    (La vita ed i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare-Arthur Schopenhauer-)
    Colgo l’occasione per porLe i miei saluti.
    Anna Lucia

  2. Alessandro Cecchi: 12 marzo 2010 | 23:10 |

    Carissima Anna,

    purtroppo la vita è fatta di emozioni belle che delle quali, a volte, dimentichiamo il vissuto a causa di un banale particolare.
    Pensiamo solo alla dama che si diverte durante la festa per tutta la sera ed inizia ad inizia a dirsi di aver passato una brutta giornata per essersi macchiata il vestito cenando.
    A volte permettiamo ad un piccolo particolare di uccidere il sogno, la poesia, che è in noi.
    Tanto più le persone riusciranno a vivere le proprie emozioni senza rimanervi intrappolate, tanto meno si sentirà questa crisi della moneta e dei valori
    La saluto cordialmente

    Alessandro Cecchi

  3. Laura: 7 giugno 2010 | 19:26 |

    Purtroppo esistono anche i mangiatori di sogni… mascherati da chi i sogni aiuta a trovarli…

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